foglio di stile
Martedì, 5 Luglio 2005

ABUSI SUI MINORI S.O.S. Infanzia effettua un monitoraggio su 1.058 studenti di diverse scuole. Emerge un dato impressionante
«Ho subito violenza». Lo denunciano in 181
Nell' indagine coinvolte 73 classi di 14 istituti superiori di città e provincia: nel 31\% dei casi gli episodi risalgono alla pre adolescenza
Sono stati centoottantuno gli studenti vicentini che, su un campione di millecinquantotto ragazzi, hanno dichiarato di aver subito violenza. Un dato allarmante svelato a conclusione del monitoraggio, condotto dall'associazione "Sos Infanzia", che ha coinvolto settantatré classi di quattordici istituti superiori di città e provincia. Protagonisti i ragazzi di quinta superiore che, dopo essere stati preventivamente informati sul significato corretto di violenza, hanno compilato in forma anonima un questionario. Venti domande per far venire a galla eventuali drammi di vita vissuta. Un' iniziativa unica nel suo genere, quella condotta da "Sos Infanzia" in collaborazione con l'Ipab e il Centro servizi per il volontariato, che è nata nello scorso mese di settembre con l'obbiettivo dichiarato di arrivare a stimare la reale diffusione del fenomeno degli abusi sui minori. Perché quando si parla di violenze non è facile avere dei dati affidabili. Come spiega il presidente dell'associazione Graziano Guerra: «Dall'inizio dell'anno le denunce sono state nove ma è chiaro, per chi si occupa di certe tematiche, che questo numero sottostima la reale entità del problema. La verità è che non esiste un'isola felice. Sia a livello locale che nazionale ci troviamo a dover affrontare un allarme sociale». Infatti, tra chi si è ritrovato a confessare di essere stato vittima di abusi, solo cinque persone hanno detto di essersi rivolti agli operatori sociali o scolastici e solo tre hanno sporto regolare denuncia. «Sono numeri su cui riflettere attentamente perché ci dicono chiaramente che i giovani non hanno trovato nessuno che sia stato in grado di aiutarli. Ma il modo per intercettare situazioni di sofferenza c'è: bisogna andare nelle scuole, a partire da quelle dell'infanzia, e fare informazione capillare sia per prevenire sia per far sì che i ragazzi abbiano fiducia nelle istituzioni e si rivolgano a loro in caso di necessità. Ci sono ragazzi di quinta superiore che non hanno mai sentito parlare di pedofilia e questo fa capire quanto sia importante intervenire in maniera sinergica per formare ed informare i giovani». Il 31\% dei ragazzi monitorati dichiara di aver subito violenza nella propria infanzia. L'11\% parla di violenza psicologica, il 3\% fisica e il 17\% sessuale. Tra questi ultimi il 4\% confessa di essere stato vittima di violenza sessuale senza contatto, il 10\% con contatto ma senza penetrazione mentre il 3\% di un vero e proprio abuso fisico. Tragedie che nella metà dei casi rilevati sono sempre state custodite come un segreto inconfessabile reso noto solo attraverso questo questionario. I responsabili di abusi e violenze sono nella maggioranza dei casi il padre, lo zio, il vicino di casa. Tre ragazzi hanno dichiarato di aver subito violenza da altrettanti sacerdoti. «La maggior parte degli abusi sono opera di persone che risiedono nell'ambito familiare della vittima - conclude Guerra - Oggi, però, di fronte al risultato di questa indagine nessuno può più rimanere a guardare».

Roberta Labruna