Traffico Bambini Etiopia foglio di stile

Affari Italiani Giovedí 20.10.2005 12:32

Etiopia/ Traffico di minori: 20mila ragazzini venduti per 1 o 2 euro

  Uno o due euro: questo il prezzo medio pagato in Etiopia per "acquistare" un ragazzino. La denuncia, divulgata oggi da radio Nairobi, viene dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, riunita ad Addis Abeba. Esser venduti per una cifra che oscilla tra i 10 e i 20 birr (moneta etiopica) è l'amaro destino che tocca ogni anno nel Paese africano ad almeno 20mila minori.

La tragedia colpisce fanciulli tra i 10 ed i 18 anni, sottratti alle loro poverissime famiglie con l'ingannevole promessa di condurli in città a studiare. In realtà le bimbe diventano serve, prostitute o tutte e due le cose: secondo l'organismo che ha fornito le cifre, sarebbero infatti almeno 10mila le bambine condotte negli stati del Golfo per esercitare la prostituzione. I ragazzi, di fatto schiavi, vengono costretti a lavorare senza sosta, nella migliore delle ipotesi per salari di meno di 10 euro mensili.

Il traffico di esseri umani è un fenomeno attribuibile anche alla crescente povertà del Paese. L'Etiopia conta ormai oltre 73 milioni di abitanti, che nella stragrande maggioranza sopravvivono con meno di un dollaro al giorno. Circa il 45 per cento della popolazione vive con un reddito annuo di 100 dollari americani, 28 centesimi al giorno.

Crescita demografica, inoltre, e diffusione del contagio dell'Aids aumentano in parallelo e mentre peggiora ogni giorno la situazione dell'Africa subsahariana, aumenta il volume d'affari del traffico di esseri umani che l'Organizzazione Mondiale per la Migrazione valuta ormai intorno ai 10 miliardi di dollari l'anno.