Donne vittime fin da bambine

Asca.it


DONNE: UNFPA, SIN DA BAMBINE PRIME VITTIME VIOLENZA URBANA 
 
   (ASCA) - Roma, 27 giu - E' quasi un'esperienza universale:
nelle citta' di tutto il mondo donne e bambine non si sentono
sicure, da sole per strada. A un certo punto della loro vita
si sono ritrovate ad affrontare molestie sessuali, abusi e
violenze, solo a causa del genere cui appartengono. La
violenza contro donne e bambine e' trasversale rispetto a
reddito, classe sociale, cultura e residenza. Alcune forme
sembrano piu' prevalenti nelle aree rurali, per esempio il
matrimonio in eta' infantile e i delitti d'onore. Altre
dominano nelle aree urbane, come le molestie sessuali nei
luoghi pubblici, la prostituzione forzata e il sesso coatto
per motivi economici. E' la denuncia dell'Unfpa contenuta nel
Rapporto sullo Stato della Popolazione nel mondo.
La violenza fisica, sessuale e psicologica puo' essere un
aspetto quotidiano dei rapporti intrattenuti dalle donne nel
quartiere in cui vivono, sui mezzi pubblici, a scuola, nei
circoli sportivi, nelle universita', negli ospedali e in
altre istituzioni religiose e sociali. Nelle citta' e nelle
aree circostanti abbondano i luoghi poco sicuri: strade
deserte, vicoli bui, fermate d'autobus isolate, gabinetti
pubblici in cattivo stato. Gli ambienti urbani sembrano
offrire una maggiore copertura agli autori di violenze contro
donne e bambine. Esiste un legame causale tra violenza
domestica e violenza urbana, attribuibile ai cambiamenti dei
controlli sociali, in particolare al venir meno dei vincoli
sociali a livello di quartiere e di comunita' di
appartenenza.
Generalmente solo pochi episodi di violenza sono
denunciati ed e' difficile avere statistiche attendibili. Le
donne tendono a provare vergogna, senso di colpa, mancanza di
fiducia nella legge, paura di rappresaglie. La prima
esperienza sessuale di molte adolescenti e' imposta con la
forza. Secondo un sondaggio effettuato in Ghana, per esempio,
le adolescenti delle regioni urbane hanno molte piu'
probabilita' di subire il primo rapporto sessuale con
violenza, rispetto alle loro coetanee nelle aree rurali. Uno
studio condotto a Citta' del Capo, in Sudafrica, mostra che
il 72 per cento delle giovani donne incinte e il 60 per cento
di quelle che non avevano mai avuto figli riferivano di aver
avuto esperienza di rapporti sessuali forzati. Un'analoga
ricerca a Lima, in Peru', ha scoperto che il 41 per cento
delle ragazze tra i 10 e i 24 anni ha avuto rapporti sessuali
frutto di coercizione. E uno studio dell'OMS condotto in piu'
nazioni ha messo in luce come in Bangladesh il 22 per cento
delle intervistate residenti nelle citta', contro l'11 per
cento delle residenti nelle zone di provincia, avevano
vissuto dopo i 15 anni violenze fisiche o sessuali da persone
diverse dal partner, e in Brasile tali percentuali salivano
al 24,5 e 15,9 per cento rispettivamente. La stessa ricerca
ha riscontrato elevati livelli di violenza domestica nella
maggior parte delle citta' e delle aree provinciali.
I dati fanno inoltre capire che la violenza contro le
ragazze e' molto diffusa anche nelle scuole. Ricerche
condotte in Nepal e in Papua Nuova Guinea hanno messo in luce
la paura delle ragazze di subire molestie sessuali a scuola,
dai compagni ma anche dagli insegnanti. Da uno studio
condotto in Kenya emerge che quasi due terzi delle ragazze
che hanno riferito di aver subito rapporti sessuali non
consenzienti hanno indicato come colpevole un insegnante.
La violenza contro donne e bambine compromette la salute,
dignita', sicurezza e autonomia delle vittime. Puo' lasciare
profonde cicatrici, fisiche e psicologiche. Mina alla base lo
sviluppo delle ragazze, rendendo difficile la permanenza a
scuola, distruggendo la fiducia negli adulti e nei compagni,
mettendole a rischio di gravidanze indesiderate e di
infezioni trasmesse sessualmente come l'HIV. Le ricerche
condotte in Rwanda, Sudafrica e Tanzania dimostrano che le
giovani che hanno subito violenze sessuali hanno probabilita'
tre volte maggiori di essere contagiate dall'HIV. Gli uomini,
adulti e adolescenti, spesso tollerano e addirittura
assolvono la coercizione sessuale. Anche le giovani donne a
volte considerano ''normale'' la violenza sessuale o il
rapporto sessuale imposto con la forza, la paura o
l'intimidazione.
mpd/cdc


(Asca)