chi è il tossicodipendente, cosa sono le droghe foglio di stile
Un panorama, quello vicentino, che non si discosta di molto da quello del “bel Paese”.


Secondo un’indagine sull’uso di sostanze lecite ed illecite, condotta dall’Espad Italia 2003 (realizzata dal Consiglio nazionale delle ricerche) e ricavata da un campione di 27.392 soggetti nella popolazione scolarizzata (dai 15 ai19 anni), risulta che la sostanza più utilizzata dai giovani con meno di 20 anni è l’hashish/marijuana. Quest’ultima, è stata assunta dal 27,4% del campione intervistato, più tra i maschi che tra le femmine (32,7% dei primi contro il 22,9% delle seconde). Seconda della lista risulta essere la cocaina, utilizzata del 4,5% degli studenti comunque, anche in questo caso, meno diffusa tra le ragazze (3%), e più tra i coetanei dell’altro sesso (6,3%). Un ulteriore dato di rilievo è rappresentato dalla diffusione dell’eroina “fumata” dal 2,6% dei giovani tra i 15 ed i 19 anni (dal 3,5% dei ragazzi e dal 2% delle ragazze); si tratta di una modalità più “soft” di consumo, meno invasiva rispetto all’uso di ago e siringa, ma anche meno riconducibile ai luoghi comuni del “tossico di strada”. Collegato a questo, il numero di nuovi casi di positività per Hiv tra i tossicodipendenti è di solo l’1 %: a testimonianza che sta completamente scomparendo l’abitudine di scambiarsi siringhe infette.
Fasce d’età. Balza agli occhi come la fascia d’età di coloro che si rivolgono alle case di cura o alle comunità terapeutiche si sia notevolmente abbassata. C’è un incremento rilevante per quanto riguarda i giovani dai 15 ai 30 anni; la droga più usata risulta essere l’eroina seguita da cocaina e cannabis. Alcuni giovani vicentini si sono inoltre rivolti al Sert (a volte ancora sotto effetto allucinogeno) per i disturbi psichiatrici da cui erano colpiti a causa dell’uso frequente di ecstasy o di altre sostanze psicoattive.
Numeri dell’Ulss 6 di Vicenza. Nella sede cittadina, lo scorso anno, sono stati accolti 868 tossicodipendenti (di cui 736 uomini e132 donne); altri 110 (tutti maschi) hanno usufruito della struttura di Noventa per un totale di 978 ospiti. Queste, naturalmente, sono solo le persone che hanno un problema di dipendenza nei confronti delle sostanze stupefacenti, il numero lieviterebbe se si dovessero sommare tutti coloro che rientrano nella categoria “consumatori”. Dei 978 pazienti, 130 stanno seguendo un trattamento di cura con metadone (di quest’ultimi la metà ha un’occupazione lavorativa).
I dati dell’Ulss 6 sottolineano come, dal 1990 in poi, il numero dei tossicodipendenti sia sempre stato in aumento. C’è da considerare il fattore informazione: probabilmente il numero delle persone che ha problemi con la droga è circa uguale negli anni, solo che ora la quasi totalità di loro si rivolge alle strutture.
Chi si rivolge al Sert. Generalmente si tratta di tossicodipendenti da eroina e, solo più raramente, da cocaina e cannabinoidi. Quest’ultimi giungono quasi esclusivamente su segnalazione della Prefettura.
L’età media dei pazienti è tra i 23 e i 28 anni, ma molti utenti sono ancora minorenni.
