Lettera di Natale 2007 foglio di stile Nuova pagina 2
Lettera di Natale 

Un quotidiano nazionale riporta la notizia che pochi giorni fa in una scuola elementare di Firenze un bambino di quarta era intento a rappresentare il Natale con un disegno, come indicato dalla maestra a tutta la classe. Il bambino disegna il contesto della natività, Gesù Bambino compreso, ma la maestra intervenendo bruscamente vieta all'alunno di raffigurare la natività del Cristo "poiché in tal modo si rischierebbe di offendere il sentimento religioso di chi non è cristiano". L'articolo prosegue citando uno stato di disagio che viene poi raccontato a casa dal bambino. I genitori intervenuti a chiedere spiegazioni alla maestra si sentono rispondere che sarebbe "una scemenza" voler rappresentare la nascita di Gesù Cristo ed associarla al Natale. Abbiamo trasformato il Natale in una festa di chi e di che cosa? Del solstizio d'inverno? Delle settimane bianche, dei cenoni e delle feste di "fine anno"? Poveri bambini e poveri noi adulti! Non mi permetto di giudicare il comportamento di una maestra da un articolo di giornale e comunque anche se fosse realmente accaduto come descritto sappiamo benissimo che la maggioranza delle maestre sono sicuramente diverse e totalmente estranee a quei comportamenti. Tuttavia i bambini continuano ad essere vittime di comportamenti adultocentrici, a volte violati nel corpo, nella psiche e nell'anima, bambini uccisi, vittime innocenti della furia dell'Erode di turno. "Vittime di adulti senza scrupoli" ha affermato il Papa lo scorso 8 dicembre ''vittime della corruzione dell'amore, ingannati da adulti senza scrupoli'', attirati ''nei vicoli senza uscita del consumismo''. Citando solo l'ultima settimana la cronaca ha stilato una serie orribile di vicende che vedono i bambini sacrificati dall'odio e dalla ferocia degli adulti: Da Cosenza, dove un 35enne accoltella uccidendo moglie e figlia di 10 anni, a Udine quando nello stesso giorno una madre uccide il figlio di 7 anni a coltellate e ferisce anche un'altra figlia di 9 anni. Mentre a Sassari arrestano un 39enne che abusava da diversi mesi di una bimba disabile di 6 anni a Milano un piccolo Schiavo di 12 anni rumeno racconta: "se non rubavo mi spezzavano mani e braccia". La televisione, le richieste di aiuto e beneficenza che giungono in questo periodo fanno quasi tutte riferimento a tristissime situazioni di disperazione presenti nel mondo, dalla fame, alle malattie a danno soprattutto dei bambini del terzo mondo. La nostra evoluta civiltà occidentale, opulenta e consumistica, ha perfino invertito il concetto dell'usa e getta in "getta e usa", riciclando in questo periodo le nostre cose superflue: svuotiamo il guardaroba da ingombri fastidiosi, magari difettato, con qualche bottone in meno o un po' consunto e strappato, che invece di finire al macero "doniamo", mascherandola come un'operazione di carità. Che freddo questo Natale, che freddo nei cuori di chi vede il Natale come una scemenza o rimane duro, non si fa scalfire da questa grandezza, da questo invito a "farsi Bambini", a riscoprire il valore vero del significato più alto di quel messaggio. Ci sono cuori raggelati perché c'è tanta violenza o c'è tanta violenza perché i nostri cuori si sono induriti? Ma questo è quanto "appare" o per meglio dire quanto è più "producente" far apparire. Il tam tam mediatico sopravvive a se stesso solo se urla, scandalizza, indigna. La nuda e cruda realtà, ma è solo una parte della realtà, quella più malvagia, quella più raccapricciante. Il male non prevale, come non prevarrà mai sul bene. Solo che il bene non fa notizia, non fa vendere giornali o salire l'audience. Un esempio per tutti la domenica pomeriggio in rai, occupata dalla presenza in studio ed in collegamenti esterni dalla diatriba sui presunti danni subiti dai Savoia. Soldi di noi cittadini spesi in ore di discussioni sui Savoia, in fascia oraria di massimo ascolto! La notizia sulla vita spesa da Mino Damato a favore dei bambini vittime dell'assurda ferocia del regime di Ceaucescu, con la costruzione di ospedali, scuole, case di accoglienza in Romania, Africa e Italia, è andata in onda all'una di notte! Mino Damato e sua moglie hanno tanto amato i bambini che quando è morta la piccola che avevano adottato sua moglie non ha resistito al dolore morendo di crepacuore. I diritti dei bambini si affermano testimoniando con fatti concreti, non certo con proclamazioni di principio, regalando una penna, un abitino dismesso, o con qualche festicciola a loro dedicata per tacitare le nostre coscienze. Ma forse il silenzio è la condizione indispensabile perchè il dono non si trasformi in offesa. Come chi ci ha aiutato che sostenendo le nostre iniziative quasi sempre non ha voluto il chiasso delle esposizioni pubblicitarie. Enti benemeriti, aziende, privati cittadini che non chiedono in cambio il compiacimento ma come diceva il Manzoni " quel tacer pudico, che accetto il don ti fa". E i santi ancora prima dicevano "Fate la carità in modo che i poveri ve la possano perdonare". Di storie come queste ce ne sono tante, volontari e non che dedicano la propria vita agli altri, destinando tempo o risorse a chi è stato meno fortunato. Ci sono tante povertà, materiali, spirituali, culturali, esistenziali. Ma abbiamo bisogno di occhi per vedere e cuore per "sentire" e forse in questo l'informazione potrebbe iniziare una svolta epocale, veicolando le "buone notizie", dando voce e spazio al tanto "bene" che anche nelle nostre città esiste. Tanti bravi genitori, tante maestre, insegnanti e persone impegnate a testimoniare il rispetto dei più piccoli e a riaffermare i valori etici universalmente riconosciuti. Caro Gesù Bambino spero che la tua luce illumini e riscaldi i cuori di noi adulti. Illumini le piaghe dell'anima adulta, ci faccia vedere l'innocenza, la limpidezza, la purezza di un bambino affinchè lo rispettiamo e lo proteggiamo. I contenitori vuoti di amore e pieni del nostro superfluo hanno bisogno del calore di quella Luce che proviene dall'umiltà, dagli ultimi, dai più piccoli ed indifesi, che riscaldi lo squallore morale che ha intriso la nostra esistenza.

Graziano Guerra Presidente  Sos infanzia

24 Dicembre 2007