Testimonianza dalla conduttrice di MTV
 Il Corriere della Sera 18/10/2006

Il libro in edicola dal 24 ottobre Camila Raznovich: «Lo rifarei»

La disinibita conduttrice di Loveline su Mtv, rivela a "Vanity Fair" il segreto di un suo trauma infantile   


MILANO - Sugli schermi di MTV, disinibita e procace, scherza parlando di sesso e dintorni. Ma nel passato di Camila Raznovich c’è un terribile segreto. Che adesso la conduttrice storica di Loveline ha deciso di rivelare in un libro. In Lo rifarei, 214 pagine edite da Baldini Castoldi Dalai, in libreria dal 24 ottobre, Camila racconta di molestie subite da piccola. «E’ stata un’esperienza che ho rimosso per anni - si legge in un'anticipazione che la 32enne ha concesso a Vanity Fair -. Mio padre è morto senza saperlo. A mia madre l’ho detto solo ora». Le molestie risalgono a ventitrè anni fa. La Raznovich aveva appena nove anni e si trovava a Parigi, in vacanza. «Ho sempre avuto un rapporto libero con la fisicità - racconta - papà mi faceva i “grattini” sulla schiena. E anche quella persona prese a farmeli, una sera, mentre mi teneva sulle ginocchia. Non mi sembrava strano. Era un vecchio amico dei miei, il padre di uno dei miei compagni di scorribande. Le sue dita conquistarono sempre più centimetri. Successe due volte».
VITTIMA DI UN PEDOFILO - A soli nove anni, la piccola Camila si ritrova dunque di colpo in una faccenda più grande di lei. «Ero paralizzata dalla paura - rivela ancora la conduttrice a Vanity Fair -. Mi chiedevo: perchè lo fa solo a me e non alle altre bambine? E’ colpa mia?». Il trauma non è mai stato analizzato, per scelta, ma quell'esperienza ha inevitabilmente lasciato dei segni incancellabili. «A volte penso che la paura di far entrare troppo gli uomini nella mia anima dipenda da quello» dice la Raznovich.
INFANZIA DIFFICILE - Il trauma della violenza si unisce ad un'infanzia difficile. Camila, nata da una coppia di hippy negli anni Settanta, è stata abbandonata subito dopo la nascita dalla madre anche se per poco tempo. Lo rifarei è la storia di una figlia di figli dei fiori cresciuta in una comunità di “arancioni” in India, con dentro una sindrome da abbandono non ancora guarita.
VOLTO NOTO DI MTV - Adesso la figlia dei figli dei fiori svela il suo segreto, ma tutto ciò non sembra intralciare il suo percorso professionale. Dal primo dicembre la Raznovich presenterà, in prima serata su Mtv, Voices: tre puntate dedicate ai giovani e l’Aids, l’interazione razziale, le nuove tecnologie. A gennaio, sempre su Mtv, tornerà a condurre con Laura Testa e Filippo Nardi Loveline, il più disinibito dei programmi televisivi sui rapporti di coppia, giunto all'edizione numero sette.