Redattore Sociale

MINORI 12.2409/10/2006
Abusi sui bambini: in 5 anni in Trentino 650 denunce di maltrattamento e violenze

Dal 2007 aprirà uno sportello a Trento per aiutare chi vuole denunciarli: è una delle proposte lanciate dall'associazione Prospettive di Trento, assieme all'apertura di un centro di prima accoglienza
 
TRENTO – In 5 anni sono state 650 le denunce di maltrattamento e violenze su minori. Il dato, che riguarda il solo Trentino (in tutto circa 480.000 abitanti), è stato diffuso dall’associazione Prospettive di Trento, da più di 10 anni impegnata nel campo del disagio giovanile, ed in particolare dei traumi infantili come conseguenza di maltrattamenti, abusi sessuali o catastrofi e incidenti.

Per cercare di porre un argine al fenomeno, l’associazione ha lanciato 2 proposte: aprire un centro di prima accoglienza per i bambini abusati, ed allestire uno sportello di consulenza interdisciplinare per insegnanti, famiglie e operatori sociali che si trovino ad avere a che fare con sospetti casi di abuso e non sappiano come intervenire.

 

La prima proposta troverà realizzazione nel lungo periodo, non potendo prescindere da un finanziamento della Provincia richiesto nel 2004 e non ancora concesso. Si punta a realizzare uno spazio residenziale terapeutico in collaborazione con la Fondazione Romani Sette Schmid di Borgo Valsugana, che ha dichiarato la propria disponibilità.

Il secondo obiettivo, quello di uno sportello di consulenza, potrebbe invece vedere la luce già nei primi mesi del 2007, grazie ad alcuni finanziamenti privati (fra i quali quello della vicepresidente della società editrice del quotidiano l’Adige, Marina Gelmi di Caporiacco, che ha donato 20.000 euro e pubblicizzato l’iniziativa dalle pagine del giornale) che hanno già messo 30.000 euro a disposizione dell’associazione.