Progetto di formazione per gli Istituti Superiori di Vicenza e provincia

per l’anno scolastico 2006/2007

con la collaborazione scientifica del Movimento per l’Infanzia ed Etica 2001 Onlus

MASSMEDIA E MINORI  

con il sostegno economico di:

                                          

                                                                                                                                               ROTARY CLUB BERICI VICENZA

     con il contributo di CARITAS DIOCESANA

Alto Patrocinio del Capo dello Stato

 

Ottenuto il Patrocinio di:          

 

                               

      REGIONE VENETO                 COMUNE DI VICENZA              PROVINCIA DI VICENZA        Ordine Provinciale dei Medici

Finalità del progetto

Attività di informazione e sensibilizzazione che sia momento di approfondimento e di riflessione, rivolta ai ragazzi delle scuole superiori,  per far crescere in loro un profondo senso critico ed un rinnovato spirito di legalità e di attenzione ai reali bisogni dell’infanzia e di una conseguente richiesta e stimolo verso i massmedia per una adeguata comunicazione. L’esperienza di questa associazione con le documentate segnalazioni agli organi Istituzionali preposti saranno la testimonianza che il presidio della democrazia, della certezza legislativa e del riconoscimento dei diritti risiedono nelle Istituzioni. I giovani sentono il bisogno di testimoni più che di maestri ed in questo senso abbiamo portato la nostra testimonianza che il senso civico, la partecipazione e collaborazione con le Istituzioni servono anche a migliorare i mass media, la comunicazione e l’informazione corretta nel rispetto delle normative vigenti a tutela dei minori. Nostre pubblicazioni per riconoscere ed in qualche modo sostenere e stimolare un’informazione corretta che li renda soggetti partecipi dell’analisi e del controllo dei contenuti. Inoltre attraverso questi incontri la coscienza critica dei ragazzi è stata stimolata e formata con argomenti che a loro interessano, mediante, ad esempio, alcuni articoli di cronaca e trasmissioni televisive. A questo fine è risultato indispensabile che gli studenti abbiano acquisito esempi concreti dalla rassegna stampa quotidiana che questa associazione ha fornito (articoli di cronaca tratti dai quotidiani locali e nazionali in merito ai diritti dei minori) ed informazioni dettagliate e precise raccolte in due distinte nostre pubblicazioni.

Il Libro "Un nuovo orizzonte per l'Infanzia"

I contenuti ed i dati che proponiamo in questo libro, le idee, le testimonianze, sono nostre riflessioni analisi e proposte  che derivano dalla concreta esperienza fatta attraverso le nostre attività. Questa pubblicazione è stato lo strumento di conoscenza per gli studenti affinché assumano la consapevolezza di riaffermare i valori universalmente riconosciuti, i principi etici che si basano sul riconoscimento dei diritti, del rispetto e della tutela dell’infanzia. Offrendo queste nostre riflessioni analisi e proposte abbiamo posto l’obiettivo che da questa lettura scaturisca la volontà di interrogarsi, di ricercare con l'ansia di una domanda, con l'intelligenza di un approfondimento riflessivo, senza alcuna strumentalizzazione, senza l’uso di idee precostituite, una nuova cultura per l’infanzia.

La dispensa tecnica " internet e minori "

La navigazione consapevole in internet, la strumentalizzazione di cui sono oggetto in alcuni ingannevoli spot pubblicitari o attraverso le email spamming il phishing, la spiegazione della normativa in merito al copyright (download files ecc.). Abbiamo fornito mediante questa dispensa importanti conoscenze tecniche e adeguate contromisure ai potenziali pericoli cui sono esposti i minori durante la navigazione nel web. Una dispensa dettagliata di quanto è stato praticamente sperimentato in aula informatica.

