La Tribuna di Treviso 13 settembre 2005

 

Folliero: «Formazione contro le violenze sui minori»

CASTELFRANCO. La città reagisce turbata alla notizia dell’arresto del castellano Giovanni De Luca, accusato di reati contro alcuni minorenni. «Bisogna essere più solerti a sollevare questo tipo di problematiche» ha commentato la dottoressa Gabriella Folliero, difensore civico della città e presidente dell’associazione Banca Etica 2001. Il suo gruppo promuove, da più di sei anni, iniziative utili alla sensibilizzazione contro le violenze a danno dei minori, in gemellaggio con l’associazione onlus Sos Infanzia, di Vicenza. «E’ fondamentale sollecitare le istituzioni affinché si adoperino per svolgere azioni di sensibilizzazione e formazione dirette a educatori e genitori, perché c’è ancora troppa reticenza e spesso non si è preparati a cogliere i segnali di un simile disagio. Ma ci sono, vanno conosciuti e discussi». Banca Etica 2001 ha realizzato alcuni importanti convegni sul tema della violenza contro i minori, cogliendone in particolare gli aspetti legislativi e psicologici, e coltiva da tempo, all’interno degli istituti scolastici, iniziative volte a mettere a fuoco i diritti dei minori e la loro tutela nella società, con particolare attenzione a internet, ai suoi usi ed abusi. «Castelfranco ha fatto poco - ha aggiunto l’avvocato - sperando forse di essere immune al problema. Purtroppo non è così e questi episodi ce lo dimostrano in maniera drammatica. Bisognerebbe credere di più nelle associazioni che si prodigano per affrontare il tema. Il disagio c’è, ma va sostenuta la solidarietà tra famiglie, singoli cittadini ed istituzioni, in modo da creare un livello di attenzione più alto. Iniziamo a porci le giuste domande». Tra le idee propositive di Banca Etica vi è quella di realizzare un convegno con un avvocato donna di Bologna, specializzato sul tema degli abusi contro l’infanzia. «Potrebbe - ha spiegato il legale - dare validi suggerimenti alle famiglie che sono interessate da queste difficili situazioni». Per maggiori informazioni esiste il sito www.sosinfanzia.org, che raccoglie testimonianze e offre persino la possibilità di contattare le forze dell’ordine per segnalare episodi di violenza. (Alessio Baù)

(Visualizza articolo in pdf)