Il Giornale di Vicenza 04/08/2006

 

Progetto di Formazione Massmedia e minori

 

Il 14 giugno 1981 morì il piccolo Alfredo Rampi. Davanti a quel profondo cunicolo nei pres-si di Roma, tutta Italia si fermò nella spasmodica ed ininterrotta diretta televisiva. Fu subito spettacolare l’eccezionalità dell’evento, amplificata da questa cassa di risonanza, allora strumento di primitive prove generali di quello che sarebbe diventata la televisione del “Grande Fra-tello”. Le riprese si alternavano, in sequenze irrazionali: dall’annuncio della morte di Moro, alla pubblicità e ai rantoli di Alfredino. La rappresentazione televisiva di quella tra-gedia, nella sua violenza sia intima che colletti-va, segna l’inizio di una comunicazione massmediatica distorta e spettacolarizzante dell’infan-zia violata, servita ancora oggi come riempitivo tra uno spot e una televendita - Tommy, Samuele, Jennifer, Denise ecc.-. A queste forme di comunicazione, contrappo-niamo una nuova cultura per l’infanzia anche,ma non solo, con il nuovo progetto di formazione “Mass media e Minori” che si svolgerà nelle scuole superiori di Vicenza e provincia il prossimo anno scolastico.