Il Gazzettino (Edizione di Vicenza) 23/10/2003

EDILIZIA SCOLASTICA
 
 
«L'intervento dei tecnici della Provincia di Vicenza e del Global Service, che per conto della Provincia è incaricato della manutenzione degli edifici, è stato immediato ed efficiente, e continuerà fino a quando, prevedibilmente tra tre settimane, il corridoio tornerà ad essere completamente agibile in modo da permettere agli studenti e al corpo insegnante un sicuro accesso alle aule».
Pronta la risposta di palazzo Nievo sulle fessurazioni che hanno interessato martedì pomeriggio il corridoio dell'Istituto Tecnico Industriale Rossi di Vicenza.

L'assessore all'edilizia scolastica della Provincia, Galdino Zanchetta, spiega: «Senza alcun allarmismo, peraltro inutile, preciso che sono comparse sul soffitto di una parte di corridoio (circa 12 metri) al secondo piano dell'Istituto Rossi di Vicenza alcune fessurazioni, causate con molta probabilità da canalizzazioni per impianti elettrici e nuove plafoniere installate circa un anno fa. Lavori che, con molta probabilità, hanno compromesso la precaria stabilità delle tavelle in laterizio, come indicato anche nella comunicazione trasmessa sempre martedì agli uffici provinciali dai Vigili del Fuoco di Vicenza».
Continua lo stesso assessore: «Per eccesso di zelo e di prudenza, necessari quando si tratta di edifici pubblici, dopo un intervento immediato che ha fatto seguito alla richiesta del preside dell'Istituto Rossi, i tecnici provinciali, in accordo con il Global Service e i Vigili del Fuoco presenti sul luogo, hanno dichiarato inagibile la zona del corridoio interessata al danno e le due scale d'accesso dal piano primo al piano secondo. In questo modo, rimaste prive di accesso, anche quattro aule sono state chiuse, pure se non interessate al problema delle fessurazioni».
E così la Provincia, attraverso il Global, sta eseguendo il lavoro per la messa in sicurezza della zona e quanto prima provvederà anche ad eseguire le opere necessarie per la sistemazione del soffitto. «Il lavoro - riassicura ancora l'assessore - durerà circa tre settimane».
 
Ci auguriamo che la "immediatezza e l'efficenza" che contraddistinguono la Glodal Service, secondo l'assessore all'edilizia scolastica, non sia la stessa con la quale sono stati messi in funzionamento gli impianti di riscaldamento del Liceo Quadri, ed in particolare delle aule in zona ex Rodolfi. Ci risulta che al primo piano di quella scuola si faccia lezione con circa 13 gradi di temperatura e che più volte sia stato sollecitato un intervento proprio alla Global Service, come dice l'assessore, incaricata dalla Provincia alla manutenzione degli impianti. Abbiamo saputo dagli studenti e dai genitori che anche la Direzione ha insistentemente fatto presente il problema sia alla Provincia che alla Global Service, finora senza risultati. Il problema, che vede tuttora più di un centinaio di ragazzi al freddo, sta causando non pochi problemi fisici. Ed il problema è noto già dallo scorso anno scolastico! Se questa è tempestività, poveri noi, ma sopratutto poveri i nostri figli e i loro insegnanti! Aspettiamo che crolli anche quì un soffitto, oppure che qualcuno si becchi qualche grave malattia dal freddo subìto, prima di creare qualche "falso" allarmismo?
Cordiali Saluti.
Associazione S.O.S. INFANZIA ONLUS VICENZA
Il Presidente
Graziano Guerra
 
www.sosinfanzia.org

Inviata al Gazzettino (Edizione di Vicenza) il 23/10/2003