La Repubblica 17/07/2002

Roma, 12:30
Cassazione: risarcimento danni morali anche a ex coniuge

La Cassazione afferma il diritto delle ex mogli separate a ricevere il risarcimento morale per le sofferenze provate per la morte dell'uomo che un tempo avevano sposato. Spiega la suprema corte che lo stato di separazione è uno stato del tutto momentaneo sempre aperto a una possibile riconciliazione e ricomposizione dell'unità familiare. Pertanto, se in un incidente stradale muore il marito separato, la società assicuratrice e la persona colpevole di aver causato l'incidente mortale devono rifondere anche i danni morali alla ex moglie.

Sulla base di questi principi i giudici di piazza Cavour hanno accolto il ricorso di Gabriella N., vedova di Carlo B., a cui la Corte d'Appello di Firenze aveva negato il diritto a ottenere la liquidazione dei danni morali da una società assicuratrice per l'incidente mortale capitato all'ex marito. La Suprema Corte ha dunque ribaltato quella sentenza.

Per la Cassazione, inoltre, la valutazione dell'entità della liquidazione per il danno morale va fatta analizzando elementi come le ragioni che hanno determinato la separazione "e ogni altra utile circostanza idonea a manifestare se e in qual misura l'evento luttuoso abbia provocato nel coniuge superstite quel dolore e quelle sofferenze morali che solitamente si accompagnano alla morte di una persona più o meno cara". Sulla base di questo principio di diritto, la Corte d'Appello di Firenze dovrà nuovamente occuparsi della vicenda di Gabriella N. (red)