Il Giornale di Vicenza
Domenica 8 Aprile 2001
Dati allarmanti al convegno cittadino sulla pedofilia
Abusi sessuali su minori Sette in solo tre mesi
n tutto il 2000 erano stati nove. Denunce in aumento a Vicenza Gli esperti del settore lamentano: «Mancano avvocati specializzati»
"È una voce timorosa quella
che al telefono mi chiede il nome di un avvocato, uno bravo, che
ci sappia fare in queste cose, con la legge e tutto il resto.
Vuole denunciare, dice, vuole far sapere il torto subito. Poi il
silenzio: io non ce l'ho quel nome. Non ci sono avvocati
specializzati a Vicenza in abuso sessuale su minori". È
tagliente lo sfogo del responsabile vicentino di Sos Infanzia,
l'associazione nazionale per la lotta alla pedofilia in Internet.
Da due mesi a Vicenza, Caronte, come suona il nickname
dell'addetto vicentino sul sito web dell'associazione, ha infatti
già dovuto nascondersi più volte, cambiando numero delle carte
di credito, conto bancario e telefono. "Mi stanno
perseguitando - riporta preoccupato -. Ma una sola cosa è chiara:
Vicenza non è quell'oasi protetta che si vuole credere!".
È un amaro primato quello che segna Vicenza negli ultimi mesi.
Solo nel primo trimestre 2001, i casi di abuso e maltrattamento
sessuale su minori affidati al servizio specifico del Comune di
Vicenza salgono a quota sette. Un triste record se paragonato ai 9
minori accolti dal servizio in tutto il Duemila. Eppure le cifre
sono destinate ad allargarsi ancora. Sono tredici infatti le
denuncie in carico all'ufficio minori della questura di Vicenza
avvenute tra gennaio e marzo del nuovo anno. "Un numero in
costante aumento - commenta Anna Capozzo, direttore della
divisione anticrimine - e che, purtroppo, in proporzione avvicina
fin troppo bene la nostra cittadina alle cifre delle grandi città".
Ma se a Vicenza gli abusi non mancano, è il numero di avvocati
specializzati a difettare. È questa infatti la voce più energica
che si è levata ieri dalla sala riunioni Pia Società San Paolo,
durante il convegno sulla pedofilia e l'abuso sessuale organizzato
dal Centro Hansel e Gretel, Rompere il silenzio, di Torino, in
collaborazione con la Fiaba, e con il patrocinio della Regione
Veneto, della Provincia di Vicenza, del Provveditorato agli studi
e dell'ordine dei medici di Vicenza. In un tavolo di relatori
d'eccezione, in cui si sono avvicendati diversi specialisti della
lotta al maltrattamento sessuale sui minori, quali Claudio Foti e
Claudio Bisetto, direttore e presidente nazionale di "Rompere
il Silenzio, e Liliana Carollo presidente Fiaba, è l'appello di
Sos Infanzia, con il suo presidente nazionale Gabriella Folliero,
a riportare in campo carenze specifiche.
"La difesa di una vittima di stupro, non è paragonabile alla
difesa di un omicida - sbotta l'operatore vicentino
dell'associazione -. Quanti dei tanti abusi mai emersi, 10 per
ogni denuncia come riporta la media, giacerebbero oggi sul tavolo
del tribunale provinciale, se solo fossimo in grado di garantire
professionalità?" Sono trentadue in tutto i minori seguiti
dal servizio abusi sessuali del Comune di Vicenza. Per la maggior
parte compiuti su minori tra gli 11 e i 17 anni (28 casi) e su
bambini dai 6 ai 12 anni (12 casi), è chi ha compiuto il
maltrattamento che lascia sgomento. In 12 casi su 32 sono infatti
i genitori ad abusare sessualmente del bambino. E spicca
preoccupante quella percentuale, 9 casi, di minori abusati da
adulti vicini al nucleo famigliare, e all'apparenza
insospettabili. "È alla scuola che noi rivolgiamo un appello
di cooperazione - invita così Sante Sarracco, assessore al
sociale del Comune di Vicenza, subito seguito da Eugenio Fantuz,
dell'Ulss 6 -. Gli insegnanti, vicini più di altri al ragazzo,
sono i soli a godere di una panoramica privilegiata". Perché
se è vero che a Vicenza mancano avvocati sul campo, come ha
ammesso anche Giorgio Falcone, procuratore al tribunale di
Vicenza, "rimane pur sempre netta la differenza tra una
specializzazione in giurisprudenza e una in psicologia." È
per questo che un gruppo di giovani avvocati si sta riunendo, in
provincia, per dare il via alla preparazione di un team in grado,
un domani, di gestire una situazione in forte crescita nel
vicentino.
Nicla Signorelli