Orgoglio pedofilo, orgoglio degli imbecilli foglio di stile Nuova pagina 2

 L'orgoglio dell'imbecille di turno

Sono stato interpellato da alcuni quotidiani, compreso "Il Vicenza", per rilasciare dichiarazioni in merito alla giornata mondiale dell'orgoglio pedofilo che si "celebra" ogni anno il 23 Giugno. Credo che si perpetui questa farsa proprio perché i mass media si prestano a fare da cassa di risonanza a notizie, eventi e fatti che, se ignorati, seguirebbero inesorabilmente il loro declino. Non mi associo al modo semplicistico di quanti, pur nel loro intento nobile, si spendono a proclamarsi "dalla parte dei bambini". Come accadde per il presunto "partito dei pedofili" in Olanda, anche in merito alla "giornata dell'orgoglio pedofilo" immagino non ci siano persone dotate di buon senso che non si dicano "dalla parte dei bambini". La questione non è così semplicisticamente definibile e non bastano gli enunciati, le proclamazioni di principio e dirsi banalmente "dalla parte dei bambini" per risultare efficaci nel contrasto alla pedofilia. Chi non è per la pace nel mondo? Chi non è contro la droga? Chi non è contro la violenza? Chi non è contro la pedofilia? Ma l'essere "contro" qualcuno o qualcosa non necessariamente significa essere "per" qualcuno o qualcosa o per meglio dire le buone intenzioni, si sa, lastricano le vie dell'inferno. Siamo stanchi di assistere a "buone intenzioni". Ci assoceremo solo ai fatti, alla concretezza di strategie ed interventi "per" i bambini. Tutto quello che sta accadendo ora, come ogni anno, si ripeterà, ahimè, anche l'anno venturo, poiché non c'è alcuna seria volontà istituzionale e politica per mettersi in movimento verso un cambiamento radicale nell'affrontare questa drammatica realtà, la violenza all'infanzia. Noi come associazione ci stiamo provando, nell'ambito del Movimento per l'Infanzia ci siamo impegnati anche in provincia di Treviso assieme ad Etica 2001 onlus, per dare un impulso nazionale al cambiamento. Ma abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti altrimenti ci ritroveremo il prossimo anno a dare credito in tutto il mondo a poche decine di criminali di un presunto partito pedofilo mai nato (lo sapevate che tutti i mass media del mondo hanno parlato di questo come se si trattasse di chissà quante persone ed invece erano solo poche decine di soggetti?), alla giornata di un orgoglio che dovrebbe essere un'infamia di cui vergognarsi e a sprecare pagine di quotidiani, ore televisive pensando di risolvere il problema chiudendo qualche sito o facendo qualche petizione. Perché ci si occupa così tanto dei pedofili e non con la stessa intensità dei bambini? Perché si parla degli "orchi" e non si parla delle vittime? Perché ai nostri monitoraggi in cui si evidenzia che mediamente il 15% ha subito violenza sessuale nell'infanzia, dati di nostri monitoraggi su 2.000 studenti in provincia di Vicenza e in provincia di Treviso, nulla è seguito in termini di interventi sociali e prevenzione da parte delle Istituzioni? Perché nessun politico, uomo di cultura, Istituzione si è mai interessato attivamente e concretamente a questo? Il silenzio che ne è seguito è spaventoso. Come diceva "Martin Luther King" Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì lo spaventoso silenzio delle cosiddette persone oneste".

Oggi ne "Il Vicenza" appare questo articolo che riassume un colloquio telefonico con una giornalista che mi ha interpellato.

http://www.sosinfanzia.org/2007/opinioni/ilvicenza080607.pdf

Ho aggiunto che nulla di nuovo avrei scritto per questo stupido evento, in quanto ancora valido, purtroppo, quanto affermato l'anno scorso e visibile a questo link:

http://www.sosinfanzia.org/2006/opinioni/Orgoglio_pedofilo.asp

Nell'opinione espressa nel 2006 concludevo così:

Auguriamoci invece di non ritrovarci a parlare il prossimo anno di cultura pedofila, dell'orgoglio pedofilo proclamato da qualche altro imbecille-criminale, ma a stilare un resoconto di quanto si sia fatto per la cultura dell'infanzia e per facilitare l'emersione di questo fenomeno sommerso. Servizi, politiche e società che non sanno proteggere i propri figli, non hanno futuro. Non è una profezia, semplicemente il conseguente destino di chi non ascolta i bisogni e le necessità delle generazioni future.

Non sono un profeta, semplicemente un volontario che da 8 anni sta accertando che non c'è volontà politica, istituzionale e sociale per affrontare seriamente questo grave problema. Ritengo tra l'altro che dare enfasi a questa giornata sia riconoscere un ruolo a questi criminali. Ruolo che non devono avere. Le pagine dei quotidiani riempiamole con servizi sull'infanzia, non sprechiamole a divulgare apologie di reato o a parlare di imbecilli e criminali.

Ci risentiremo il prossimo anno, e....vedo e prevedo....a ridire le stesse identiche cose.

 

Il presidente Graziano Guerra,  Coordinatore per il Veneto del Movimento per l'Infanzia.