Giornata dei diritti del fanciullo foglio di stile Nuova pagina 2
Giornata dei diritti dell'Infanzia 

Anche quest'anno si perpetua la celebrazione, come se bastasse un giorno all'anno per risolvere la penosa questione della sistematica violazione dei diritti dell'infanzia. 
Oggi più che mai tutti "danno i numeri".
Strano modo di questa società di interessarsi dei propri figli. Freddi numeri, asettiche statistiche che non sono riuscite in questa società evoluta ad invertire una deriva pericolosissima: l'inconsapevole indifferenza del mondo adulto. Ricerche statistiche a Milano da parte dell'Istituto di Igiene dell'Università nel 2001, ricerca a Vicenza da parte di questa associazione nel 2005, ricerca a Treviso assieme ad Ewtica 2001 nel 2007: tutte riportano simili risultati secondo i quali mediamente il 15% dei nostri figli, appartenenti a tutti i ceti sociali senza alcuna distinzione, hanno subito violenza sessuale. 5.000 studenti maggiorenni monitorati in 2 regioni che ad un questionario anonimo hanno dichiarato la loro verità. A che cosa sono serviti tutti gli studi, le ricerche, le statistiche se non hanno contribuito ad assumere la consapevolezza che anno dopo anno assistiamo alla continua e progressiva violazione dei diritti dei bambini? A che cosa sono servite le innumerevoli normative giuridiche di riferimento se la cronaca ci riporta quotidianamente lo sfruttamento, l'abuso e la violenza ai danni dei minori sistematicamente in aumento alle quali non seguono nemmeno pene adeguate e certe per i colpevoli? Dal 1990, anno della proclamazione della Carta dei diritti del Fanciullo, più o meno stiamo dicendo sempre le solite cose e, anno dopo anno, sempre più o meno, Istituzioni e politica rispondono allo stesso modo: incoerenza, disattenzione, e incapacità di reali e concrete soluzioni. 
Se tutte le statistiche, gli studi, le ricerche, a nulla servono, se tutto l'impegno dei volontari, osannati e lodati sempre a parole, non trovano adeguate risposte ai reali bisogni e necessità dei minori, considerato il disinteresse al rinnovamento, al cambiamento, alla rivoluzione culturale per una reale attenzione ai bisogni dell'infanzia, si deve amaramente prendere atto che gran parte di questa politica è davvero al declino. 
La nostra futura scommessa sarà quella di impegnarci ancora di più, e considerata la disattenzione locale magari in altri ambiti ed in altre realtà territoriali, favorendo tutte le collaborazioni serie e propositive che personali volontà attente e sensibili, di qualsiasi parte politica o credo religioso essi siano, sapranno offrire a questa associazione a favore dei terzi rappresentati, i Bambini. Quando questa società civile assumerà la consapevolezza che il valore più alto non corrisponde al prezzo di qualcosa ma è l'espressione di una civiltà che incarna in se il rispetto dei diritti fondamentali dei più piccoli ed indifesi, forse allora avrà senso celebrare questa giornata per l'infanzia, allora assumerà valore la ricorrenza perché sarà il frutto della coerenza, della concretezza, del rispetto della dignità dei Bambini. Tutto il resto sono solo parole, slogan, buone intenzioni, festicciole che servono solo a rassicurare l'adulto che tutto sommato i bambini, come nelle favole, qualsiasi cosa possa loro accadere alla fine sono tutti felici e contenti.

 

Graziano Guerra

21/11/2007