Agnese

Sono quasi emozionata mentre scrivo queste parole, emozionata e incredula, di fronte a ciò che queste sottintendono. Significati nascosti che celano dolore e fatica, che rimandano a tutti gli sforzi compiuti per riuscire a raggiungere un po' di serenità. Queste mie frasi, ancora sconnesse direi, sono in realtà dirette a tutte quelle persone che cercano fra le testimonianze, fra le storie degli altri degli elementi che permettano loro di capirci qualcosa....l'ho fatto per anni, cercando di capire da scritti, da articoli, da racconti di altre persone, se avrei o meno avuto la possibilità di venirne fuori...se per qualche motivo avrei potuto farcela anch'io. Ma non riuscivo a farmi avanti, le mie richieste continuavano a provenire dall'ombra, la mia ombra che ancora doveva scappare e nascondersi dalla verità. Poi ho conosciuto S.O.S. INFANZIA. Ho iniziato un po' alla volta a parlare, e cosa che a me sembrava incredibile, non solo venivo ascoltata, ma non mi sono mai sentita giudicata. Non voglio assolutamente far credere che basti telefonare in associazione, parlarne e poi si sta meglio. Magari fosse così semplice....E' un continuo tormentarsi, uno sfidare le proprie paure e le proprie insicurezze...Ma ho capito che primo non ero sola...e non solo a parole o come classica frase fatta, ho incontrato persone che riuscivano a terminare le mie frasi con le stesse parole che avrei usato io...per la prima volta ho avuto la vera sensazione di condividere il mio peso. Peso che ho sempre, che però in certi momenti è più leggero, ma anche solo vedere e conoscere qualcuno che, prima di me, davvero ce l'ha fatta, mi sta aiutando moltissimo....ed un conto è leggerlo sui libri, un conto è vederlo di persona, è parlarne e risolvere assieme problemi che altrimenti diventano insormontabili. Certe paure stesse, di essere sbagliati, di essere marci dentro, di non riuscire più a nascondere il proprio schifo...anche se razionalmente so che sono ingiustificate, assumono un valore diverso se si viene rassicurati "de visu", se non sono semplici frasi di un libro, ma sguardi, gesti di una persona viva e reale, di una persona che capisce di cosa tu stia parlando perchè l'ha vissuto, lo senti dentro, percepisci questa comunione profonda. So quanto costa ammetterlo, conosco a fondo la paura, il terrore quasi che combatte quando dopo averne parlato a qualcuno, specialmente le prime volte, cerchi di capire se ti stanno credendo, e se per caso l'altra parte si volta o fa qualcosa di inaspettato scatta la disperazione più totale...ma è il primo passo per farcela, è il primo passo per smettere di abbassare lo sguardo. Non siamo noi, sono gli altri che devono chinare il capo quando ci vedono...sono i bastardi che ci hanno fatto del male...e posso garantire che funziona...arriva quel stupendo momento in cui sono loro che incrociando i nostri sguardi abbassano i loro occhi...e quell'attimo ripaga di tante ore di angoscia, quella vittoria alla fine ti fa capire che forse una speranza, concreta c'è. Proprio per questo, spero di poter dare il mio contributo, il mio aiuto a chi, come è stato per me, ha paura anche solo di comporre quel numero di telefono, il numero di S.o.s. Infanzia....FUNZIONA!