Il caso di sottrazione di minore che riguarda la nostra provincia ha avuto un esito positivo grazie alla competente professionalità della Procura di Vicenza. Abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare la professionalità e la dedizione esemplare dei Carabinieri del gruppo investigativo della Procura di Vicenza, in particolare del carabiniere Fabrizio Cannata. Per quanto abbiamo potuto fare anche noi abbiamo dato il nostro piccolo contributo in questi ultimi mesi a questo caso, garantendo l'anonimato a chi ci ha inviato preziose informazioni che abbiamo costantemente veicolato alla Procura. In questo caso internet, attraverso il nostro sito web, ha dimostrato tutta la sua costruttiva e benefica potenzialità di intermediazione ed informazione annullando di fatto distanze intercontinentali. Quasi sempre le nostre attività non possono essere rese pubbliche in quanto chi ci chiede aiuto, consulenza o segnala situazioni in cui ci sono minori vittime di reati ci chiede di garantire l'anonimato. Al nostro sito web è presente un link anche per segnalare informazioni riguardo a Denise Pipitone, bambina rapita il 1/9/2004 a Mazara del Vallo. Operiamo in silenzio, collaborando e segnalando alle Istituzioni preposte, in quanto abbiamo evidenziato che proprio questa prerogativa permette l'emersione di disagi, violenze ed abusi che altrimenti rimarrebbero sommersi. Lo stesso nostro monitoraggio sugli abusi sui minori svolto nelle scuole di Vicenza e provincia ha evidenziato che le vittime o chi dovrebbe tutelarle non si rivolgono ai servizi sociali, ai consultori o alle Istituzioni preposte. Gli stessi ragazzi monitorati, gli utenti del nostro sito web, chi ci invia segnalazioni di vario genere, ci manifesta la difficoltà, per diverse ragioni, nel rivolgersi ai servizi istituzionali preposti. Le opportunità offerte dalla nostra associazione, la gratuità del servizio, la garanzia dell'anonimato, permettono l'emersione, la documentazione di disagi, violenze ed abusi che altrimenti rimarrebbero sommersi. Inoltre, come nel caso di cronaca citato, la riservatezza che garantiamo permette di acquisire informazioni che possono così apportare elementi utili alle indagini degli organi investigativi. Le nostre finalità sono la tutela dei minori non certo la strumentalizzazione dei diritti del bambino e questo specifico caso, già reso pubblico, ci permette oggi di riflettere oltre il reato, e cioè sull'importanza dell'assunzione di responsabilità di tutti gli adulti nei confronti dei bambini. Risulta improcrastinabile l'impegno di tutta la collettività, poiché ogni adulto è chiamato a mettersi in discussione e ad assumere un impegno in prima persona, innanzitutto sul piano mentale e soggettivo, per contrastare le diverse cause della sofferenza dei bambini, per evitare di essere egli stesso, in qualche misura, parte attiva nei crimini contro i bambini. Non dimentichiamo che vicino o accanto ad un autore di reato nei confronti di un bambino c'è sempre chi è in possesso di informazioni importanti e a volte risolutive. Non sempre, purtroppo, a tali conoscenze corrisponde una doverosa assunzione di responsabilità da parte degli adulti. Gli sforzi investigativi, di un'eccellenza lodevole e qualificata come in questo caso, potranno giungere ad esiti sempre più favorevoli e numerosi in merito alla tutela dei minori se si riuscirà a diffondere una presa di coscienza da parte degli adulti sui valori e sul rispetto dei diritti dei bambini. La capacità di valutazione di un soggetto adulto sulla scala dei valori dovrà essere misurata in base a quello che la legge definisce l'interesse superiore del bambino, e cioè concepire che non è il genitore che ha il diritto ad avere un figlio, ma ogni minore ha diritto ad avere il miglior genitore possibile per lui. E quando si rende necessaria una scelta, si deve sempre scegliere l'interesse superiore del bambino, non dell'adulto.

SOS INFANZIA ONLUS VICENZA

Il presidente Graziano Guerra

26/08/2005

Pubblicata nel Gazzettino il 27/08/2005

Pubblicata nel Giornale di Vicenza il 28/08/2005    (articolo in pdf)