La tossicodipendenza è diffusa in tutte le classi sociali; si può comunque affermare che l’uso di eroina è maggiormente riscontrabile tra le classi sociali medio-basse, di cocaina tra quelle medio-alte, mentre i cannabinoidi sono utilizzati senza alcuna distinzione tra le due. In questi ultimi anni si è assistito ad una significativa impennata nel consumo di cocaina e di psicostimolanti mentre sembra essersi stabilizzato quello di eroina.
La figura del tossicodipendente. Oggi il tossicodipendente è sempre più simile alle persone cosiddette “normali”. A differenza di quanto accadeva negli anni ’70 e ’80, molti di coloro che fanno uso di droghe, lavorano, mantengono discrete relazioni sociali e non sono identificabili da particolari stili di vita o modi di vestirsi e comportarsi.
Carcere. Una realtà spesso dimenticata, quella del carcere. Dietro le sbarre, invece, più della metà dei detenuti ha problemi di dipendenza legati all’alcol o a sostanze stupefacenti. Purtroppo l’ambiente in cui vivono non permette loro di ricevere cure adeguate soprattutto dal punto di vista psicologico e psicosociale.
Caratteristiche socio-ambientali in cui si sviluppa il fenomeno e fattori causali. La diffusione del consumo di droghe, soprattutto tra i giovani, è un fenomeno tipico delle culture occidentali industriali e post-industriali (telematiche) con economie basate sul benessere diffuso, consumismo, e conseguenti processi di esasperata competitività, corsa al successo e attenzione all’immagine. I fattori causali più importanti sono: la crisi dei valori, della famiglia e la diffusione dell’individualismo a scapito della solidarietà. In questo clima sociale aumentano i vissuti di noia, insoddisfazione e solitudine, nonostante l’enorme massa di stimoli e d’informazioni. Fa così la sua comparsa il vuoto affettivo che, soprattutto nei giovani, è favorito da un ambiente familiare caotico con una mancanza di comunicazione tra genitori e figli.
A differenza di quanto accadeva negli anni ’70 e ’80, è completamente scomparsa la “cultura hippie” che promuoveva l’uso delle droghe come metodo di ricerca interiore e protesta civile ed è scomparsa anche la solidarietà tra i tossicodipendenti. Oggi la droga si consuma per “sballare” e “fregarsene” di tutto e di tutti; il passaggio dall’uso di droghe “leggere” a quelle “pesanti”, dunque, nella maggioranza dei casi è legato ed influenzato da problematiche individuali e/o sociali.
I giovani vicentini pare si “limitino” al consumo di cannabinoidi e psicostimolanti, utili per aumentare il divertimento; solo a seguito di traumi o gravi problemi passano ad eroina e cocaina.
Polifarmacodipendenza. O polifarmacofilia, è l’uso di più sostanze contemporaneamente alternativamente a seconda della disponibilità del mercato. Questa pratica è sempre più diffusa tra i giovani come, sempre più radicato, è l’uso di sostanze psicostimolanti, come le anfetamine (spesso utilizzate anche nelle diete dimagranti e nello sport) e psichedeliche. Tra quest’ultime vi è un lento ritorno degli allucinogeni, quali Lds, mescalina e psilocibina.
A “spopolare” per un puro scopo ludico-ricreativo, durante i fine settimana (soprattutto nelle discoteche) è però l’Mdma: metilen-desossi-metamfetamina, meglio conosciuta con il nome di ecstasy.


