foglio di stile

Tg Com 11/06/2005

E' il telefonino il re del porno
Calano affari online, boom sul "filo"
Cresce, secondo l'ultimo rapporto dell'Eurispes in materia, il mercato della pornografia in Italia: negli ultimi tre anni si è passati da un volume d'affari di 895 a 1.101 milioni di euro. E mentre il porno crolla su Internet, fiorisce sul filo del telefonino: secondo stime prudenti, nel 2004 l'hard sul videofonino ha collezionato almeno 70 milioni di connessioni, per un volume d'affari di 140 milioni di euro.


"Il mercato della pornografia - dice il presidente dell'Eurispes, Gian Maria
Fara- è riuscito a imporre le sue regole. Così, silenziosamente e subdolamente, la pornografia ha conquistato nuovi e vasti territori e, insieme, quella normalità che non solo impedisce di denunciare lo scandalo, ma addirittura ne garantisce la tolleranza e l'accettazione".

Quindi, "la pornografia è diventata uno dei tanti beni di consumo disponibili - sottolinea Fara - che alimenta un mercato e si giustifica attraverso la produzione di ricchezza. E si sa che tutto ciò che produce ricchezza non può essere messo in discussione, in una società che ha affidato all'economia un ruolo di guida e di produzione di senso: ciò che è buono per l'economia è buono per la società. La pornografia - conclude il presidente dell'Eurispes - è ormai 'merce tra le merci', anche se non può e non deve essere considerata una merce come le altre".

Ma quanto vale questo mercato? Per quanto riguarda il settore dei video pornografici, va registrata una lenta ma progressiva marcia del Dvd, che si sta sostituendo al Vhs. Le vendite e le permute sono state in aumento nel
2003 rispetto al 2002 di circa il 2%, con un volume d'affari passati da 81 a
82,6 milioni di euro. E per il 2004 la stima è di un rialzo del fatturato pari all'8%, testimoniato indirettamente dagli ampliamenti dei locali di molti sexy-shop, segno che gli affari vanno discretamente bene... E la pressochè totale sostituzione dei Vhs con i Dvd dara' i suoi frutti economici positivi piu' consistenti già a partire dall'anno in corso.

Altalenante invece il grafico relativo al digital-porno: on line, pay tv e telefonini di terza generazione, settori che inglobano la tecnologia digitale, registrano forti oscillazioni perché, come segnalano i ricercatori dell'Eurispes, sono "movimentati dallo sviluppo fluido e veloce delle applicazioni tecnologiche che si dissestano e si riassestano di continuo", facendo registrare un andamento altalenante nel mercato della pornografia
telematica: le stime di fatturato calcolate in 224 milioni di euro nel 2002 salgono infatti a 301 milioni nel 2003 per scendere a quota 181 milioni nel 2004.


L'IDENTIKIT
L'Eurispes traccia l'identikit dell'acquirente

Il giovane principiante
Appartiene a tutte le classi sociali. Su 900.000 ragazzi, è stato stimato che gli "apprendisti" sono il 60%.  Il giovanissimo "apprendista" si procura riviste, fumetti giapponesi Manga e Hentai per passarli ai compagni di scuola. Anche alle compagne, talvolta. A casa compulsa la porno rete, con perizia spesso superiore a quella dei genitori.

L'incallito di vecchio tipo
E' uomo solo o isolato, prevalentemente di una certa età. Ma e' anche il carcerato o il militare che vive una quotidianita' di soli uomini. Per costrizione o per generazione, si tiene lontano dai nuovi mezzi di comunicazione. E' il consumatore delle care vecchie riviste, al massimo di cassette e Dvd, se ha la possibilita' di avere un lettore. Se solitario, l'"incallito di vecchio tipo" usa la pornografia anche come compagnia. Se coatto, come succedaneo dei rapporti affettivi e sessuali mancanti. Se militare, come rito obbligatorio di mascolinità. Rispetto al suo universo statistico di riferimento incide in misura del 3% e raduna intorno a se'
poco meno di 600.000 confratelli.

