La Sicilia 04/11/2003

SIRACUSA

Il governo: guerra alla pedofilia
Ddl del ministro Prestigiacomo.
Inasprimento delle pene e interdizione a vita per insegnanti condannati


Siracusa.  La Banca d'Italia viene chiamata direttamente in causa nella lotta alla pedo-pornografia su Internet. Il suo compito sarà quello di vigilare sul traffico delle transazioni effettuate con le carte di credito. Qualunque operazione o movimento bancario che sia riconducibile al turpe mercato offerto dalla rete telematica, comporterà l'immediata risoluzione del contratto con l'istituto di credito, sia esso nazionale, regionale o locale. E la Banca d'Italia dovrà accertare che i vari istituti di credito rispettino quanto previsto dallo strumento legislativo. Lo ha dichiarato il ministro per le Pari opportunità Stefania Prestigiacomo nel corso della conferenza stampa del seminario sulla «sensibilizzazione e lo scambio di esperienze per la lotta alla pedofilia» che si svolgerà a Noto il 7 e 8 novembre prossimi. Ma il nostro paese non dovrà essere l'unico ad adottare il sistema di vigilanza bancaria. «Presenteremo i contenuti della proposta a tutti i soggetti interessati per un confronto da cui emerga una piattaforma comune europea. Un paese da solo può vincere solo piccole battaglie; ben diversi i risultati se fa un fronte unico». ha affermato il ministro Prestigiacomo.
La vigilanza bancaria non è l'unica novità prevista nel disegno di legge, che dovrebbe essere approvato proprio nei giorni del seminario. «Il governo italiano, ponendosi ancora una volta all'avanguardia nel contrasto alla pedofilia - ha detto il ministro - ha inserito nel disegno di legge anche l'impossibilità, per chi è stato condannato per pedofilia, di tornare al lavoro se questo attiene, in qualche modo, alla realtà infantile». Quindi per persone condannate per pedofilia scatterà l'interdizione perpetua da ogni incarico di insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado e da ogni incarico in istituzioni o strutture prevalentemente frequentate da minori.
E' quindi con il principio della tolleranza zero che Stefania Prestigiacomo intende portare avanti la politica antipedofilia del suo ministero. «Il seminario porrà particolare attenzione sul fenomeno della pedo-pornografia su Internet, in cui i pedofili sono gli utenti finali. Come si sa, a gestire il mercato di immagini on-line sono le organizzazioni criminali che ne traggono rilevanti profitti. Il sistema di controllo bancario servirà anche a redigere una Black List, una sorta di libro nero in cui verranno registrati quanti propongono su Internet prodotti pedo-pornografici». Nel ruolo di segugi antipedofili, gli esperti della polizia postale, organismo delle forze dell'ordine a cui il ministro riconosce tutte le competenze. «Abbiamo pensato di costituire un nucleo operativo centrale il cui compito sarà quello di intercettare i siti criminali».
Il ddl estende la protezione accordata al minore fino al diciottesimo anno di età, oggi fino al sedicesimo. Ampliando la nozione di «pornografia infantile si incrimina la realizzazione, commercio e detenzione di materiale pornografico anche nel caso in cui le persone rappresentante non siano minori ma sembrino minori ed anche in caso di immagini virtuali di minori. Si prevede una responsabilità patrimoniale anche per le persone giuridiche coinvolte in reati di pedofilia oltre alla responsabilità penale per le persone fisiche titolari della società.
Per le associazioni di volontariato, come Telefono Arcobaleno e Meter, cui il ministro ha riconosciuto un ruolo di estrema importanza nella lotta al fenomeno telematico, Stefania Prestigiacomo prevede un futuro di stretta collaborazione con i ministeri competenti, da quello dell'Interno a quello delle Comunicazioni o alla Pubblica istruzione, ma non più di ricerca dei siti. «Non si deve demandare a terzi quanto invece deve essere fatto dallo Stato. Le associazioni antipedofilia saranno essenziali, grazie alla loro esperienza, per tutte le attività di supporto, a partire dall'assistenza alle vittime degli abusi».
Il seminario, che rientra nelle attività del semestre europeo di presidenza italiana, si pone dunque come finalità affrontare il delicato argomento da ogni angolatura possibile. Tra i relatori spiccano i nomi del presidente della commissione nazionale Antimafia Roberto Centaro, quello del presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo, di Giovanni Micali, presidente di Unicef-Italia, di Domenico Vulpiani, direttore del servizio di polizia postale del ministero dell'Interno.
Maria Teresa Giglio