Graziano Guerra foglio di stile Nuova pagina 2
Chi sono

Da più di vent'anni svolgo la funzione più importante e difficile per un adulto: il genitore. Ho cercato e cerco, con i miei tre figli, di essere un buon padre, ma mi sono accorto, forse troppo tardi, che il ruolo del genitore viene affidato solo al buon senso, ad una presunta dote naturale in virtù della quale tutti "dovremmo" avere la formazione adeguata, l'intelligenza, la cultura, il sapere che ci permette di proteggere, educare e tutelare i nostri figli. Da circa sette anni ho cominciato ad interrogarmi, studiando ed approfondendo la materia, se la capacità di generare un figlio sia l'unica condizione che investe qualsiasi adulto dell'autorità di essere genitore. Da allora è iniziato per me un lungo cammino verso una più profonda consapevolezza, una fase fondamentale di apprendimento tuttora in corso. Ho scoperto innanzitutto che un qualsiasi bambino di questo mondo deve affidare alla buona sorte il suo sacrosanto diritto di avere un genitore che lo sappia rispettare e difendere dalla drammatica realtà della violenza all'infanzia. Ho cominciato a fare volontariato cercando il modo migliore e più efficace per aiutare bambini e famiglie in difficoltà, ho letto molto, ho scritto, ho fondato Sos Infanzia Onlus di cui sono presidente, ho coltivato per sette anni il sogno di costituire un grande Movimento a favore dell'Infanzia, ho organizzato, gestito e partecipato a decine di convegni, corsi di formazione nelle scuole, ho conosciuto tanta gente e molte associazioni, ho imparato a distinguere le persone competenti, serie, oneste, umili, motivate dagli esaltati, dagli approfittatori, dai venditori di fumo, ho imparato ancora a distinguere i leoni dalle iene e ho cominciato a camminare con i primi ed ad evitare le seconde. Ma soprattutto ho imparato molto dalle vittime di violenza sessuale, ascoltando il loro dolore e cercando di condividere la loro sofferenza, nel tentativo di trovare alcune risposte ad interrogativi rimasti sempre disattesi. Un percorso lungo, a volte sofferto, ma ricco di incontri, esperienze e straordinariamente formativo A volte è stato un viaggio ai confini della morte dei sentimenti, scoprendo poi, in alcuni casi, vere e proprie resurrezioni emotive. Farsi parte di quella sofferenza significa caricarsi di quel dolore, sentirne gli odori, la rassegnazione, la paura, la rabbia, l'odio, la colpa, quasi con la stessa intensità provata da chi la violenza l'ha subita. Sono ferite profonde che solcano l'anima, la psiche, molto più di quanto possa essere violato il corpo. La rimozione e la negazione, anche a se stessi, del male patito lascia cicatrici che faticano a rimarginare. Cosa fare? Come aiutare? Da questo cammino ho imparato che dal male può nascere il bene e queste testimonianze mi hanno aperto gli occhi su un mondo inascoltato, drammaticamente sconosciuto. Intendo con questo lavoro rendere partecipi i lettori di una realtà, la violenza all'infanzia, di dimensioni assolutamente sottostimate da tutte le statistiche ufficiali e proporre una visione diversa di questo fenomeno sociale: non un saggio, non ne ho le competenze, non un romanzo, non c'è nulla di inventato, ma il racconto dei veri protagonisti dell'infanzia violata, le loro testimonianze, le loro verità. Verità nascoste, dati reali, resoconti delle attività svolte direttamente per e con i giovani. Quindi il vero autore non sono io, ma sono loro, con le loro idee, le loro emozioni, i loro bisogni, la loro sensibilità, l'entusiasmo che rappresentano le motivazioni forti e irrinunciabili delle iniziative dell'associazione che presiedo. E' grazie a loro se oggi ho deciso di mettere in parola le mie esperienze e alcune eloquenti testimonianze, cercando di dare un contributo, anche attraverso questo libro, per promuovere una nuova cultura per l'infanzia. Uno scritto quindi di analisi, approfondimento, riflessione, critica nell'accezione propositiva del termine e non certo una sterile e qualunquista protesta. Senza la presunzione del sapere, che non mi appartiene, senza alcuna strumentalizzazione, desidero mettere in luce ciò che l'oblio tenta di nascondere nelle tenebrose paure dell'essere umano. Con molta umiltà ma con altrettanta determinazione e convinzione sento la responsabilità di comunicare e condividere questi preziosi elementi di conoscenza con chiunque abbia a cuore la tutela e la protezione dell'Infanzia.

Graziano Guerra