Hacker e cracker, suoni simili, obiettivi diversi: chiedere a Nixon...
di Riccardo Bagnato (r.bagnato@vita.it)
22/03/2002
A trent'anni dal famoso caso di spionaggio politico, al secolo Watergate, vecchi
mestieri e nuovi nomi
Sulla parola hacker si è detto di tutto e di più. Filologi e
improvvisatori si schierano di volta in volta a beneficio di questa o quella
sfumatura. Ma precisare il luogo comune sugli hacker, che li vuole sporchi e
cattivi, facendo appello a un esempio potrebbe aiutare.
Chi era dunque Bob Woodward? Un giornalista. Lavorava al Washington Post nei
primi anni 70. Il 18 giugno del 1972 cinque uomini furono arrestati: si erano
intrufolati nella sede del comitato del Partito democratico per la campagna
presidenziale di quell'anno. Qualcosa non convinse Woodward, e indagò. Il
resto è storia: si chiama Watergate, lo scandalo che costrinse Nixon a
dimettersi da presidente degli Stati Uniti due anni più tardi e di cui si
ricorda il trentesimo anniversario il prossimo 18 giugno.
Woodward era un hacker ante litteram, mentre gli arrestati erano cracker.
Cioè? Molto semplice: Woodward svelò segreti, ricostruì
fatti, si avvalse del diritto di cronaca e non rivelò mai le proprie
fonti (cioè "Gola profonda", l'informatore, agente CIA, che gli
ha fornì i fascicoli comprovanti le responsabilità di Nixon), ma,
soprattutto, scrisse e informò l'opinione pubblica su quanto stava
succedendo. I cinque arrestati erano crackers, ovvero persone capaci di
introdursi nel palazzo per rubare copie della strategia democratica per la
campagna elettorale, a beneficio dell'altra parte.
Entrambi, hacker e cracker, sono figure più o meno capaci, grazie alla
conoscenza di Internet, d'intrusioni e violazioni; l'hacker per condividerle col
maggior numero di persone possibili, rendendo bene pubblico un capitale sociale
altrimenti nascosto o non facilmente rintracciabile; il cracker per se stesso,
cioè per una parte. Per dare, se va bene, dimostrazione delle proprie
conoscenze informatiche. Non ci credete? Provate a consultare il Jargon file, il
dizionario di riferimento del mondo web: www.tuxedo.org/~esr/jargon/.