Testimonianza di Stefania foglio di stile Nuova pagina 2

Riceviamo questa testimonianza:

Sono passati quasi quattro anni da quando siete venuti nella mia classe. Quel giorno ha cambiato la mia vita. Ricordo perfettamente Sig. Guerra il suo sguardo, le sue parole, il suo messaggio. Sembrava che stesse parlando a me, sembrava che mi conoscesse da sempre, che leggesse nel mio cuore, che ascoltasse il mio grido disperato di aiuto. E’ stata la scintilla che ha acceso la mia speranza. Le dico in tutta onestà che quando è entrato in classe assieme ai suoi collaboratori ed ha esposto il monitoraggio abusi sui minori ho pensato “ecco i soliti saputelli che hanno letto sui libri cos’è la pedofilia”. Ma a mano a mano che parlava ho “sentito” che lei aveva veramente condiviso quel dolore, sapeva cosa prova dentro una vittima. Non mi sono sentita più sola, ho capito che altre come me erano nella mia stessa condizione, che finalmente c’era chi mi tendeva una mano, mi offriva una via d’uscita. E’ iniziato un lungo percorso, che sta continuando, che mi sta portando finalmente a rivedere la luce. La violenza che ho subito, avevo appena 4 anni ed è andata avanti fino agli 8, è stata devastante. Sono prima gesti gentili, carezze, poi baci e alla fine quando la bestia ti ha messo in trappola, sei in balia di lui. Fino a quando ti rendi conto che l’amore di uno zio è un’altra cosa, che le tue amiche hanno avuto un’altra infanzia, che chi ti ha ingannato viene creduto un brav’uomo, onesto, perbene mentre tu sei sempre la solita introversa, ribelle, con poca voglia di studiare. Più o meno in terza media ho capito che quelle carezze che mi erano state offerte come tali altro non erano che continue coltellate, inferte facendomi credere che era per il mio bene. Poi le superiori e li scoppia il mio disagio che tutti si sono premurati di evidenziare, dimenticando però di offrirmi aiuto. Si è vero, c’era lo sportello ascolto, dove “prenotavi” l’ascolto per dieci minuti come andassi a chiedere una visita ortopedica. Non è servito a nulla perché il nulla ho trovato. Fino a quando siete arrivati voi. Perché vi ho scritto? Prima di tutto per ringraziarvi ed in secondo luogo per incitarvi ad andare avanti, a battervi sempre, a continuare nell’affermare quanto avete proposto nelle scuole a me e a molte altre ragazze come me. Ho deciso di scrivervi, quasi quattro anni dopo, perché ora sento che tanti parlano di pedofilia, dei pedofili, ma quasi nessuno parla di noi vittime. Solo voi potete capire e solo voi sapete cosa significa e per questo vi chiedo di far sentire la nostra voce anche a chi oggi, con superbia ed inganno, chiede voti offrendo in cambio facili soluzioni a queste violenze. (perché non vi candidate voi?….sarei la prima a votarvi) Sono anch’io una delle tante utenti del vostro sito e scusatemi se in tutti questi anni non vi ho mai ringraziato, ma chi è stata obbligata al silenzio per tanti anni si porta dentro questo deserto. Leggo e condivido tutte le sue opinioni Sig. Guerra, ma non scorderò mai la sua risposta ad una mia precisa domanda di quattro anni fa: “Cosa avrebbe fatto se un suo parente avesse usato violenza su sua figlia quando aveva 4 anni?” Quella sua “sentita” testimonianza è stata la mia salvezza. Grazie, con tutto il cuore. 

