Il Gazzettino 17 Dicembre 2002

Caro Gazzettino,
sono felice si parli tanto di pedofilia . Io sono stata bambina più di 20 anni fa, quando questa malattia era sconosciuta o non riconosciuta, era vista ma non guardata. La mia storia si è svolta tra le mura domestiche, sotto gli occhi chiusi della mia famiglia e dei miei parenti; e quando tutto, inevitabilmente, gli è scoppiato in faccia per la recidività del soggetto, la loro più grande preoccupazione è stata evitare lo scandalo.Ancora oggi, questa " non scritta" legge di omertà continua a lasciargli carta bianca sul come vivere la propria "vita". E' bruttissima la sensazione che si prova, oltre al disgusto per la degradante situazione. Ci si sente traditi da quelle persone che, specialmente da bambini, dovrebbero essere il tuo punto di riferimento, la tua forza e la tua protezione. Ed io sono a chiedermi, come sarebbe stato essere bambini oggi, con le conoscenze e gli strumenti che ci sono? E' veramente cambiato qualcosa? Lo spero...

Lettera firmata

anche S.O.S. Infanzia ha inviato una risposta pubblica al Gazzettino