Chetamina

C’è una nuova droga: donne nel mirino

CHETAMINA nei bicchieri delle ragazzine, la “moda” inglese arriva a Vicenza

di Federico Ballardin

 

Arriva in Italia e a Vicenza la nuova droga, esportata dall’Inghilterra dove ha già scalato la classifica delle sostanze psicotrope più pericolose. Si chiama Special K, a base di CHETAMINA, in origine un anestetico per cavalli che produce delirio, amnesia, depressione e perdita della memoria a lungo termine, oltre a provocare su chi ne fa uso una dissociazione tra corpo e cervello. A volte viene messa di nascosto nei bicchieri delle ragazze per renderle più arrendevoli e il fatto che produce amnesia “salva” i responsabili da possibili denunce. Il fenomeno, per quanto non ancora diffuso, è in aumento anche a Vicenza e nel mirino sono soprattutto le ragazze.
L’avvertimento è stato lanciato, senza voler creare eccessivo allarmismo, da un esperto di dipendenze, il direttore della comunità S. Gaetano di Vicenza, Enzo Bacchion, durante un’assemblea studentesca all’istituto professionale Montagna cui era invitato. Con lui c’era anche il consigliere dell’ordine degli avvocati, Fernando Cogolato. I due hanno spiegato agli alunni delle prime due classi le conseguenze fisiche e i rischi di un abuso di alcol e droghe, oltre che le implicazioni giuridiche che potrebbero avere anche per i minorenni certi comportamenti.
Le assemblee. I due ieri hanno partecipato a due incontri: il primo nella sede di via Mora, dalle 8,30 alle 10,25, il secondo nella sede Ghirotti di via Lago di Levico, dalle 10,50 alle 12,35. Il titolo dell’assemblea era: “Fame chimica, fame di vivere - tra false credenze e veri rischi sull’uso e abuso di alcol, tabacco e sostanze psicotrope illegali”.
L’incontro, coordinato dal prof. Raffaele Colombara, si inserisce nel più vasto progetto voluto dall’istituto in tema di dipendenze, in collaborazione anche con il Ceis, e utilissimo per informare ed avvisare gli studenti di certi nuovi e pericolosi fenomeni legati alla droga e all’alcol.
Il film. L’introduzione alla discussione è stata affidata ad un filmato realizzato con alcune interviste on the road ad adolescenti.
La “moda” inglese. Poi Enzo Bacchion ha iniziato il suo intervento avvisando le giovani studentesse di stare molto attente in discoteca perché, benché non sia ancora diffusa, è in aumento la “moda” londinese di mettere delle sostanze nelle bevande per cercare di renderle più “arrendevoli”. Episodi simili, per quanto isolati, si sono registrati nei mesi scorsi anche a Vicenza. In questo senso una delle sostanze più pericolose è appunto a base di CHETAMINA (Special K e simili).
Senza voler esagerare nell’allarmismo, lo scopo di Bacchion era quello di trasmettere un messaggio chiaro alle giovani generazioni: «Attenzione, divertitevi, ma tenete presente che ci sono anche dei rischi frequentando certi ambienti, quindi imparate a gestirli e a prevenirli».
I party privati. In questo senso possono essere addirittura più pericolose le feste private dove si sono registrati casi di “premeditazione” nel creare le condizioni per lo sballo, sia con alcol che con droghe leggere. Il problema è che se qualcuno si sente male in queste situazioni non c’è nessuno che possa intervenire, specie se tutti i partecipanti hanno perso il controllo. I genitori quindi non dovrebbero sentirsi così sicuri se i figli invece che in discoteca se ne vanno a casa di amici. «Sarebbe bene - è stato sottolineato - che gli adulti si assicurassero di che amici si tratta e se vi sia qualcuno che controlli la situazione».
I “discount” party. Infatti sempre più spesso i giovanissimi, con pochi soldi in tasca da spendere soprattutto per la “benza” dello scooter o la ricarica del telefonino, si organizzano per feste al risparmio. Un “raid” al discount di turno e con una colletta si portano a casa birre e superalcolici con pochi euro a testa.
«E poi i genitori si chiedono - commentava Bacchion, tra i sorrisi ammiccanti degli studenti - come fanno i figli a tornare a casa ubriachi se avevano solo 10 euro in tasca...».
Pendolarismo e incidenti. Tra i vari rischi c’è anche quello della strada visto che in una stessa serata i ragazzi fanno i... pendolari tra due o tre locali diversi, come va di moda oggi. Gli spostamenti, soprattutto se si abusa di alcol o “fumo”, chiaramente espongono i giovani al pericolo di incidenti.
I genitori. «C’è una tendenza da parte dei genitori - spiegava Enzo Bacchion -, soprattutto tra i 45 e 50 anni, a lasciar liberi i figli in età adolescenziale e a diminuire la sorveglianza». Questo perchè li si vede più adulti e informati, magari grazie ad internet o alla scuola. Poi però si sorprendono, come rilevava l’avvocato Cogolato, quando i figli finiscono nei guai per possesso di fumo o droghe leggere. In questo senso, le durissime leggi italiane spesso aprono le porte del carcere anche ai giovanissimi».

(fe. ba.) Sempre più ragazzine. L’abuso o il cattivo uso di alcol ormai è senza distinzione di sesso. Anzi, le giovanissime sono le più a rischio perché preferiscono spesso il superalcolico o il cocktail ad alta gradazione in quanto, con il coprifuoco imposto dai papà, c’è poco tempo per raggiungere gradualmente l’euforia “alcolica”. È questo il recente fenomeno al femminile che preoccupa non poco chi si occupa di dipendenze.
Il fatto che tra le giovanissime si stia diffondendo l’abitudine all’alcol, molto più che in passato, fa alzare le antenne di chi questi fenomeni è abituato a registrarli e a vederli proiettati negli anni futuri. Le adolescenti sono più vulnerabili dei loro coetanei maschi anche perchè, essendo nel fiore degli anni, spesso attirano uomini molto più grandi e scafati che è più difficile respingere se sotto l’effetto di una “sbronza”. Senza esagerare con gli allarmismi, il direttore della comunità S. Gaetano ha voluto avvertire le studentesse del Montagna durante le assemblee di ieri per consentire loro di prendere coscienza di certi fenomeni e prevenirli.