Il Giornale di Vicenza

Le lettere dai lettori

«Va approfondito il drammatico stato di sofferenza di molte piccole vittime»

Con questa mail desidero esprimerle un sentito ringraziamento per il contributo che lei con il suo giornale offre a questa associazione. Sono pienamente convinto che l'informazione in merito alle tematiche sociali, ed in particolare modo quelle che riguardano i più piccoli, i più indifesi, debba essere approfondita senza attendere il caso clamoroso che fa notizia, ma come riflessione con cadenza frequente. L' occasione di approfondire il drammatico stato di sofferenza, di disagio, di tante piccole vittime tramite un quotidiano come questo ed entrare nelle case di così tante persone, con la speranza di lasciare piccoli semi di una nuova cultura per l'infanzia, è per questa associazione un vanto ed un onore. Non per vana gloria, ma per il beneficio e qualsiasi tornaconto che terze persone da noi rappresentate, i bambini, potranno ottenere da questa iniziativa. Sono convinto che “primum informare” è una regola giustissima, ma è auspicabile che la disperazione non sia sbattuta in prima pagina fine a se stessa, ma che chi sperimenta le sfregio intollerabile della propria vita abbia l'opportunità di portare la sua testimonianza come giusta e serena documentazione che serva ad altri, che sia di aiuto, che diventi propositiva ed incoraggiante per una crescita collettiva ed una sempre più matura sensibilità sociale nell'attenzione verso i bambini. Le nostre esperienze, le testimoninaze, hanno ora una nuova opportunità, che grazie a questo giornale ci permettono di portare all'attenzione di molti cittadini brevi stralci di rassegna stampa, sopratutto per stimolare con la lettura la riflessione, il pensiero critico, la cultura dell'infanzia, troppe volte dimenticata e oltraggiata da immagini e sequenze che la tv rende quasi irreali, asettiche, nel bombardamento a suon di scoop in nome di un audience che sovrasta e calpesta qualsiasi realtà, anche le più drammatiche. Ci sono tanti tipi di media, e tanti modi di fare giornalismo. Ma alcuni, come lei, penso facciano scelte coraggiose nello spirito del valore più nobile per un giornalista: fare informazione indugiando sui fatti per capirne il senso. E di questo e per questo l'associazione che rappresento la ringrazia.

Associazione S.O.S.
Infanzia Onlus Vicenza
Il presidente
Graziano Guerra
______ Caro Guerra, sono convinto che di questi tempi occorra sempre più informare, senza cedere al clamore e alla morbosità. Al contrario, come lei afferma, bisognerà indugiare sui fatti per capirne il senso, per giudicarli. Rispetto a ciò, purtroppo, la velocizzazione del comunicare non ci rassicura. Sono d’accordo con lei quando dice che la disperazione non deve essere sbattuta in prima pagina, ma che chi sperimenta lo sfregio intollerabile della propria vita abbia l’opportunità di portare la sua testimonianza agli altri: lo scrittore Manganelli, quando parlava delle tristezze della vita, si rifugiava nel linguaggio in genere più mitigato e riguardoso della radio, cioè della sorella cieca. Questa paradossale rinuncia agli occhi è bellissima. Ma primum informare, dice la nostra regola. Guai a venirvi meno.