Alcool e minori foglio di stile

Il Corriere della Sera  21/04/2005

 dati del rapporto alcol e giovani
In Italia il primo bicchiere a 11-12 anni

E' l'età più bassa tra i paesi Ue dove la media di chi beve per la prima volta è 14 anni e mezzo. Il vino sempre meno preferito
ROMA - In Italia sono troppi gli adolescenti che bevono alcol. Mentre è diminuito del 3,6% il numero dei ragazzi fra i 15 e i 16 anni nel 2002, contemporaneamente è aumentato del 9,2% il numero dei bevitori fra i giovanissimi con meno di quell' età. L'Italia detiene un primato: quello del primo bicchiere consumato a 11-12 anni, l'età più bassa dell'Ue, dove la media si aggira sui 14 anni e mezzo.
In tutto circa 800 mila giovani subiscono il fascino della bottiglia e fra il 4 e il 20% degli infortuni sul lavoro è causato proprio dall'alcool. L'occasione per tirare le somme sul rapporto alcol e giovani è stata la giornata di prevenzione dall'alcol, che vede oggi la presentazione della campagna del ministero della Salute e di una iniziativa dell'Istituto Superiore di Sanità nelle scuole medie.
Nel complesso, l'ISS ha contato nel 2002 fra gli under 16 ben 723 mila consumatori di bevande alcoliche. Rispetto al 2001 il calo registrato è stato del 3,6%, fortemente sostenuto dalle teenagers (-12,6%). Tuttavia l'analisi delle tendenze di medio periodo fra il 1998 ed il 2002 mette in luce che mentre per i quindicenni e sedicenni si registra una diminuzione del numero di consumatori, sono proprio i più giovani, i quattordicenni, a registrare un incremento del 9,2%. Un dato che trova conferma in altri studi secondo i quali ben il 7% dei giovani dichiara di ubriacarsi 3 volte a settimana. Le cose non vanno meglio nel mondo del lavoro, dove ogni anno l'Inail riceve circa 940 mila denunce di infortuni di cui una percentuale compresa tra il 4 e il 20%, pari a 37-188 mila incidenti, è dovuta al consumo di alcolici.
Per la prima volta da numerosi anni, si è osservata una lieve flessione nel numero dei consumatori di alcol, che comunque rappresentano l'88,6% della popolazione maschile ed il 60,1% di quella femminile. Nel 2002 sono stati stimati 36 milioni i consumatori di alcol in Italia (21 milioni circa gli uomini, 15 le donne). Nonostante il consumo medio pro-capite di alcol puro sia diminuito del 37% negli ultimi 20 anni, da circa 4 anni il consumo medio si è stabilizzato a 7,4 litri pro-capite per anno.
Nelle scelte gli italiani preferiscono sempre meno il vino (-41,4%), i superalcolici (-77,1%) mentre aumentano i consumi di birra (+68,1%). Questo ha comportato un notevole calo della mortalità per alcol correlata alle patologie croniche come la cirrosi epatica, ma ha influito poco sugli incidenti stradali e domestici e sulle patologie acute. Si stima infine, sempre secondo i dati forniti dall'ISS, che gli alcolisti siano circa un milione, in maggioranza maschi, con un rapporto di 3 a 1 rispetto alle donne. Gli astemi rappresentano il 27,2% della popolazione

 

La Repubblica 21/04/2005

ALCOL: SIRCHIA, MODERAZIONE PER ADULTI, NIENTE AI MINORI
"Un uso moderato per gli adulti ma niente alcol per i minori". Lo ha sottolineato il ministro della salute Girolamo Sirchia intervenendo alla quarta edizione dell'"alcohol prevention day" all'Istituto Superiore di Sanita'. "La salute pubblica ha la priorita' sugli altri interessi. Partiremo con una campagna rivolta ai teen agers, tra qualche giorno, per far capire ai giovanissimi che e' possibile divertirsi anche senza bere - ha detto Sirchia -, senza ubriacarsi, bere fa male soprattutto a loro che non hanno ancora quei meccanismi di neutralizzazione che hanno gia' gli adulti. Quindi, e' sciocco che continuino a cercare lo sballo attraverso il bicchiere". La campagna verra' effettuata sui mass media e con diverse modalita'. "Sappiamo bene - ha proseguito il ministro della Salute - che non e' facile raggiungere i giovanissimi, ma speriamo che con la collaborazione di tutti, si raggiungano anche le famiglie". Ai giovani il ministro si e' rivolto esplicitamente: "non seguite quei modelli standardizzati imposti dalla pubblicita', bisogna ragionare con la testa e non assimilare modelli e prototipi imposti perche' rovinarsi la salute in tenera eta' e' pericoloso".

