Commento emendamento su Proposta di legge contro la pedofilia foglio di stile Nuova pagina 2

 

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Nel 2001 quando eravamo agli inizi con il nostro sportello di ascolto online, Elena ci scriveva così: 

Io allora non trovai nessuno disposto ad ascoltarmi. Ora a distanza di molti anni, porto ancora dentro "l'odore" di quell'essere ignobile. Ma ancora sento l'indifferenza, come un peso che mi schiaccia, giorno dopo giorno, come un macigno, di ipocrisia, di falsità, che ancora mi fa sentire colpevole. Colpevole di non essermi ribellata, a questa grande catena di solidarietà, di cui godono i pedofili. Solidarietà occulta, taciuta, nascosta, ma pericolosa, tra questi piccoli borghesi che assomigliano molto ai mafiosi.In fin dei conti, che differenza c'è tra chi sa e tace, sulla pedofilia, e chi fa finta di non vedere, sulla mafia? Allora perchè non infliggere pene pesanti anche a chi sa e tace, quando si verifica un abuso sui minori? La castrazione io la farei propio a loro, e poi ai pedofili, giustamente. Avrei voluto allora che l'arrestassero, sarei ora disposta a denunciarlo per vederlo finalmente condannato, per gridare al mondo la mia verità. Ma anche questo non è possibile perchè tanto il reato è prescritto. Che giutizia è questa?

A te carissima Elena, e a tutte quelle vittime che ci hanno contattato in questi anni chiedendoci aiuto, alle 150 vittime che durante il monitoraggio svolto a Vicenza nel 2005 ci hanno raccontato le loro violenze subite, vogliamo oggi rispondere concretamente riportando i risultati della giornata contro la pedofilia svolta ieri a Roma e del positivo incontro avvenuto a Montecitorio. Oggi possiamo finalmente annunciare una proposta legislativa che prevede la reclusione per chiunque ometta o ritardi la denuncia alle Autorità. La stessa proposta di legge fa decorrere il termine di prescrizione dal giorno in cui la persona offesa ha compiuto il diciottesimo anno di età. In tutti questi anni ci siamo caricati delle sofferenze e delle aspettative delle numerose vittime che si sono a noi rivolte e con loro abbiamo condiviso le incongruenze e le lacune legislative che lasciavano ampio spazio all'omertà di chi sa e non denuncia, all'incertezza della pena, all'impossibilità per quella piccola vittima divenuta adulta di vedersi riconosciuta la verità. Ieri però a Montecitorio l'On. Luca Barbareschi ci ha illustrato questa nuova legge contro la pedofilia e la pedo-pornografia da approvare in tempi rapidi in modo bipartisan ed e' molto probabile che in questa legge prenderà posto anche la proposta di S.o.s. Infanzia, unica associazione di Vicenza, chiamata assieme ad altre associazioni italiane a dare un parere in merito. La proposta di emendamento presentata ieri dal presidente dell'associazione vicentina, Graziano Guerra, prevede la trasformazione dell'arresto per i pedofili colti in flagranza da facoltativo a obbligatorio. L'On. Barbareschi si e' impegnato a presentare al piu' presto in commissione giustizia tale emendamento. Non è certo la panacea di tutti i mali, ma è sicuramente una tappa importante del nostro servizio, un successo per tutte le istanze delle vittime di violenza per le quali da anni siamo impegnati dalla loro parte, dalla parte dei Bambini.

Il Presidente Graziano Guerra

6 Maggio 2009

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