COMUNICATO STAMPA SOS INFANZIA ONLUS foglio di stile Nuova pagina 2

Pedofilo condannato in libertà violenta altra bambina: quale politica è dalla parte dei bambini?

Ad Agrigento, un pizzaiolo di 45 anni, è stato condannato a 6 anni e 4 mesi per avere violentato cinque anni fa tre sorelline, una bambina di 11 anni ed una di 8 anni. Ma in cella è rimasto meno di un anno perché sono scaduti i termini di custodia cautelare. Così, un pedofilo condannato, viene liberato perché questa legislazione lo consente. Lo stesso pedofilo si presenta giovedì scorso dai carabinieri, perché ha solo l'obbligo di firmare, accompagnato da una bambina di 4 anni, sua lontana parente, con la quale poi si apparta in un luogo isolato e la violenta. Ora però il nostro ministro della giustizia invia gli ispettori! Ma che giustizia è questa? Perché accade? Perché continua ad accadere? La risposta è molto semplice: perché i nostri legislatori fino ad oggi non sono stati in grado di legiferare stando dalla parte dei bambini. E' una legislazione adultocentrica che pone al suo centro gli interessi degli adulti, il garantismo assoluto dell'adulto sacrificando sull'altare del buonismo i Bambini. Come può accadere in una società come la nostra che si proclama evoluta che un perverso criminale sia libero di violentare bambini anche dopo una sentenza di condanna? Possibile che tutte le ricerche, gli studi scientifici, le esperienze e le testimonianze delle vittime, non siano servite a svegliare questa politica che non capisce la gravità del fenomeno e la necessità di porre rimedio con adeguate leggi e loro applicazioni? Ma cosa dobbiamo aspettare? In vista delle elezioni, quando da ogni parte si proclamano principi ed enunciati a favore dei bambini, denunciamo la grave mancanza di attenzione delle forze politiche nei confronti dei bambini e dei loro disagi, dei loro bisogni e delle loro sofferenze. Mentre la politica sembra preoccuparsi sempre più di se stessa, delle sue incomprensibili alchimie, dimentica pezzi di società per strada ed evita di affrontare l'urgente questione, di rilevanza nazionale, della violenza sommersa (sessuale, psicologica, fisica, assistita e sociale) che si consuma quotidianamente a danno dei bambini. Chi sarà in grado, finalmente, di "farsi parte" e di dimostrare con programmi seri e politiche sociali adeguate a tutela dei minori di collaborare per impegnativi e preventivi programmi che effettivamente garantiscano l'interesse superiore del Bambino? Vorremmo leggere in tutti i programmi politici che la priorità è una presa di posizione comune contro la violenza all'infanzia. La pedofilia intrafamiliare non si risolve castrando l'1% dei pedofili che vengono condannati, e quella via internet non troverà soluzione con un software: queste sono solo pseudo soluzioni che mettono a tacere l'ansia degli adulti ma che non risolvono la drammatica situazione in cui vivono i nostri bambini. Rimaniamo disponibili per affrontare questo urgente impegno insieme a qualsiasi parte politica, perché i diritti dei bambini non hanno colore se non il rossore dell'imbarazzo e della vergogna che ogni adulto di buon senso prova nel leggere notizie come quella di Agrigento.

 

Vicenza 17 Febbraio 2008