foglio di stile Nuova pagina 2

" La violenza che ho subito, avevo appena 4 anni ed è andata avanti fino agli 8, è stata devastante......."

Sono passati quasi quattro anni da quando siete venuti nella mia classe. Quel giorno ha cambiato la mia vita. Ricordo perfettamente Sig. Guerra il suo sguardo, le sue parole, il suo messaggio. Sembrava che stesse parlando a me, sembrava che mi conoscesse da sempre, che leggesse nel mio cuore, che ascoltasse il mio grido disperato di aiuto. E' stata la scintilla che ha acceso la mia speranza. Le dico in tutta onestà che quando è entrato in classe assieme ai suoi collaboratori ed ha esposto il monitoraggio abusi sui minori ho pensato "ecco i soliti saputelli che hanno letto sui libri cos'è la pedofilia". Ma a mano a mano che parlava ho "sentito" che lei aveva veramente condiviso quel dolore, sapeva cosa prova dentro una vittima. Non mi sono sentita più sola, ho capito che altre come me erano nella mia stessa condizione, che finalmente c'era chi mi tendeva una mano, mi offriva una via d'uscita. E' iniziato un lungo percorso, che sta continuando, che mi sta portando finalmente a rivedere la luce. La violenza che ho subito, avevo appena 4 anni ed è andata avanti fino agli 8, è stata devastante. Sono prima gesti gentili, carezze, poi baci e alla fine quando la bestia ti ha messo in trappola, sei in balia di lui. Fino a quando ti rendi conto che l'amore di uno zio è un'altra cosa, che le tue amiche hanno avuto un'altra infanzia, che chi ti ha ingannato viene creduto un brav'uomo, onesto, perbene mentre tu sei sempre la solita introversa, ribelle, con poca voglia di studiare. Più o meno in terza media ho capito che quelle carezze che mi erano state offerte come tali altro non erano che continue coltellate, inferte facendomi credere che era per il mio bene. Poi le superiori e li scoppia il mio disagio che tutti si sono premurati di evidenziare, dimenticando però di offrirmi aiuto. Si è vero, c'era lo sportello ascolto, dove "prenotavi" l'ascolto per dieci minuti come andassi a chiedere una visita ortopedica. Non è servito a nulla perché il nulla ho trovato. Fino a quando siete arrivati voi. Perché vi ho scritto? Prima di tutto per ringraziarvi ed in secondo luogo per incitarvi ad andare avanti, a battervi sempre, a continuare nell'affermare quanto avete proposto nelle scuole a me e a molte altre ragazze come me. Ho deciso di scrivervi, quasi quattro anni dopo, perché ora sento che tanti parlano di pedofilia, dei pedofili, ma quasi nessuno parla di noi vittime. Solo voi potete capire e solo voi sapete cosa significa e per questo vi chiedo di far sentire la nostra voce anche a chi oggi, con superbia ed inganno, chiede voti offrendo in cambio facili soluzioni a queste violenze. (perché non vi candidate voi?….sarei la prima a votarvi) Sono anch'io una delle tante utenti del vostro sito e scusatemi se in tutti questi anni non vi ho mai ringraziato, ma chi è stata obbligata al silenzio per tanti anni si porta dentro questo deserto. Leggo e condivido tutte le sue opinioni Sig. Guerra, ma non scorderò mai la sua risposta ad una mia precisa domanda di quattro anni fa: "Cosa avrebbe fatto se un suo parente avesse usato violenza su sua figlia quando aveva 4 anni?" Quella sua "sentita" testimonianza è stata la mia salvezza. Grazie, con tutto il cuore.

Stefania