L’identikit delle sostanze tossiche più note e diffuse. La “coca” come elisir, i “tagli” delle dosi vendute per strada, spinelli e pipe ad acqua, i tremendi effetti dell’LSD...

Cocaina, eroina, ecstasy, erba, allucinogeni
Piccolo dizionario di “armi” spesso mortali

Stimolante

e allucinogena: è l’ecstasy, la più diffusa tra i giovani


-/I>Che cosa è la cocaina?
La cocaina è una sostanza stimolante che dà dipendenza e che colpisce direttamente il cervello. Chiamata “la droga degli anni ottanta e novanta” a causa del suo uso tanto di moda in quegli anni, la cocaina non è una droga nuova, in realtà, è una delle più antiche. La sostanza chimica pura, il cloridrato di cocaina, si utilizza da più di cento anni, mentre le foglie della coca si sono masticate per migliaia d’anni.
A metà del diciannovesimo secolo si estrasse per la prima volta la cocaina pura dalla foglia della pianta “Erythroxylon” che cresce principalmente in Perù e Bolivia. Agli inizi del ventesimo secolo, la cocaina divenne l'ingrediente principale nella maggioranza dei tonici ed “elisir” che furono creati come cura per trattare numerose malattie. Attualmente la cocaina è una droga di categoria II in America, poiché può essere somministrata sotto stretto controllo medico per usi specialistici, come anestetico locale per certi tipi d’interventi agli occhi, alle orecchie e gola, consapevoli però del suo alto potenziale d’abuso.
Solitamente la cocaina si vende per strada sotto forma di polvere bianca, fine e cristallina che si conosce come "coke" o coca, "C", "snow" (neve), "flake" (fiocco), o "blow" (soffio). I trafficanti la mescolano con altre sostanze, come maizena, talco e/o zucchero; o con certe droghe come la procaina, un'anestetico locale di composizione chimica simile, o con altri stimolanti come le amfetamine
Che cosa è l'eroina?
L'eroina è una droga illegale che dà rapidamente assuefazione. Allo stesso tempo è l'oppiaceo più abusato e quello ad azione più rapida. Si ricava dalla morfina e si estrae dai semi di certe varietà di papaveri; in genere si vende sotto forma di polvere bianca o marrone, o come sostanza nera, appiccicosa, che comunemente è conosciuta con il nome di "gomma" o "catrame nero" (black tar heroine). La maggior parte dell'eroina che si vende per strada è mischiata o "tagliata" con altre droghe o con sostanze come lo zucchero, l'amido, il latte in polvere o il chinino; ma può essere tagliata anche con stricnina o altri veleni. Poiché gli utilizzatori d’eroina non conoscono la forza reale della droga o il suo vero contenuto, sono a rischio d’overdose o di morte ad ogni dose. L'eroina, inoltre, presenta particolari problemi dovuti alla trasmissione di Hiv ed altre malattie infettive che si “passano” condividendo gli aghi.
Che cos’è la marijuana?
La marijuana, chiamata anche “pot” “grass” “weed” (erba, erbaccia), “mary jane” o “mj”, è una mistura verdastro-grigia di foglie, gambi, semi, e fiori della canapa - Cannabis sativa – essiccati e tagliuzzati. La maggior parte degli utilizzatori fuma marijuana in forma di sigarette fatte a mano, chiamate fra l’altro “joints” (spinelli), mentre alcuni usano pipe o pipe d’acqua (“bongs”); sono diventati di moda anche i sigari di marijuana (“blunts”). La marijuana viene inoltre utilizzata per tisane e, a volte, mescolata in pietanze.
Il principio attivo della marijuana è il delta 9 tetraidrocannabinolo (Thc) che provoca gli effetti psicoattivi della droga. L'ammontare di Thc (che è anche il principio psicoattivo dell’hashish) determina la potenza e, perciò, gli effetti di marijuana.
Che cosa è l’ecstasy?
L’ecstasy è una sostanza psicoattiva sintetica che contiene le proprietà sia delle droghe stimolanti (come amfetamina) che degli allucinogeni (come Lsd). È conosciuta anche come Mdma e questo termine include “ecstasy, adam, xtc, hug, beans, love drug ”. L’Mdma è tossica a livello neuronale: in dosi alte può provocare un acuto aumento della temperatura del corpo (ipertermia maligna) che causa danni alla muscolatura, ai reni e problemi al sistema cardiovascolare.
Che cosa sono gli allucinogeni?
Nel 1938, presso la casa farmaceutica “Sandoz” in Svizzera, il chimico Albert Hofmann sintetizza l’Lsd. Lo scienziato stava conducendo delle ricerche sulle possibili applicazioni mediche di vari composti dell’acido lisergico derivati dalla segale cornuta, un fungo che si sviluppa sulla segale. Cercando composti di valore terapeutico, Hofmann creò più di due dozzine di molecole sintetiche derivate dalla segale cornuta. La venticinquesima fu chiamata, in tedesco, Lyserg-Säure-Diäthylamid 25, o LSD 25. Cinque anni dopo la creazione della droga, Hofmann ne ingerì, accidentalmente, una piccola quantità e sperimentò una serie di effetti sensoriali tremendi.
Gli allucinogeni sono sostanze che provocano allucinazioni, distorsioni profonde nella percezione della realtà. Sotto l’influenza di un allucinogeno, l’individuo vede immagini, sente suoni e prova sensazioni tattili che sembrano vere, ma non corrispondono alla realtà del mondo esterno. Alcuni allucinogeni producono anche delle oscillazioni rapide ed intense nelle emozioni.
L’LSD (abbreviazione di un’espressione tedesca la cui traduzione è dietilamide dell’acido lisergico) è la droga che viene maggiormente identificata col termine “allucinogeno” ed è la più usata in questa classe di sostanze.
Per ulteriori informazioni: www.veneto.dronet.org.

Articolo tratto da Il Giornale di Vicenza del 4/7/2005