Friuli, 1 giovane su 2 ha subito forme di violenza da compagni di scuola foglio di stile Nuova pagina 2

 

Redattore Sociale

 

MINORI 12.3009/11/2007
Friuli, 1 giovane su 2 ha subito forme di violenza da compagni di scuola

Il 40% ha assistito a fenomeni di bullismo. Sono i risultati presentati ieri al Compa dal presidente del Corecom Fvg. Coinvolgendo 1.500 utenti di internet tra i 14 e i 21 anni è stato possibile delineare il quadro
 
BOLOGNA – Un giovane su due ha subito forme di violenza da parte di compagni di scuola o ha assistito a fenomeni di bullismo. Questo è solo uno dei dati presentati ieri al “Compa” di Bologna, la fiera della comunicazione della pubblica e dei servizi al cittadino, dal presidente del Corecom Fvg Franco Del Campo. In questa sede, infatti, sono stati resi pubblici i risultati della ricerca sul tema “Giovani e bullismo, tra esibizionismo mediatico, violenza, paura e ricerca dell'identità”, realizzata all'interno dell'osservatorio su giovani e media del Corecom e con la collaborazione dell'SWG, per indagare sul fenomeno.

Coinvolgendo 1.500 utenti di internet tra i 14 e i 21 anni è stato possibile delineare il quadro di un fenomeno di cui tanto si sente parlare, che anima i dibattiti e che, come si legge in questa ricerca, permea la realtà giovanile. Il 44% degli intervistati ha dichiarato infatti di avere subito forme di violenza da parte di compagni e il 40% di avere assistito a scene di bullismo. Le offese che provocano maggiore sofferenza sono quelle relative al proprio aspetto fisico (46%) e alla propria reputazione (32%), mentre appare ridotto il bullismo caratterizzato da motivi etnico-religiosi (12%). Le violenze si consumano, nel 45% dei casi, tra le mura scolastiche, ma se ne registrano anche all’interno dei locali pubblici e di aggregazione giovanile (26%). Eppure si evince un generalizzato rifiuto etico nei confronti del bullismo, che diventa più odioso quando rivolto contro i più deboli, come i disabili (65%).

 

Se si diventa oggetto di bullismo i luoghi in cui si cerca aiuto sono la famiglia, per il 32% degli intervistati, e il nucleo degli amici (27%). Solo un ridotto 10% ritiene che un aiuto possa essere reperito a scuola, rivolgendosi ai docenti. Fortunatamente solo un 4% rimane chiuso in se stesso senza riuscire a confidarsi con qualcuno.

“I dati raccolti sono preziosi – ha commentato Franco Del Campo, presidente del Corecom friulano - perché offrono delle risposte, parziali fin che si vuole, per cercare di conoscere i nostri giovani al di là degli stereotipi e delle facili semplificazioni che troppo spesso il dibattito mediatico propone. La ricerca descrive soprattutto le paure, i luoghi, le relazioni, ma anche la dimensione etica che i giovani esprimono nei confronti del fenomeno del bullismo”. Il vicepresidente del Consiglio regionale, Carlo Monai ha inoltre evidenziato come il bullismo sia conseguenza anche della mancanza di punti di riferimento e di valori stabili, nel caotico succedersi di modelli di riferimento proposti dai media che possono creare problemi di identità  soprattutto tra gli adolescenti. (Giorgia Gay)