Pubblicata il 29 ottobre 2000 su Il Giornale di Vicenza
Egr. Direttore
Vorrei cortesemente chiederLe di pubblicare una replica a quanto asseriva il Sig. Enzo Trentin in una sua lettera pubblicata il 19/10/2000.(
http://www.ilgiornaledivicenza.it/storico/20001019/rubrica/Lettera5.htm) Scriveva: …." Secondo le ultime stime, a fronte di alcune decine di pedofili………….. "Vorrei brevemente riportare alcuni dati, certi e ufficiali:Dal Corriere della sera
…. Anche i numeri sembrano confermare l'allarme pedofilia. Due minori al giorno sono oggetto in Italia di abusi sessuali, mentre le denunce di violenze su minori sono in crescita esponenziale: erano 305 nel 1996 sono diventate 470 nel 1997, 534 nel 1998, 586 nel 1999 con un aumento di più del 90% in quattro anni. Ogni anno poi vengono svolti 1.000 processi sui casi di bambini abusati e maltrattati (il 35% dei quali di età inferiore ai 3 anni). Il 60-70% degli abusi sessuali e fisici si svolge in ambito familiare. I grandi numeri degli abusi sessuali e fisici nei confronti dei minori sono resi noti dall'Eurispes e da Telefono Azzurro.
Dal Mattino di Padova:
……………..Sono casi che rientrano nei 3500 regionali già noti ad una apposita rete medico-sociale-legale….. mille processi per maltrattamento, 50 mila siti Internet per pedofili con 2 milioni di minori coinvolti, e 21 mila pedofili.
Non so se è chiaro, ma mi sembra che stiamo parlando di 21mila pedofili;stiamo parlando di 3500 casi regionali non di poche decine in tutta Italia. Non vorrei fare dell’allarmismo e per questo motivo ho riportato pari pari i dati da fonti ufficiali ed autorevoli. Mi sembra si voglia far passare per colpevoli chi denuncia questi disgraziati "condannati alla pubblica gogna e a dura detenzione prima di un giusto processo". Forse ai più non è conosciuta la perfidia, l’arroganza, il potere che si cela dietro a questi personaggi. Molti non sanno ad esempio che muovono interessi monetari a sette zeri, che erano in possesso del codice di criptazione a 128bit ai tempi in cui lo conosceva solo Nasa; che ai potenti antivirus che posseggono, fanno sorridere le paventate iniziative del governo di inoculazione virale informatica. Me ne indichi uno che ha abusato, violentato, qualche volta ucciso piccole vittime innocenti, che abbia subito un’umiliazione così grande. Io penso che non ci sarà mai pena che potrà ridare l’infanzia perduta, tradita a quelle povere vittime. Credo che i bambini abusati abbiano il diritto di veder loro riconosciuti quei diritti che l’abusante prima ed altri suoi simpatizzanti dopo, hanno calpestato, vilipeso con azioni, parole e talvolta con imbarazzanti silenzi. Mi creda, Sig. Trentin, non voglio polemizzare con Lei, vorrei solo che non giungesse un messaggio ai lettori di presunto allarmismo sulla pedofilia o, peggio ancora, di celata derisione su chi si sta impegnando su questo fronte. Notizia proprio di ieri il nostro caro Don Fortunato di Noto, ha fatto arrestare altre venti persone che trattavano materiale pedopornografico a Catania. Altra frase della sua lettera:"….il circo massmediatico ha avviato una vera e propria caccia alle streghe". Io stesso faccio la caccia alle streghe in internet. Sono convinto tuttavia che se Lei vedese quali magie compiono queste "streghe", capirebbe certamente che la Santa inquisizione per questi personaggi sarebbe ancora troppo poco. Tralascio i particolari che sono importanti solo per i maniaci e gli increduli: i primi son contento di non soddisfarli i secondi non capirebbero nemmeno se vedessero il filmato di un abuso. Penso anzi che si faccia ancora poco, che la legislazione in materia sia carente, per problemi legati alla giurisdizione perchè interessi politici, connivenze criminali, mentalità liberticide dimenticano i bambini. Forse non tutti sanno che esattamente un’anno fa il responsabile della rete internet per la Walt Disney(si avete capito bene quella di Bambi e Cenerentola), è stato arrestato dall’Fbi per pedofilia. Il "circo massmediatico" come lo definisce Lei allora non ne parlò. Silenzi che violentano ancora una volta quei piccoli, ancora una volta dagli adulti, indifesi. Con il paravento di quel che rappresentava, la Walt Disney, adescava i bambini in rete. Io sono tra i primi a condividere con Lei l’importanza della rete, strumento senz’altro indispensabile per il futuro. In famiglia, di pc, ne abbiamo quattro Io ci smanettavo dai tempi del primo Commodore64 ed ora giro su un gigahertz. Non ho mai demonizzato niente e nessuno, neanche i pedofili figuriamoci internet. Ciò non toglie che si deve dare il giusto peso a tutte le cose, con il relativo controllo degli abusi, tutti. In virtù del laico pensiero secondo cui tutto si può fare ma non tutto si deve fare, ritengo che secondo le norme che regolano il vivere civile e democratico, chi abusa, violenta ed uccide, deve essere isolato sia in internet che in famiglia, e le vittime tutelate, sempre e comunque. Ritengo che ridicolizzare la battaglia di chi, per giusta causa, in quanto offeso, vigliaccamente tradito, umiliato, sia ancora una volta lesivo nei confronti di tutte le vittime della pedofilia. Tutto questo, personalmente, non lo dico per chissà quale recondito abuso taciuto e tantomeno per sete di vendetta. Io la mia personale giustizia l’ho già avuta. Un pedofilo è già stato condannato, grazie al coraggio di mia figlia. Coraggio di parlare, coraggio di denunciare, coraggio di dire la verità. Tutte virtù sconosciute alla maggioranza del mondo adulto, o forse sarebbe meglio dire ai bambini adultizzati, mai cresciuti. Questi disgraziati "…che muoiono di crepacuore" ( a proposito del parroco accusato ingiustamente: stendiamo un velo pietoso sulla vicenda!)sono qualcosa di diverso, e non è esagerare quando si dice che la pedofilia è oggi la sconfitta del mondo adulto. Siamo troppo in ritardo e bisogna dirlo che i pedofili non hanno una "tendenza naturale", bisogna più volte dirlo, se no perderemo i bambini. Il silenzio uccide l’innocenza, ma anche un’informazione scorretta può fare altrettanto.
Per quanto riguarda l’e-mail da lei riportata, pur non sapendo se è vera, mi spiace comunque che storie del genere, colpiscano i bambini. Tutti i bambini che soffrono fanno pena e credo che a nessuno salti in mente di fare una graduatoria di chi piange di più. Tuttavia questo da lei citato, una bambina malata terminale di cancro, è un caso che il destino, il fato, l’imperscrutabile disegno Divino, ha fatto si che accadesse. Per le vittime della pedofilia, invece, ci scordiamo che un colpevole c’è sempre, anzi, solo qualcuno se lo scorda, per comodità, per tornaconto personale, per pigrizia mentale, per ignoranza, per paura, per vigliaccheria.