Crescono gli abusi sui minori foglio di stile Nuova pagina 2

  

Il Secolo XIX

Crescono i casi di abusi sui minori un corso per studiare il fenomeno
l' emergenza
 
 
Genova. Sono 4.700 i minori seguiti dai distretti sociali del Comune di Genova e 1.100 risultano bambini con problemi di abuso o di maltrattamento. Di questi, 111 sono "nuove entrate". C'è un dato che riguarda gli stranieri (sono il 18 per cento dei ragazzini sotto osservazione, vale a dire dell'esercito dei quasi cinquemila e il fenomeno del maltrattamento incide per il 10 per cento) che secondo gli esperti dell'assessorato alla Città Solidale è fuorviante, incompleto. «Perché mentre gli italiani hanno imparato a denunciare, siano essi vicini di casa, la maestra o il convivente, gli stranieri hanno ancora, per vari motivi, il timore dell'esposizione». Così l'assessore Paolo Veardo che ieri ha presentato il primo corso di formazione-informazione organizzato dal suo assessorato, partendo da quei numeri (e siamo fra le poche città dì'Italia ad avere a disposizione questa importante rilevazione) che danno un quadro inquietante di certe vite familiari. Di certa infanzia.Per affrontare il problema, oramai una emergenza, il Comune organizza questo primo corso (riservato a operatori sociali, sanitari, scolastici, della giustizia e delle forze dell'ordine) coinvolgendo tutte le forze che si muovono su questo terreno delicatissimo: le scuole innanzitutto (è noto che professori e insegnanti sono i primi a raccogliere le confidenze delle vittime e che in molto scuole funzionano eccellenti "sportelli") insieme agli esperti dei distretti sociali, della Polizia, del Tribunale dei Minori, del Terzo Settore e del Consultorio della Asl 3. Dove da qualche tempo opera il Centro sovradistrettuale Abuso e Maltrattamento (un pool di esperti sotto la guida dello psichiatra Gianni Guasto) che inizialmente si occupava dei casi di violenza che approdavano in Consultorio, ora lavora anche a stretto contatto con i distretti sociali del Comune. Quindi un esempio di collaborazione vincente già c'è. Oggi con questo corso formazione-informazione, finanziato dalla Regione Liguria, e che sarà pluriennale, si allarga lo spettro degli operatori, invitandoli così ad imparare a lavorare con metodi e "linguaggi" comuni. Quindi miglioramento del lavoro di rete tra le istituzioni e rinforzo e aggiornamento delle competenze degli operatori. Per arrivare infine alla elaborazione di un protocollo interistituzionale sull'argomento. Insomma realizzare interventi più efficaci. Conclude l'assessore Veardo: «Difficile capire se si tratta di un aumento reale del fenomeno o se dipenda da una maggiore sensibilità delle istituzioni e della comunità».