Descrizione del progetto

I diritti dei minori attraverso i mass media vengono veicolati, rappresentati, comunicati e a volte violati. Esistono comitati di autoregolamentazione a livello nazionale, con codici di comportamento e regolamenti sottoscritti da emittenti sia pubbliche che private; esistono già convenzioni nazionali per la regolamentazione di internet attraverso il Comitato Internet e Minori ; da tempo sono state ratificate le varie Carte dei diritti dell’Onu, la Convenzione Europea sull’esercizio Diritti dei Minori, e per quanto riguarda la carta stampata ogni giornalista conosce la Carta di Treviso, la Carta dei Doveri del Giornalista, il codice deontologico che tutela la riservatezza dei minori sia quando sono vittime che autori di reato. Inoltre, in ordine cronologico, negli ultimi anni si è affermata la nuova figura del Garante per la Privacy il quale più volte è intervenuto a tutela e garanzia dei dati personali e del rispetto alla riservatezza che si deve ad ogni minore quando viene citato in cronaca dai mass media. Pur riconoscendo che la nostra Nazione ha un grado di livello molto alto per quanto riguarda la normativa in materia di tutela dei minori, possiamo affermare che il rispetto di detta normativa risulta sovente violato. Capita frequentemente che emittenti, nazionali o locali sia pubbliche che private, siano oggetto di provvedimenti e sanzioni per violazioni ai codici di autoregolamentazione sottoscritti dalle emittenti stesse. Probabilmente però non sono le contromisure adottate nei confronti di coloro che violano la legge ad essere poco efficaci quanto piuttosto la mentalità, la cultura dell’adulto che si occupa di comunicazione. La comunicazione, sia nazionale che locale, è ovviamente gestita da adulti e come tali rappresentano l’aspetto ambivalente che gli adulti hanno nei confronti dei minori. Da una parte li vezzeggiamo, li coccoliamo e fingiamo che siano degli eterni bambinoni. Tale atteggiamento favorisce le feste per i bambini, le giornate a misura di bambino, come se fosse un giorno all’anno la misura dell’attenzione che si deve ai bambini. Dall’altra si è tentati di attribuire ai bambini competenze e atteggiamenti che scimmiottano “l’essere adulti”, come se l’autonomia e la facoltà del diritto ad essere riconosciuto come soggetto-persona fosse tale solo in funzione di una rappresentazione adulta. Questo lo possiamo riconoscere nei modelli educativi – o diseducativi - trasmessi dai mass media secondo i quali si tenterebbe di far credere che si è riconosciuti nei propri diritti nella misura in cui  quel determinato minore si comporta da adulto e non tanto, e forse per nulla, per il fatto che come minore è comunque soggetto di diritti inalienabili. Basti pensare a quei programmi televisivi in cui i bambini sono protagonisti per un pubblico di adulti: si sfrutta la loro ingenuità e si ride  e ci si diverte delle loro risposte usandoli come fossero degli animaletti da circo. Passando poi alla cronaca, sia nella carta stampata che veicolata da radio, tv e internet, ci accorgiamo che le notizie che riguardano i minori vengono a volte riportate spettacolarizzando gli eventi, tentati dall’inevitabile scoop che ne consegue al fine di raccogliere maggior audience, o migliore vendita o da interessi diversi. Altre volte invece notizie che meriterebbero evidenza, riflessione ed approfondimento che riguardano il mondo dell’infanzia, vengono minimizzate, relegate in trafiletti quasi a “normalizzare” un problema diffuso e sommerso che riguarda la violenza all’infanzia. Valori o dis-valori veicolati attraverso i mass media possono essere traumatici e comunque se destinati ad un pubblico adulto devono necessariamente essere preclusi ai bambini. In che modo i mass media riportano le notizie che riguardano i minori quando sono vittime ma anche quando sono autori di reato? A chi rivolgersi quando ritengo che un organo di comunicazione abbia violato la normativa vigente? Chi può rivolgersi alle Istituzioni preposte quando vengono violate la dignità della persona, la riservatezza dei propri dati personali, la sfera psico-cognitiva di un bambino? Questo progetto ha cercato di fornire risposte a questi interrogativi. Il “target” dei ragazzi in età da scuola superiore è stato scelto come periodo valido allo scopo di realizzare un’attività che sensibilizzi i nostri ragazzi a diventare lettori, ascoltatori ed utenti dell’informazione sempre più attenti alla questione infanzia. Altro aspetto non trascurabile risiede nella capacità mentale dei giovani di secernere tutto quanto concerne l’informazione che riguarda le tematiche sociali. Aspetto, quest’ultimo, che difficilmente può permeare la mente e la cultura di un adulto che troppo spesso si trincera in gabbie culturali-mentali dalle quali, l’adulto, fatica ad uscire. Infine, la scuola permette di accedere a questo tipo di incontri per i ragazzi in quanto tale agenzia educativa rappresenta l’occasione quasi unica di raggiungere il maggior numero possibile di giovani. Questa attività formativa, inserita nei programmi scolastici obbligatori di frequenza, offre vantaggi che qualsiasi incontro con i genitori in conferenze serali non riesce a raggiungere. Si deve, a nostro avviso, sorvegliare per tutelare, ad esempio, la navigazione nel web o sui modelli educativi trasmessi quando i destinatari, per fasce orarie protette, sono i Bambini. Una recente ricerca sociologica svolta dall’Istituto Rezzara di Vicenza, sull’informazione ricevuta dalla carta stampata, ha evidenziato come i giovani e gli adulti accusino le fonti di comunicazione di qualunquismo, parzialità nell’informazione e silenzi su fatti importanti, ed inoltre vengono accusati di incoerenza ed eccessive semplificazioni dei problemi. Quindi, acquisendo consapevolezza mediante questa specifica attività potranno, i ragazzi, essere attori del miglioramento della comunicazione massmediatica, in collaborazione con i giornalisti stessi. Gli incontri e le relazioni quindi hanno posto l'accento sulla violenza veicolata dai mass media, sia come immagini, rappresentazione mediatica ma anche nel contesto della cronaca in riferimento ai diritti dei minori. A supporto degli incontri sono state fornite citazioni sulle relative leggi e normative (Costituzione Italiana, Convenzione sui diritti dell’infanzia, Convenzione Europea sull’esercizio dei diritti del minore, Codice di autoregolamentazione internet e radiotelevisiva, Carta di Treviso, Legge privacy, Carta dei Doveri del giornalista, Codice Deontologico del Giornalista, Normativa su pedopornografia e file sharing, copyright ecc.). Ad ogni studente sono state consegnate dispense scritte a cura della nostra associazione. Ogni Istituto Superiore ha stimolato l’analisi, la riflessione e la stesura di un articolo da parte degli studenti, inerente le tematiche trattate con il coordinamento dell’associazione e dei docenti delegati, che è stato pubblicato con cadenza mensile nel Gazzettino che ha sottoscritto l'adesione a questa nostra iniziativa. Il materiale distribuito, la formazione e relative spese del progetto sono state a carico dell’associazione che ha ricevuto il contributo dal Centro Servizi per il Volontariato di Vicenza.   Non è stato chiesto quindi alcun onere economico per gli Istituti Superiori che hanno aderito.

