La morte del piccolo Lorenzo Paolucci foglio di stile Nuova pagina 2

Concedere benefici ai pedofili è un madornale errore.

La notizia recente secondo la quale il cosiddetto "mostro di Foligno" ottiene 3 anni di sconto di pena non solo sconcerta ma indigna. Non sono il numero degli anni di sconto lo scandalo, ma il principio secondo il quale chi ha ucciso due bambini, reo confesso, mai pentito e definito socialmente pericoloso sia ammesso a tale beneficio. Il padre di Lorenzo Paolucci, uno dei due bambini uccisi, il caro amico Luciano che fa parte del Movimento per l'Infanzia, dice che il carcere è l'unico posto in cui quell'assassino potrebbe essere protetto dalla sua ossessione che lo porterebbe ad uccidere ancora, se liberato. Il carcere quindi rimane allo stato attuale l'unica forma di protezione per quell'individuo: protegge le potenziali future vittime, lo stesso omicida pedofilo ha ammesso questa ossessione, e protegge anche l'omicida dalle sue perversioni. Si potrebbe discutere sulla validità della carcerazione così com'è nella realtà: sono del parere che il paventato reinserimento nella società di simili individui, se pur auspicabile nonostante tutto, risulta possibile solo con adeguate terapie e strutture che attualmente non esistono in carcere. Tuttavia non si possono beneficiare i pedofili scaricando sui cittadini problematiche che nemmeno le Istituzioni sono in grado di gestire. Pertanto, in questo momento, il carcere è l'unico strumento di protezione sociale da questi individui. Allo stato dei fatti quindi ci si chiede come mai l'indulto, che si diceva non doveva interessare i pedofili, decurti la pena anche di questo assassino. Ancora una volta le aspettative sacrosante del diritto delle vittime, o alla loro memoria, vengono rinnegate dagli adulti. Dov'è la certezza della pena in tutto questo? Che giustizia è mai questa che fa sconti di pena ad un assassino di bambini? Come potrà mai esserci pace senza giustizia? E' notizia di ieri: le 5 allieve nella scuola degli Amish negli Stati Uniti sono morte perché l'aggressore, il pedofilo Charles Roberts, era perseguitato dall'incubo di ricominciare a molestare i bambini come aveva fatto venti anni prima, nei confronti di due parenti di 3 e 5 anni. Chi si assume la responsabilità davanti alla memoria dei bambini violentati ed uccisi di concedere "benefici" a questi assassini? I magistrati applicano le leggi che il parlamento legifera. E' necessaria una giustizia umana, foriera di pace sociale capace di rispondere ai reali bisogni dei più piccoli ed indifesi. Bisogni di tutela, di protezione, di pene certe e scontate per chi si macchia di orrendi crimini sull'infanzia, di programmi di prevenzione per l'infanzia che coinvolgono anche l'ipotetico recupero degli assassini dei bambini. Da cristiano sono assolutamente convinto che si devono aiutare anche queste persone ma tale recupero, per questi specifici pregiudicati, è possibile solo mediante strutture protette ed adeguate terapie. Chi si occupa di violenza all'infanzia come questa associazione che presiedo, raccoglie lo sgomento e l'indignazione delle vittime e dei loro familiari per l'offesa arrecata alla memoria dell'infanzia violata. L'errore commesso dalla società civile con Luigi Chiatti che non ha saputo proteggerlo durante la sua infanzia (lui stesso ha dichiarato di essere stato violentato in orfanotrofio), ripetuto nell'incapacità di tutelare le sue due piccole vittime innocenti, si perpetua ora, sempre ad opera delle Istituzioni preposte, concedendo "benefici" a termini di legge. Non dobbiamo lasciarci condurre da qualsiasi vento di politica o di pensiero perchè significherebbe non riconoscere nulla come assoluto ed inviolabile. Esistono invece dei valori che devono essere difesi non solo dalle associazioni di volontariato ma tutti gli adulti di buona volontà. Interessi personali o politici che disattendono i sacrosanti diritti dell'infanzia devono essere contrastati da chiunque abbia a cuore i valori fondamentali che sono espressione di una società civile e democratica. Quei bambini, sono stati nuovamente violati da un sistema che non riconosce il valore dell'innocenza come assoluto e superiore a qualsiasi logica adulta. Il palazzo è sempre più lontano dalla voce della collettività, legiferando ed amministrando con criteri adultocentrici. Se non saremo capaci di rinnovarci riaffermando i valori fondamentali, etici, cristiani e morali, se non riusciremo a rispondere alle richieste di giustizia e di pace delle vittime o dei loro familiari che li piangono, sarà vano qualsiasi tentativo di sana ed equa società. Concedere benefici ai pedofili è un madornale errore perché controproducente per qualsiasi logica di giustizia. La politica che non ascolta i bisogni dei cittadini e che non è capace di legiferare secondo le necessità sociali è una politica senza futuro.

Graziano Guerra Presidente Associazione S.o.s. Infanzia Onlus

Coordinatore Regionale Movimento per l'Infanzia