Citato da una lettrice di questo quotidiano, definitasi "zia di una presunta piccola vittima", desidero esprimere la mia partecipazione alla sua amara constatazione che ha pubblicamente denunciato. Non conosco il caso che la trova coinvolta personalmente ma dalle poche righe pubblicate credo d'aver capito che si riferisca alla consueta, purtroppo, mancata tutela dei diritti dei bambini. Cara signora, lo so benissimo a cosa si riferisce: l'associazione che presiedo non si vanta di essere la titolare di principi enucleati e nemmeno di avere la verità in tasca. La più grande ed insostituibile nostra esperienza, competenza e professionalità, sono le testimonianze: vita vissuta, esperienze di chi il dramma della violenza all'infanzia l'ha vissuto, o perché ci è passato personalmente o perché è stato a fianco delle vittime, con tutto ciò che ne consegue. Il progetto che ci vede impegnati attualmente nelle scuole superiori di Vicenza e provincia, "Monitoraggio Abusi sui Minori", sta evidenziando, proprio come dice lei, tramite testimonianze scritte degli studenti maggiorenni, la quasi totale assenza dei servizi preposti all'assistenza, alla tutela dei minori, ma più in generale della politica intesa come servizio e risposta alla "polis", alla città e ai bisogni dei suoi cittadini. Bisogni non solo inascoltati ma neppure conosciuti, considerando che violenze ed abusi non sono stati evidenziati da progetti e programmi capaci di rispondere in modo adeguato ed efficace a questo olocausto silenzioso di piccole vittime innocenti. Concordo pienamente con la sua denuncia di autotutele adultocentriche, che tendono a favorire interessi di adulti, di varia origine e di vario genere, a volte strumentalizzando i diritti dei bambini. Ripeto: non conosco il suo caso per il quale non mi posso esprimere. Però, mi creda cara signora, non ci dobbiamo arrendere: la consapevolezza della drammatica realtà delle violenze ai bambini verrà assunta dagli adulti solo grazie ad una continua ed esponenziale denuncia. E glielo sta dicendo chi si sta spendendo da diversi anni, gratuitamente e contro molte avversità, con la convinzione che questo nostro tempo ha sempre più bisogno di testimoni, di adulti responsabili e proteggenti che scelgano di stare sempre dalla parte dei più indifesi, dei bambini. Concludeva così il nostro Direttore nel suo illuminante articolo domenica scorsa: "Pretendere che chi fa politica e occupa posti pubblici si rimbocchi le maniche, si sporchi le mani e si impegni questo è un diritto che abbiamo e che nessuno ci può togliere. Confidando che la speranza non sia solo un sogno fatto da svegli" La speranza al servizio vogliamo fortemente credere che non sia un sogno. Noi nel nostro piccolo, nell'ambito delle nostre attività, stiamo evidenziando un grande desiderio di questi nostri giovani che creano consensi a favore di persone che si impegnano, non solo a parole, ma con fatti, progetti, programmi concreti che non sono solo uno spot elettorale o la tutela di una carica istituzionale, ma vita vissuta e spesa a favore della persona e delle sue necessità. Millecinquecento giovani ci stanno fornendo la testimonianza scritta che i loro diritti all'ascolto quando erano molto piccoli, di informazione e formazione quando erano più grandicelli e di spazi e ritrovi ora che sono più grandi sono stati sistematicamente disattesi. Non sarà solo la raccolta di un mero dato statistico: questo sarà solo il punto di partenza, l'inizio di una serie di attività e progetti volti a cambiare radicalmente la questione infantile. Anche per le vicende giuridiche e processuali da lei citate abbiamo allo studio, nell'ambito del Movimento Nazionale per l'Infanzia al quale siamo associati, diverse proposte legislative. Se vogliamo un futuro diverso per i nostri figli, ognuno di noi si deve impegnare in prima persona perché ciò avvenga e non le nascondo, come lei sta sperimentando, che a volte è molto difficile. Non preoccupiamoci di chi non vuole credere o non vuole vedere: il tempo è galantuomo e chi lavora per propri interessi personali sarà messo da parte dalla storia. Siamo solo gocce, ma come diceva Madre Teresa una goccia dopo l'altra forma l'oceano. La nostra associazione sta crescendo ed è a disposizione per offrirle qualsiasi assistenza, sia psicologica che legale. Il tutto sempre gratuitamente ed in forma assolutamente anonima. Impegniamoci assieme, uniamo i nostri sforzi e rimbocchiamoci le maniche per passare dalla protesta alla proposta, tutti noi che abbiamo a cuore la tutela ed i diritti dei bambini. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte al dolore di questi bambini perchè una collettività adulta che non si occupa dei propri figli, non ha drammaticamente futuro. 

Graziano Guerra presidente associazione sos infanzia onlus vicenza

Vicenza 10 Maggio 2005

Associazione S.O.S. INFANZIA ONLUS VICENZA   Il presidente Graziano Guerra

Pubblicata "Il Giornale di Vicenza" 11/05/2005