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RICERCA/ I PEDOFILI AVREBBERO MENO MATERIA GRIGIA NEL CERVELLO
20-08-2007 19:14
Sopratutto nell'area della corteccia orbitofrontale

Roma, 20 ago. (Apcom) - I pedofili potrebbero avere una concentrazione ridotta di cellule nervose in aree chiave del cervello rispetto alle persone normali. In particolare, meno materia grigia nella corteccia orbitofrontale.

Lo dice una ricerca pubblicata da un gruppo di scienziati tedeschi su Journal of Psychiatric Research e ripresa oggi da New Scientist. Lo studio è stato condotto da Boris Schiffer (e colleghi), University of Duisburg-Essen, Germania, che, pur riconoscendo che sulla pedofilia si sa ancora poco e che anche diagnosticarla è difficile, ne sottolinea l'importanza per le sue implicazioni legali e perché rivela un'associazione tra lo sviluppo del cervello e il comportamento criminale.

Per la ricerca sono stati esaminati 18 individui pedofili dichiarati che stavano pagando il loro conto con la giustizia, che hanno confessato di aver abusato ripetutamente di ragazzi minori di 14 anni. Il loro cervello è stato indagato con la Risonanza Magnetica e le immagini sono state poi confrontate con quelle di altri uomini coetanei.. I pedofili avrebbero meno materia grigia, tessuto cerebrale con alta concentrazione di cellule nervose, in diverse aree del cervello e il loro quoziente di intelligenza (IQ) è di 90 contro una media di 100 del gruppo di controllo.

Pur aspettandosi meno materia grigia a causa di un IQ più basso i ricercatori hanno comunque scoperto che i pedofili hanno dal 2 al 4% in meno di materia grigia nell'area della corteccia orbitofrontale, una zona cerebrale che si pensa abbia un ruolo importante nelle alte facoltà decisionali e di ragionamento..

Inoltre, si è visto che i pedofili hanno dal 5 al 7% in meno di materia grigia anche nell'area cerebrale definita putamen (definisce la porzione laterale del nucleo lenticolare dello striato) implicata in una vasta gamma di funzioni importanti, tra questi il movimento e l'apprendimento.

Potrebbe essere un'associazione casuale? E' difficile dirlo. Ma Schiffer fa notare che le stesse differenze sono state trovate in persone che soffrono di altre forme di comportamenti compulsivi e sottolinea che, è opinione comune tra gli scienziati, quanto sia importante lo sviluppo normale della corteccia orbitofrontale nel moderare comportamenti che portano a dipendenza. Lo studio dà, in ogni caso, indicazioni importanti sul ruolo dello sviluppo del cervello nella pedofilia.

A conferma delle osservazioni di Schiffer viene riportato un caso clinico da Russel Swerdlow della Università della Virginia a Charlotteville in cui, si riferisce , un paziente ha mostrato tendenze pedofile dopo essere stato operato per un tumore al cervello.

Se confermata la scoperta potrebbe avere implicazioni legali significative per casi di pedofilia, in quanto immagini fatte con la Risonanza Magnetica potrebbero essere portate in giudizio. Gli scienziati, tuttavia, si mostrano prudenti e confessano di non sapere, almeno per ora, fino a che punto tali immagini possono essere affidabili o significative.