Il rapito dallo schermo
I "rapiti dallo schermo" sono quasi 3 milioni, il 14% del loro universo statistico di riferimento. Giovane, comunque non oltre i 40 anni. Vive di pane e realta' virtuale. Puo' vivere da solo, in famiglia oppure in coppia, magari con figli. Talvolta asociale, talvolta no, non rinuncia alla Tv all sex, a ciclo continuo, a costo di confinarla in uno sgabuzzino. Non disdegna i video, ma non ne va pazzo. Ha sicuramente una web cam e, quindi, un po' di soldi da spendere.

Habitueé di coppia
E' il "consumatore forte" del Terzo Millennio. Costituisce l'11% del suo universo statistico (circa 2 milioni di soggetti). Non puo' fare a meno dell'accudimento sessuale: oggetti comprati nei sexy shop, viagra, moglie accanto, o fidanzata, o amante o donna-di-una-notte, o partouse. Sceglie con cura il genere di porno che gli piace. Compulsa la pornorete solo per creare il proprio archivio di specialita'. Predilige Dvd, con lettore e schermo davanti al letto. Compra film in pay per view, ma preferisce le cassette da collezione. Gira filmini con le cineprese digitali, scatta foto con il telefonino.

 

Donna in coppia
Rispetto ai 13 milioni 230mila coetanee rappresenta la ragguardevole percentuale del 9%. Le "donne in coppia" sono 1.100.000. Forse, da sola, al porno non ci avrebbe mai pensato. Comunque non lo compra se non e' con lui.
E con lui si rifornisce nei sexy shop di abbigliamento adatto e altri gadget. Talvolta e' una frequentatrice di prive'. Moglie, fidanzata, amante, e' la-donna-che-lavora o la casalinga. Ma puo' essere anche omosessuale e in questo caso il suo lui e' una lei. Appartiene alla fascia d'eta' tra i 20 e i 49 anni. La sua consistenza dovrebbe combaciare con quella del partner abitue' di coppia. Invece non coincide: lui di donne ne cambia tante e tra queste molte vedono un film con lui, magari solo una volta, e poi basta.

La mosca bianca
Le "mosche bianche" sono 145.000. Singola, ma non necessariamente sola, e giovane, non oltre i quaranta anni. Frequenta sexy shop e videoteche senza curarsi di essere un'eccezione. Fraternizza con omosessuali d'ambo i sessi.
Studia o ha un lavoro. Naviga in Internet, ma non tanto sui siti pornografici commerciali quanto nelle aree del sesso no profit. E' una patita degli annunci e non disdegna incontri al buio, reali o virtuali. Nel milieu delle internaute ardimentose si trova in vasta compagnia. Ma come acquirente di porno in prima persona rappresenta solo l'1% del suo universo statistico di riferimento.

Al telefono irrequieto
Il "telefonista irrequieto" rappresenta solo il 2% dei 19.600.000 potenziali pornofili. Di telefonisti come lui ce ne sono quasi 400.000. E'
sufficientemente benestante da possedere un telefonino UMTS o un palmare o un buon video telefonino non satellitare. Ha la valigetta 24 ore. Talvolta e' work-alcoholic, dipendente dal lavoro. Fotografa e scambia foto. Se "erotiche", meglio. Compulsa la pornorete, vede i video (solo Dvd) e compra film dalle televisioni a pagamento. Ma non e' collezionista. Accoppiato o scapolo, preferisce il porno a portata di mano, da gustare all'aeroporto, in mezzo alla gente e in attesa del proprio volo.

Al telefono metodico
Fa parte del gruppo del milione di pornofili amanti della chiacchiera sporcacciona. Corrisponde al 5% dell'universo statistico di riferimento. Da casa o dall'ufficio, la telefonata e' quella "erotica", a scopo onanistico o solo per curiosita' o per passare il tempo. Se e' un vero metodico della telefonata, e' anche un consumatore di porno di tutti i tipi: dalle riviste al porno on line.

Il navigatore
Combacia perfettamente con il numero dei potenziali pornofili. E con buona parte di quello delle potenziali pornofile. E' il casuale, talvolta anche surfista. In quest'ultima versione guarda una cassetta Vhs, un Dvd o compra un pay per view "quando la moglie e' in vacanza". Il che puo' succedere anche una volta ogni due anni o una volta nella vita. Altrimenti e'
quello/quella che per curiosita' o per caso ha guardato comunque una pornovisione in vita sua.