Premio Club Service 2007 foglio di stile Nuova pagina 2

 

Il premio assegnato oggi a questa associazione che presiedo dal comitato composto da Rotary International Clubs, Lions Internationals Clubs, Soroptimist International ed International Inner Wheel, è un risultato straordinario ottenuto grazie alla sensibilità ed attenzione dimostrata dagli enti citati. La donazione, il contributo, il premio sono forme concrete di sostegno che riescono a favorire l'attività di volontariato migliorando i servizi offerti. Grazie quindi a questi clubs a nome di tutti noi ma sopratutto vorrei indicare i veri destinatari di questa riconoscenza: i fanciulli. Tutti i minori da noi rappresentati, a partire dalle vittime di violenza che quasi mai ottengono giustizia, perchè quasi mai viene riconosciuta la loro verità. Queste vivono a volte per tutta la vita segnate da quella morte emotiva che alcuni adulti irresponsabili hanno causato. A loro innanzitutto va l'applauso, la gratificazione, la riconoscenza per quanto abbiamo acquisito nel corso di questi anni in termini di conoscenza e di consapevolezza. A tutti quelle vittime con le quali abbiamo condiviso quel calvario diventando parte della stessa lacrima desidero consegnare nominalmente questo premio. Sono molte, sono tante sono ancora drammaticamente troppe. Sono vittime che hanno una loro vita sociale, che vanno ancora scuola o che, diventate già adulte, frequentano diversi ambienti . Ma non parlano, perché hanno un vincolo di paura, di dipendenza, ed a volte anche di affetto nei confronti del loro violentatore, perché hanno sviluppato la sindrome di adattamento all'abuso: il bisogno di sopravvivere ad una situazione familiare che appare senza via d'uscita e una dilagante sfiducia in se stessi e nella possibilità comunicativa. La voglia di parlare nella vittima c'è, ma la voce può fermarsi in gola. Non parlano perché la comunicazione inizia non già dalla bocca di chi parla, bensì dalle orecchie di chi ascolta, cioè dalla disponibilità dell'ascoltatore a soffermarsi sui segnali di disagio del bambino. Una disponibilità all'ascolto - di tempo, di condivisione, di vicinanza emotiva - che risulta socialmente assai scarsa nella comunità adulta. Quindi con la mia voce, le mie parole e le nostre attività cerchiamo di dare ascolto a chi grida nel silenzio dell'indifferenza ed essere stati premiati per questo significa premiare loro, con le loro idee, le loro emozioni, i loro bisogni, la loro sensibilità, l'entusiasmo che rappresentano le motivazioni forti e irrinunciabili delle iniziative dell'associazione che presiedo. E' anche grazie alle scuole, ai docenti ed ai numerosi studenti incontrati nel corso delle nostre attività se oggi siamo stati ritenuti meritevoli di questo premio. Dalle scuole per l'infanzia al Liceo Classico, Scientifico, Artistico, all'ITC, ITCG, IPSS, IPSIA, Istituto Agrario, in tutte le scuole ho sempre trovato studenti attenti e partecipativi. Le testimonianze, gli incontri nelle scuole, nelle conferenze serali, le consulenze e le assistenze prestate sono state occasioni di reciproco arricchimento diventando nel tempo il nostro più importante bagaglio culturale. Quindi un sentito ringraziamento al comitato per l'assegnazione del premio ed il loro generoso contributo ma alziamoci in piedi per applaudire le testimonianze coraggiose di tante vittime, i nostri giovani studenti che sono il nostro futuro, l'operosa e silenziosa opera di collaborazione con questa associazione di tanti docenti, i soci volontari e tanti amici sostenitori che anonimamente hanno contribuito a questi risultati. Grazie a tutti, questo premio ci impone ora una responsabilità ancora più grande per migliorare i nostri servizi a favore dei terzi rappresentati, i Bambini, sempre con molta umiltà ma con rinnovata determinazione.

Graziano Guerra Presidente  Sos infanzia

Pubblicato nel Giornale di Vicenza 15 Marzo 2006

Altro articolo pubblicato nel GDV 27 Marzo 2007