Stefania

9 Marzo 2008

risponde il presidente

Cara Stefania, oltre a ringraziare te per l’attestazione di stima nei nostri confronti che è il riscontro più gratificante che possiamo avere al nostro servizio volontario, desidero rispondere al tuo interrogativo in merito alla politica. Cara Stefania, sappiamo benissimo che la violenza all’infanzia manifesta un cumulo di bisogni e di attese che supera le possibilità e le migliori intenzioni di buona volontà del volontariato anche meglio organizzato. Siamo anche consapevoli che il bisogno di assistenza è talmente numeroso che nonostante le buone intenzioni e la grande disponibilità del volontariato non sarà mai possibile fornire, per beneficenza, a quanti necessitano il diritto di essere ascoltati e aiutati. Non solo, siamo anche convinti che il volontariato non deve fornire per carità ciò che è un diritto che deve essere gestito da un servizio pubblico efficiente, competente ed adeguato. Sulla base di questo ci rendiamo conto che bisogna passare dalla carità ai diritti e che qualsiasi buona volontà delle operose associazioni rischia di rimanere una goccia nell'oceano dei bisogni dei minori se non viene sostenuta e presa in carico da un servizio pubblico efficiente gestito e diretto da lungimiranti e responsabili politici. Ci chiedi come mai non ci candidiamo alle elezioni. La risposta è molto semplice: fino a quando non troveremo persone e gruppi politici in grado di rappresentare gli interessi dei bambini, fino a quando non si realizzerà il sogno di una nuova cultura per l’infanzia rappresentata da adulti che in politica siano dalla parte dei bambini e non degli interessi adulti, fino a quel momento continueremo ad essere volontari e ad aiutare, nel nostro piccolo, con i nostri limiti e le nostre possibilità, persone splendide come te. Il volontariato non deve cercare consensi elettorali, non si deve far prendere dall'ansia da prestazione per dimostrare qualcosa ma deve esprimere il valore della prossimità, fungere quindi da stimolo per le Istituzioni che sono preposte alla presa in carico dei problemi sociali, della politica che dovrebbe programmare adeguate risposte ai bisogni collettivi. Il giorno che, qualsiasi persona e appartenente a qualsiasi parte politica, ci proporrà di rendere operative anche in sede politica ed Istituzionale le nostre proposte per prevenire questo fenomeno, saremo lieti di offrire il nostro servizio anche in questa nuova veste. Ma c’è bisogno di una politica che sappia veicolare il messaggio non il personaggio. Idee nuove, con uno spirito giovane di rinnovamento che difficilmente troveranno capacità di comprensione nella geriatria della politica. Tuttavia ci sono segnali di cambiamento, movimenti nuovi che stanno emergendo e soprattutto persone che, in diversi ambiti, stanno promuovendo questo nostro messaggio. Ciò che è importante è la divulgazione di queste nuove informazioni e proposte, dell'insufficienza del potere delle istituzioni, che mostrano uno scarso impegno per la salvaguardia e la tutela dei bambini, delle bugie che gli adulti raccontano a sè stessi. Le bugie che nascono da un atteggiamento ipocrita, da un' ipocrisia incosciente nei confronti dell'infanzia. Non ci illudiamo che questo venga recepito da chiunque o con facili entusiasmi. Siamo anche consapevoli che è più facile raccogliere consensi elettorali facendo leva su sentimenti popolari come la castrazione chimica piuttosto che aderire ad impegni forti a favore dei bambini. Tutto ciò lo proponiamo cercando la condivisione di ideali forti ed irrinunciabili, per i quali non si puo' mediare o trattare. Senza alcuna imposizione e senza slogan dai toni provocatori o sensazionalistici, con molta serenità, avendo la tranquillità e la libertà di proporre impegni e scelte forti che non sottendono a contropartite elettorali ma solamente agli interessi dei Bambini. La nostra esperienza, il nostro grande bagaglio culturale sono le testimonianze ed i successi delle vittime di violenza come la tua cara Stefania, che sono la nostra forza e lo stimolo per continuare sempre a stare da una parte sola, che non è ne di destra ne di sinistra, ma è dalla parte dei Bambini. Invito quindi tutte la care amiche come te, tutti i nostri sostenitori, gli amici, i soci, le migliaia di persone che ci sono vicine ad identificare "le persone" che per la loro credibilità, dignità e i valori che "vivono", rappresentano o possono rappresentare degnamente questo messaggio. Se individuati, siano essi educatori, giornalisti, associazioni o politici, vi invito a sostenerli. Diceva Madre Teresa di Calcutta "Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell'oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all'oceano mancherebbe." Molto più miseramente ciò che facciamo noi assieme a tutti i nostri sostenitori, le persone amiche, chi è solidale con i nostri intenti anche solo virtualmente, forse tutto questo ha un valore ancora più piccolo di una goccia, ma anche queste nostre piccole gocce, probabilmente, se non ci fossero all'oceano mancherebbero. Con l'augurio che il futuro porti tante altre gocce di vera sensibilità e attenzione per formare un oceano di buona volontà per tutti i bambini.

Graziano Guerra

Vicenza 12 Marzo 2008