NAZIONALE VENEZIA PADOVA TREVISO UDINE VICENZA-BASSANO
NORDEST MESTRE ROVIGO BELLUNO PORDENONE OGNISPORT
Prima Pagina
Formato Grafico
Edizione odierna
Prima Pagina
Bassano
Bassano Sport
Castelfranco
Cittadella Camposampiero
Lettere & Interventi
Padova
Primo Piano
Schio Thiene
Spettacoli E Cultura
Sport
Sport Vicentino
Vicenza
Archivio arretrati
Ricerca Online
Richiedi numeri arretrati
Rubriche
Meteo
RPQ
Cerca Casa
Cinema
Traffico
Oroscopo
Bioritmi
Informazioni
Il Gazzettino oggi
La storia
Le redazioni
La pubblicita'
Abbonamenti
Attività Promozionali
Prodotti Editoriali
Google
Venerdì, 18 Febbraio 2005

ABUSI SUI MINORI Da Sos Infanzia
Al via monitoraggio nelle scuole vicentine
Il fenomeno cresce, poche denunce
Partirà a breve un monitoraggio nelle scuole vicentine per cercare di stimare la reale diffusione del fenomeno degli abusi sui minori di casa nostra. Un progetto unico nel suo genere che è stato pensato e che verrà realizzato da "Sos Infanzia".

A chiarire lo scopo dell'iniziativa è il presidente dell'associazione Graziano Guerra: «Lo scorso anno le denunce per abusi su minori sono state 23 ed i dati ufficiali su questa piaga si attestano su cifre relativamente basse. Cifre che stridono con la realtà dei fatti. Purtroppo quello delle violenze è un fenomeno ancora sommerso e molto più largamente diffuso di quello che si può pensare, per questo noi, primi in Veneto e secondi in Italia, vogliamo portare avanti un monitoraggio di questo tipo». Perché i casi di piccole vite violate troppo spesso non arrivano alle autorità competenti ma vengono nascosti e taciuti. «Un tempo questo era un argomento tabù mentre oggi assistiamo sempre di più ad uno screditamento della vittima: si preferisce pensare che menta piuttosto che affrontare la situazione - prosegue Guerra - A Milano nel 2002 è stata fatta un'indagine paritetica rispetto a quella che stiamo organizzando noi ed è emerso che il 15\% dei ragazzi intervistati da piccolo aveva subìto violenza».

A Vicenza lo studio coinvolgerà 1500 studenti maggiorenni provenienti da tutti gli istituti superiori cittadini e terminerà nel mese di giugno. «Abbiamo contattato le scuole e mi fa piacere constatare che si sono dimostrate sensibili sul tema. - continua Graziano Guerra - Una volta individuati i giovani, questi verranno preventivamente informati sulla definizione corretta di violenza. In un secondo momento gli verrà sottoposto un questionario di due pagine da compilare: risponderanno a venti domande con l'obbiettivo di far venire a galla eventuali abusi da loro subiti nell'infanzia. Saranno seguiti costantemente da psicologi perché potrebbe succedere a qualcuno di loro di essere emotivamente coinvolto». I dati, che avranno valenza statistica, verranno elaborati e saranno disponibili per il prossimo settembre. «A questo punto potremmo veramente capire quanto è esteso il problema e cercare con le istituzioni di agire insieme per portare avanti altre iniziative». E il luogo prescelto per fotografare la situazione non è casuale. «I ragazzi faranno il test a scuola perché è un posto con cui hanno familiarità e in cui si sentono protetti - chiarisce il presidente - La scuola ha un ruolo fondamentale perché tutti ci passano e perché è proprio tra i banchi che possono manifestarsi segnali di disagio che è importante cogliere per poter intervenire in tempo».

Roberta Labruna


Edizione del 18/2 : I II III IV V VII VIII IX X XI XII XIII XIV XV XVI XVII XVIII XIX

Edizione Odierna : I II III IV V VI VII VIII IX X XI XII XIII XIV XV XVI XVII XVIII XIX

Nazionale Bassano Belluno Udine Padova Pordenone Rovigo Treviso Venezia Vicenza
Il Gazzettino oggi La storia Le redazioni La pubblicità

Il Gazzettino On Line 1999 - Informazioni sul sito