Le raccomandazioni per ridurre i rischi di shock elettrico
Tensione più bassa nelle lampade per bambini
(Parere Commissione Ue 3.6.2002)

Possono rivelarsi estremamente pericolose quelle lampade portatili che, pur non essendo state pensate e vendute come giocattoli, attraggono la curiosità dei bambini. Fino ad oggi, infatti, sono stati ritirati dal mercato europeo più di venti prodotti di questo tipo, perché ritenuti poco sicuri. Adesso un parere della Commissione invita gli Stati membri ad applicare nuove misure di sicurezza per proteggere i bambini dal rischio di shock elettrico o di contatto con i conduttori. Il documento contiene alcune raccomandazioni in materia di valutazione dei rischi e di sicurezza tecnica di questi prodotti, in modo da assicurare un livello di protezione uniforme in Europa. In particolare, i produttori dovrebbero garantire che le lampade idonee ad attirare i bambini forniscano un livello di tensione non superiore ai 24 V, secondo i requisiti di sicurezza fissati in una direttiva comunitaria del 1973 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro certi limiti di tensione. (12 giugno 2002)

Parere della Commissione nell’ambito della Direttiva del Consiglio 73/23/CEE relativa al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro certi limiti di tensione Bruxelles 3.06.2002


Lampade portatili suscettibili di attirare la curiosità dei bambini

Il testooriginale [1] in inglese

I. INTRODUZIONE

1. Il presente parere si basa sulla Direttiva del Consiglio 73/23/CEE relativa al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro certi limiti di tensione. Si riferisce all’applicazione degli articoli 1,2,5 e 9 della summenzionata Direttiva.

2. Il presente parere riguarda i problemi individuati relativamente alle lampade portatili che possono attirare la curiosità dei bambini.

3. Gli Stati membri hanno formalmente notificato alla Commissione l’adozione di più di venti misure, dal 1999, restrittive rispetto all’inserimento sul mercato di lampade di questo tipo utilizzando le procedure di salvaguardia descritte nella Direttiva 73/23. In genere, le lampade soggette a queste misure avevano una tensione nominale eccedente i 24 V. Il presente parere intende chiarificare l’applicazione della Direttiva 73/23 a questi prodotti rispetto al rischio di shock elettrico.

4. Una valutazione basata su ogni singolo caso permetterà di capire se una lampada attira la curiosità dei bambini o no, tenendo in considerazione le caratteristiche specifiche del prodotto.

II. VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA DI UNA LAMPADA PORTATILE SUSCETTIBILE DI ATTIRARE LA CURIOSITA’ DEI BAMBINI, NEL CONTESTO DELLA DIRETTIVA 73/23

5. Devono essere considerati sostanzialmente due diverse configurazioni dei sistemi di alimentazione delle lampade portatili suscettibili di attrarre i bambini:

a) via cavo con alimentazione diretta dall’uscita di una presa (la tensione nominale per le prese domestiche è 230 V conformemente agli standard europei HD 472 S1:1989 e HD 472 S1:1989/A1:1995); o

b) via cavi alimentati da meno di 24 V, generalmente distribuiti da un trasformatore, in modo da formare un assemblaggio che può essere attaccato alla presa di 230 V attraverso il trasformatore. Vengono forniti insieme alla lampada sia il cavo che il trasformatore.

L’articolo 1 della Direttiva 73/23 precisa che la normativa si applica ad ogni materiale elettrico destinato ad essere adoperato ad una tensione nominale compresa fra 50 e 1000 V in corrente alternata.

6. Quindi la Direttiva si applica:

a) alle lampade della prima configurazione (vedi 5.a)

b) solo al trasformatore della seconda configurazione (vedi 5.b) quando la lampada e il trasformatore non sono permanentemente connessi, e

c) sia al trasformatore che alla lampada della seconda configurazione (vedi 5.b) se il trasformatore e la lampada sono permanentemente connessi.

7. Il presente parere si applica soltanto alle lampade suscettibili di attrarre i bambini, quelle previste ai punti 6.a e 6.c.

8. L’articolo 2.2 della Direttiva contiene un riferimento ad una lista di obiettivi di sicurezza e rimanda all’Allegato I della stessa direttiva. L’Allegato I.3.c descrive uno dei principali elementi degli obiettivi di sicurezza come segue:

"Le misure tecniche devono essere definite conformemente al punto 1 allo scopo di assicurare che il materiale elettrico non danneggerà persone, animali domestici e proprietà nelle prevedibili situazioni di sovraccarico".

9. Nell’uso normale, le lampade portatili possono essere facilmente spostate da un posto a un altro pur rimanendo connesse all’alimentatore. Si considera che, poiché le lampade possono attirare la curiosità dei bambini, questi ultimi possano toccare o muovere tali prodotti sebbene non siano stati progettati o chiaramente intesi come dei giocattoli. Visto che queste lampade non sono pensate come giochi per bambini di meno di 14 anni, non possono essere considerate dei giocattoli e non sono quindi coperte dalla Direttiva 88/378/CEE del Consiglio sulla sicurezza dei giocattoli. Un prevedibile sovraccarico della lampada potrebbe avvenire mentre tali oggetti sono maneggiati da bambini.

10. Allo scopo di soddisfare i requisiti della Direttiva 73/23 (vedi 8) il produttore deve effettuare una valutazione dei rischi per garantire che il rischio di shock elettrico associato all’uso prevedibile della lampada sia accettabile.

11. E’ importante notare che, per gli oggetti pensati come giochi per i bambini (giocattoli), è stato introdotto dalla Direttiva 88/378/CEE (direttiva giocattoli) un limite di 24 V di tensione allo scopo di ridurre il rischio di shock elettrico.

Lo standard europeo EN 60598-2-10 "Lampade – Parte 2-10: requisiti particolari – lampade portatili per bambini" richiede lo stesso limite.

12. In conseguenza della summenzionata valutazione dei rischi, il produttore deve adottare le misure necessarie a garantire che il rischio di shock elettrico associato all’uso prevedibile delle lampade che possono attirare l’attenzione dei bambini, sia adeguatamente considerato:

a) Il produttore potrebbe utilizzare una presa-trasformatore o strumenti simili per assicurare che la tensione fornita non superi i 24 V.

Quindi, le lampade portatili alimentate via cavi con meno di 24 V, generati da un trasformatore, costruiti insieme ad una presa per un’uscita di 230 V, potrebbero soddisfare i requisiti essenziali della direttiva 73/23 (vedi 8). Ciò può essere raggiunto applicando lo standard europeo EN 60598-2-10 alla lampada e lo standard europeo armonizzato rilevante (EN 61558) al trasformatore.

a) Ci potrebbero anche essere altre tecnologie da applicare alle lampade che possono attrarre la curiosità dei bambini utilizzando una tensione maggiore di 24 V che possano soddisfare i requisiti di sicurezza esenziali della direttiva 73/23. In tali circostanze dovranno essere prese speciali misure di precauzione conformemente ai concetti e i metodi di sicurezza appropriati per prevenire il contatto diretto con le parti del corpo in condizioni prevedibili di sovraccarico. Ciò deve essere descritto nella documentazione tecnica.

13. Le autorità degli Stati membri devono tenere in considerazione questo parere nell’ambito dei controlli di mercato.

 


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