Il Giornale di Vicenza 21/04/2005
Thiene

 preoccupanti dati diffusi dal consigliere Bassan. Se ne discute in un convegno curato dal Comune

«Alcol, allarme alle elementari»

Bambini di 11 anni a scuola “alticci” dopo la pausa pranzo

di Marita Dalla Via

Ubriacarsi a 11 anni, tornare a scuola, alla scuola elementare, dopo la pausa pranzo con gli occhi lucidi ed un alito inconfondibile; accade a Thiene ed è la segnalazione estrema di un comportamento diffuso; l’abuso di bevande alcoliche tra i ragazzi, sempre più giovani dicono i dati.
Un consistente abbassamento dell’età di chi consuma bevande alcoliche; una modalità sempre più compulsiva e non controllabile, un aumento delle situazioni di disagio legati all’abuso di alcol nelle giovani donne e negli immigrati.


Questo è lo spaccato di realtà della nostra zona che riguarda la problematica dell’alcol che non può lasciare indifferenti e non può passare inosservato.
E chi ha anche un ruolo pubblico, e una particolare sensibilità verso le problematiche dei giovani e della sicurezza, non può rimanere a guardare.
Nasce da queste sollecitazioni la serata organizzata dall’amministrazione comunale di Thiene, in collaborazione con il progetto Blu Runner, ed il patrocionio della Sia, società italiana di alcologia, il Lions club ed il Sert, in programma per giovedì prossimo 28 aprile all’auditorium "Città di Thiene" in via Carlo del Prete, all’interno del mese dedicato alla prevenzione alcologica. Un primo momento per conoscere ed avere il polso della situazione, ma anche per riflettere su come intervenire ed operare con i ragazzi, con la prospettiva che l’incontro "Thiene ci tiene. Alcol e dintorni, la città si interroga", possa essere la prima di altre iniziative sulla problematica dell’alcol.
«Da qualche tempo mi chiedevo cosa potesse fare un amministratore per fare fronte a questo problema dell’abuso di alcol - afferma il consigliere comunale Antonio Bassan, uno dei promotori dell’iniziativa -. In questi mesi ho ricevuto testimonianze di insegnanti di scuole cittadine che vedono i loro alunni tornare dalla pausa pranzo ubriachi sin dalle elementari e questa è una situazione allarmante. È da un anno che lavoriamo a questo progetto e questa serata che abbiamo organizzato è un primo momento a favore della città ma soprattutto a favore dei giovani e delle famiglie coinvolte da questa problematica».
La serata prevede alle 20.30 la proiezione di un filmato girato dal "Blu runner" dove ci saranno contributi di ragazzi ma anche di amministratori locali, poi il saluto del sindaco Attilio Schneck e del presidente del Lions club Rinaldo Zuccato. Alle 21 inizieranno gli interventi degli ospiti, coordinati dal responsabile del progetto "Blu runner" Enzo Bacchion. Il responsabile del Sert dell’Ulss n. 4 Lorenzo Rossetto mostrerà la situazione attuale dell’abuso di alcol nella nostra zona dell’Alto vicentino, mentre il dott. Giovanni Greco della società italiana di Alcologia parlerà, dati alla mano, dei "giovani, tra consumo e abuso, la famiglia". Seguirà poi il dibattito.
«I ragazzi cominciano a bere già dagli 11 anni, a 13 o 14 anni la sera alcuni sono già ubriachi quasi come fosse una abitudine, per non parlare dell’alcolismo tra le donne; fenomeno magari meno evidente, nascosto, ma non per questo meno significativo - precisa Renzo Bacchion -. La situazione coinvolge tutti, è un percorso che si deve fare assieme. Siamo contenti che anche i baristi sentano questo tipo di problematica e che vogliano intervenire, noi li aspettiamo e siamo convinti che è con il contributo di tutti che riusciamo a capire e ad arginare questo disagio. E se dai baristi vediamo già da qualche tempo un certo tipo di sensibilità, è anche da parte dei gestori dei supermercati che vorremmo chiedere una maggiore attenzione».