Giovani e web foglio di stile Nuova pagina 2

Il Giornale di Vicenza


INDAGINE UE. E in caso di problemi non chiedono aiuto ai genitori


Giovani, il rischio corre sul web


BRUXELLES
I giovanissimi d’Europa conoscono le insidie del Web e le necessarie precauzioni, ma in caso di problemi seri preferiscono il fai-da-te, ricorrendo all’aiuto dei genitori solo nei casi più gravi.
È quanto emerge dall’indagine Eurobarometro sull’utilizzo di Internet e del telefono cellulare da parte degli adolescenti Ue pubblicata ieri dalla Commissione europea. I genitori possono stare tranquilli quando la figlia tredicenne naviga in Internet? Possono essere sicuri che le conversazioni con il cellulare del figlio undicenne non nascondano pericoli?
È a domande come queste che la Commissione Ue ha cercato di dare risposte, con l’aiuto di un sondaggio realizzato tra gli adolescenti di età compresa tra i 9 e i 14 anni dei 27 Stati membri più la Norvegia e l’Islanda.
Ne emerge un quadro a luci e ombre, che ha spinto Bruxelles a premere per una continua «sensibilizzazione» dei genitori ai rischi dei nuovi media. Le insidie potenziali sono soprattutto quelle legate alla sicurezza, ai virus, all’accesso a contenuti indesiderabili, al furto d’identità, ai contatti pericolosi con sconosciuti attraverso le chatroom.
Di fronte a questi pericoli gli adolescenti conoscono anche le precauzioni da prendere. Tuttavia, alcuni hanno ammesso di essersi esposti a dei rischi e alcuni hanno riconosciuto di aver subito richieste insistenti e di essere entrati in contatto con sconosciuti.