Infanzia e indifferenza foglio di stile Nuova pagina 2

I bimbi e l’indifferenza
che taglia la cronaca

 

 Nei giorni scorsi la notizia della condanna a 14 anni di detenzione di un veronese, il primo italiano condannato per reati sessuali su minori commessi all'estero in base alla legge 269/98. Il Veneto detiene il triste primato nazionale di adulti che praticano il turismo sessuale ma questa è solo l’unica condanna per tale reato.
Dal 2003 a Lione è stato creato dall’Interpol un archivio informatico dei volti dei minori vittime del commercio online di pedopornografia. Delle oltre 250.000 foto raccolte, sono solo 350 i minori a cui è stato possibile dare un nome e quindi una possibilità di salvezza. Significa che le indagini, efficaci per colpire chi compra, scambia e produce questo materiale, non arrivano quasi mai ai bambini coinvolti in questo osceno mercato. Chi conosce il fenomeno sa che i minori violentati e filmati a 4-5 anni, li ritrovi adolescenti in siti diversi, vittime di una violenza che continua negli anni.
È stato processato l’altro ieri ad Udine un albanese per avere molestato sessualmente 4 minori in 2 giorni. La condanna a due anni di reclusione con il consueto beneficio della condizionale. Di fatto libero. Ha risarcito però 2 vittime con 1.000 euro!
Venerdì 2 marzo si è concluso il processo di primo grado con la condanna di un uomo che ha preso in braccio una bambina di otto anni, l'ha portata in pineta, le ha messo una mano nelle parti intime e "l'ha toccata a lungo, insistentemente. la Corte ha ritenuto che la violenza fosse di "lieve entità" e, applicando probabilmente le attenuanti generiche, ha condannato l'uomo a soli due anni di reclusione.
Per quello che riguarda la tutela, la cura, l’amore, l’attenzione per i bambini impera l’indifferenza. Notizie che qualche anno fa avrebbero fatto rabbrividire chiunque, che avrebbero messo in crisi le “coscienze”, messo in crisi una visione del mondo edulcorata e fasulla che vogliamo a tutti i costi conservare, che avrebbero quindi fatto riflettere, pensare, agire, oggi occupano qualche riga nelle pagine interne delle cronache dei quotidiani. Eppure si moltiplicano i casi di ragazzini che compiono violenze di gruppo, bullismo, vandalismo, che sono eloquenti indicatori di un’infanzia trascurata, abbandonata a se stessa. Sono indicatori di una società che attraverso i media stordisce una intera generazione con stimoli e modelli consumistici e violenti, attraverso messaggi fuorvianti tesi a desiderare le “cose” ed i “piaceri” svuotati dal loro vero significato, desiderare il danaro svuotato dalla sua funzione sociale, il sesso privato dai sentimenti, il successo fine a se stesso senza la realizzazione di un talento.
VICENZA – I dati in nostro possesso evidenziano un’allarmante fenomeno largamente sommerso. I monitoraggi svolti in provincia di Vicenza sulla violenza sommersa, indicano nel 30% i bambini che subiscono gravi traumi a causa di violenze sessuali, psicologiche o fisiche. Inspiegabilmente, questi clamorosi dati, queste terribili proiezioni cadono nel vuoto, coperti dal silenzio, dall'indifferenza, ignorati dalle televisioni, dai politici, dagli intellettuali, dalla società intera, eppure si tratta del destino di almeno 1 bambina su 5! Le nostre attività mirano a costringerci tutti ad aprire gli occhi sulla realtà, vincendo e svelando anche l’ultimo dei tabù culturali, chiamandoci ad un impegno civile coraggioso e scomodo, spronando tutti ad alzarsi dalle poltrone, dalle comodità alle quali siamo avvezzi e invitando a donare un po’ del nostro tempo, del nostro cuore, delle nostre risorse per aiutare, sostenere, proteggere e tutelare i piccoli figli sfortunati di questo mondo a noi così vicini. Questo cammino in ascolto della violenza all’infanzia ha trovato nella pubblicazione “Un nuovo orizzonte per l’infanzia” il nostro primo contenuto formativo che proponiamo a quanti hanno il coraggio, la sensibilità, la grandezza d’animo e la disponibilità di impegnarsi a favore dei diritti dei bambini nella luce di una visione non equivocabile ma schierata autenticamente “dalla parte dei bambini”, principio, radice e futuro dell’umanità.

Graziano Guerra Presidente  Sos infanzia

Pubblicato nel Giornale di Vicenza