SVOLGIMENTO

Il progetto ha avuto inizio a settembre 2006 ed è terminato il 15 Giugno 2007 in coincidenza con il nuovo anno scolastico 2006/2007. Si sono svolti quindi 3 tipi di incontri per ogni Istituto Scolastico aderente rivolto agli studenti del triennio:

Hanno partecipato:

- 38 classi in totale per 2 ore cad. in ogni singola classe coinvolgendo 935 studenti: testimonianze dell’associazione in merito alle segnalazioni agli organi Istituzionali Nazionali preposti sulle violazioni ai codici e normative che regolano l’informazione; informazione specifica sulla normativa in materia, sulle attività di controllo dei vari comitati di autoregolamentazione, il codice deontologico, le attività del Garante.

         - 34 classi in totale per 2 ore cad. in aula informatica per un totale di 800 studenti coinvolti: lezione tecnica sulla sicurezza e la tutela dei propri dati personali durante la navigazione, ad opera di nostri esperti volontari già formati allo scopo specifico.

         - 42 classi in totale x 2 ore in aula magna per ogni singolo Istituto dei 10 Istituti Superiori aderenti coinvolgendo 919 studenti: incontro – tavola rotonda – con, a turno, psicologo, psicoterapeuta, il presidente di S.o.s. Infanzia e giornalisti del Gazzettino sulla tematica mass media e minori.

- Evento conclusivo - convegno - il 26 Maggio 2007 a Vicenza

SOGGETTI INTERESSATI:

2.854 studenti (triennio superiore in prevalenza del IV° e V° anno) di 10 Istituti Superiori 

COMPETENZE PROFESSIONALI OFFERTE:

Avvocati e psicologi che hanno assistito i soci volontari per le relazioni e la consulenza.

Giornalisti ed psicologo che intervenuti negli incontri programmati in aula magna sono stati punti di riferimento e collaborazione per l’associazione che gestisce il progetto. Partecipazione di Luciano Paolucci, il padre del piccolo Lorenzo ucciso dal "mostro di Foligno" al convegno finale

VALENZA TERRITORIALE - COMUNI INTERESSATI:

Vicenza - Bassano del Grappa – Valdagno – Thiene – Breganze  

 

Elenco delle adesioni accettate degli Istituti Superiori che hanno inviato richiesta di partecipazione:

Vicenza Liceo della Comunicazione "Farina"

Vicenza  LICEO FOGAZZARO  

Vicenza Istituto Boscardin

Vicenza Liceo Scientifico Quadri

Bassano del Grappa  IPSCT REMONDINI

Bassano del Grappa   IPSIA A. SCOTTON

Thiene ITCG AULO CECCATO  

Breganze IPSIA A. SCOTTON  

Valdagno Liceo Scientifico e Classico GG. Trissino

Valdagno Liceo Artistico Boccioni

Valdagno ITC LUZZATI

 

 

Il progetto è stato inviato per conoscenza a:

 

PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

PRESIDENTE DELLA CAMERA

SIG.. PREFETTO DI VICENZA

COMITATO DI GARANZIA INTERNET E MINORI PRESSO IL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

PRESIDENTE REGIONE VENETO

PRESIDENTE PROVINCIA DI VICENZA

SINDACO DI VICENZA

RETTORE UNIVERSITA’ DI PADOVA

ORDINE DEI MEDICI DI VICENZA

ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL VENETO

CURIA DI IVCENZA - Mons. Cesare Nosiglia Vescovo di Vicenza

DIRETTORE CARITAS VICENZA – Don Giovanni Sandonà

DIRETTORE SERVIZI SOCIALI PIANO DI ZONA ULSS VICENZA

DIRETTORE GENERALE ULSS VICENZA

PRESIDENTE DI CIRCOSCRIZIONE 5 VICENZA

QUOTIDIANI ED EMITTENTI LOCALI

 

RASSEGNA STAMPA DEL PROGETTO

Il progetto si è concluso.

 Vicenza 15 Giugno 2007