Bambini sempre più soli foglio di stile Nuova pagina 2

Redattore Sociale

MINORI 14.37  27/08/2007
Senza fratelli e cugini: crescono più soli i bambini italiani

Gli infra-quattordicenni con due o più fratelli sono passati dal 22,8% del 1994 al 20% nel 2003. E chi non ha fratelli ha anche meno cugini. Il 44% gioca da solo
 
FIRENZE - Sempre più figli unici in Italia, soprattutto al Nord: i bambini infraquattordicenni con due o più fratelli erano il  22,8% del 1994, sono scesi al 20% nel 2003. Va meglio al Sud, dove il 27,7% ha almeno due fratelli, ma la percentuale scende al Nord e in particolare del Nord-ovest dove appena il 14,5% ha due o più fratelli o sorelle. Sono alcuni dei dati contenuti in “I numeri italiani dell’infanzia e dall’adolescenza” pubblicato dal Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza di Firenze. I bambini che non hanno fratelli hanno anche meno cugini:  tra i bambini di 6-10 anni i figli unici hanno in media 5,5 cugini, mentre i bambini con più di un fratello ne hanno 7,9, cosicché i figli unici, oltre a vivere la dimensione quotidiana della solitudine casalinga, frequentano meno i cugini (3,7) dei loro coetanei (5,1). Le famiglie tendono a contrastare la solitudine con la frequenza più assidua a corsi, dentro e fuori la scuola. I dati tuttavia non stupiscono perché confermano la trasformazione in atto nella famiglia italiana sempre meno numerose; crescono quelle monoparentali anche a causa dell’aumento “rilevante” secondo gli osservatori delle separazioni e dei divorzi “che porta a un raddoppio, nel decennio trascorso, dei minori affidati”.

Non stupisce quindi che il 44% dei bambini dichiari di giocare da solo. Secondo il dossier il 95% dei bambini, sia maschi sia femmine, tra i 3 e i 10 anni, gioca durante i giorni non festivi prevalentemente nella propria abitazione, molto meno nelle case di amici (36%), nei giardini pubblici (29%) e nei cortili (28%). I fratelli e le sorelle, quando ci sono,  sono i compagni con cui i bambini giocano più frequentemente (63% dei bambini) seguiti dagli amici e compagni di scuola (55%) e dalla madre (46%); si gioca meno con il padre (36%). Nei giorni festivi invece si sta più in famiglia ed anche i papà sono più presenti:  sono sempre i fratelli e le sorelle i compagni di gioco più frequenti (62% dei bambini), seguiti dalle madri e dai padri (53% per entrambi). (cch)