Infantincidi quintuplicati foglio di stile Nuova pagina 2

  

Il Messaggero 13 Maggio 2006 


D’Agostino: «Infanticidi quintuplicati, ignorata la depressione delle mamme» 



di ANNA MARIA SERSALE 

ROMA - Una figlia morta, di un anno, e una madre, giovanissima, accusata di omicidio. Sconcerto e dolore. Ora sarà il processo a stabilire la verità. Ma ragioniamo sulle donne in gravidanza, talvolta madri in situazioni difficili. Professore, quali sono i problemi? 
«Il fenomeno della depressione post-partum è sottovalutato, nonostante sia una patologia molto diffusa. Il guaio è che prestiamo attenzione alla salute fisica e non a quella psichica, come se la salute mentale non avesse lo stesso rango. L’Italia, in questo, è molto indietro. E’ necessario un recupero culturale». Parla Francesco D’Agostino, presidente del Comitato nazionale di Bioetica, che pochi mesi fa ha diffuso un documento proprio sulla depressione delle donne dopo la gravidanza. 
D’Agostino, lei dice che sulla maternità siamo indietro. Può spiegare meglio? 
«Lasciamo le donne troppo sole. Mi riferisco a quelle che hanno avuto figli da rapporti occasionali e a quelle che sono state abbandonate dal partner. Ma delle volte sono sole anche le donne che hanno il marito accanto, perché ci sono uomini, indifferenti, che si comportano come se quel figlio non li riguardasse. Senza considerare, invece, che le donne provano due opposti sentimenti: il desiderio del figlio e la paura di averlo. Ecco perchè il sostegno del partner è tanto importante. Perciò, se non vogliamo avere tragedie familiari, dobbiamo colmare quel vuoto, dobbiamo dare sostegno alle donne nella fase pre e post-partum». 
Sono queste le indicazioni che dette a gennaio il Comitato nazionale di bioetica? 
«Il senso del documento era appunto questo: l’aiuto da dare alle donne per combattere la depressione. Partimmo dai dati che riguardano gli Stati Uniti per arr
ivare all’Italia, passata dai 12 casi di infanticidio del ’98 ai 63 del 2001. La situazione più preoccupante riguarda la psicosi del post-partum: ogni mille nascite ci sono tre casi».