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VIOLENZA 15.12  27/04/2009 Donne tossicodipendenti, quasi il 70% ha subito violenza

Il 77,5% delle donne tossicodipendenti in Italia ha subito violenza e il 65% di esse la collega alla dipendenza. L'indagine, condotta in 5 paesi Ue, presentata domani a Napoli. ''Fenomeno invisivile anche agli occhi delle vittime'' NAPOLI - Dimostra la stretta relazione tra tossicodipendenza e violenza la ricerca "Dipendenze patologiche e abuso sessuale” che sarà presentata domani a Napoli (al Centro congressi della Federico II, in via Partenope 36, a partire dalle ore 9). Un'indagine condotta in cinque Paesi europei - oltre all"Italia, ci sono Bulgaria, Grecia, Malta, Repubblica Ceca – attraverso interviste a un campione di donne tossicodipendenti e di operatori sociali, specialisti in traumi psico-sociali, rappresentanti delle forze dell'ordine. Realizzata nell"ambito di un progetto più ampio di prevenzione del fenomeno e di formazione degli operatori e sostenuta dai fondi di Daphne II, il programma europeo di contrasto alla violenza contro i bambini, i giovani e le donne, la ricerca per l’Italia ha visto come capofila l’associazione Il Pioppo onlus, tra le principali organizzazioni del Mezzogiorno impegnate nei servizi di cura e di prevenzione delle dipendenze, in rete con Cnca e Coeur. Nel nostro Paese – secondo la ricerca - il 77,5% del campione delle donne intervistate ha subito violenza e per il 65% di esse è in connessione con i problemi di dipendenza.

Spiega la project manager Adriana Maestro: "I dati sono omogenei: in tutti e cinque i Paesi la correlazione è molto alta, si va da un 70% delle donne intervistate a un 100% di Malta. La percentuale più alta riguarda le donne costrette a prostituirsi, seguita da quella delle donne che subiscono violenza nell’ambito della fascia amicale, della famiglia o del lavoro. Quella più bassa è invece ad opera di sconosciuti, che, paradossalmente, suscita invece più clamore”. “Quello della violenza sulle donne tossicodipendenti – afferma la Maestro – è un fenomeno invisibile non solo agli occhi dei più, ma anche a quello delle stesse donne, che non si rendono conto spesso di essere abusate, quando sono costrette a prostituirsi o a fare sesso in cambio di una dose”.

Così nell’ambito del progetto è stato realizzato anche uno spot di sensibilizzazione (per la regia di Roberta Serretiello, per ora in italiano e in inglese, ma che presto sarà tradotto anche nelle altre lingue), sul tema “L’abuso invisibile”. “La ricerca è stata propedeutica per capire le dimensione del fenomeno – conclude Adriana Maestro – ora passiamo alla fase della prevenzione e alla campagna di sensibilizzazione con lo spot e con la diffusione di materiale informativo, con un test specifico per capire se la donna ha subito violenza e per orientarla ai servizi. Intanto al Pioppo abbiamo già realizzato, in collaborazione con il Sert della Asl Napoli 4 (ora Napoli 3, dopo l’accorpamento delle Asl, ndr.) un percorso formazione per gli stessi operatori e abbiamo attivato un centro ascolto per queste problematiche, con un operatore e un numero dedicato (081 5317102)”. (vedi lancio successivo) (Ida Palisi)

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