Se la moglie non è
fedele al marito, in caso di separazione, può anche perdere l'affidamento del
figlio. L'obiettivo è ridurre il più possibile "le difficoltà che
potrebbero derivare allo sviluppo psichico del minore". Lo ha stabilito la
Cassazione.
I supremi giudici hanno respinto il ricorso di Mariangela, una signora di
Cosenza che, dopo la separazione dal marito, si era vista sottrarre la figlia
minore, affidata al padre. Così aveva stabilito il giudice del tribunale
cosentino che aveva affidato la piccola Anais all'uomo. Decisione alla quale si
era allineata pure la corte d'appello di Catanzaro che aveva ritenuto si dovesse
tutelare la minore.
A quel punto Mariangela si è rivolta alla suprema corte, chiedendo di riavere
con sé la bambina. Ma la Cassazione le ha dato torto,e, condividendo la
decisione dei giudici di merito, ha ritenuto che "l'affidamento al padre
era più idoneo a ridurre gli effetti traumatizzanti derivati dalla crisi
familiare".