Sociale, aspetti allarmanti

Il bilancio comunale. «Il finanziamento cala, ma non siamo un settore di spendaccioni» «Sociale, aspetti allarmanti»

In riferimento all'articolo del 22 novembre nel quale si cita la quota riservata al sociale da questo Comune, si evidenziano aspetti allarmanti, che probabilmente sfuggono ad una lettura sommaria. Ma per chi si occupa di sociale, come questa associazione, è drammaticamente evidente come questo Comune pensi alla questione sociale come ad un settore di spendaccioni, senza considerare che, anno dopo anno, siamo passati da un finanziamento di quasi 19 miliardi del 2001 ad uno previsto per il prossimo anno di circa 12 miliardi. In pratica, questo Comune prevede di stanziare il 60% in meno del 2001! Certo che le politiche sociali a livello nazionale non sono da meno, basti pensare che la legge Finanziaria 2004 e il maxidecreto di accompagnamento, sembra volere puntare solo sulla stabilità economica e su alcune scelte di investimento soprattutto in infrastrutture, a discapito dello stato sociale, ritenuto un lusso e non anch'esso un fattore di sviluppo, al quale si tolgono ingenti risorse attraverso politiche di tagli portati avanti sia esplicitamente rispetto ai trasferimenti agli enti locali che attraverso operazione di vera sottrazione delle risorse del Fondo delle Politiche sociali. Anzichè garantire una crescita, sia pure compatibile con la situazione della finanza pubblica, il Fondo per le politiche sociali, avrà per il 2004 una dotazione di oltre 300 milioni di euro in meno rispetto al 2003. La Finanziaria nazionale taglia i fondi a tutte le voci di spesa di importanti interventi che riguardano lo Stato sociale, tra cui : infanzia e adolescenza (da 65.000.000 a 11.996.000 per il fondo); volontariato ( da 18.800.000 a 6.970.000 euro);handicap ( da 11.900.000 a 89.000 per le onlus che se ne occupano);politiche migratorie ( da 31.000.000 a 12.600.000 euro); esclusione sociale in genere (il fondo passa da 615.615.293 euro a 244.613.793). Gravissimi i tagli al settore della tossicodipendenza ( i fondi destinati nel 2003 erano stati 14.690.637 milioni di euro, per il 2004 circa la metà) che con il passaggio di competenze dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali alla Presidenza del Consiglio, rischiano di vanificare anni di lavoro spesi per il recupero, la prevenzione e la riduzione del danno. In un momento storico in cui gli episodi di pedofilia, maltrattamento, disagio, a livello nazionale vanno aumentando e le richieste, di professionalità, formazione, informazione, assistenza, prevenzione, si rendono indispensabili, invece di incentivare ed aumentare le risorse a disposizione, si "taglia con la scure" i fondi destinati al sociale? Non è un caso che in quei Comuni dove politiche sociali mirate ed intelligenti siano state incentivate, gli abusi sui minori, ad esempio, stiano emergendo, dando voce alle vittime di adulti ignobili e concedendo a piccoli innocenti un percorso riabilitativo. Ma questi delicati problemi esigono attenzione, ascolto, strutture adeguate, personale preparato, corsi di formazione, sempre più costosi. I fondi quindi, per il sociale, dovrebbero aumentare, non diminuire. Ma qual'è quella famiglia che riduce le spese di assistenza quando si accorge di avere un figlio malato? Piuttosto si indebita, ma non lascia chi chiede aiuto alla propria incolpevole situazione. A che cosa ci serviranno le bellissime e nuovissime infrastrutture, quando non ci accorgiamo che si stanno demolendo le infrastrutture familiari, genitoriali, i rapporti umani, l'ascolto, l'accoglienza, e più in generale i valori fondamentali dell'essere umano? Con quali mezzi, con quali organici, con che progetti affronteremo le problematiche sociali emergenti, se questi interventi avranno in dotazione un fondo ridotto del 60% rispetto a tre anni fa? I segnali di allarme, in merito alla condizione minorile ad esempio, anche a Vicenza sono sotto gli occhi di tutti, le statistiche parlano chiaro, e di fronte ad un crescente disagio servono contromisure sociali esponenziali, anche e soprattutto in tema di dotazioni finanziarie, non il contrario come paventato da questo Comune. Sicuramente il Comune di Vicenza è sulla stessa lunghezza d'onda con la finanziaria 2004 nazionale, anzi sta tagliando molto di più in percentuale, resta da capire se questo è un vanto. Certamente, per quanto ci riguarda, riteniamo che tagli agli interventi sociali che coinvolgono anche il delicato e complesso mondo dei minori, enunciati dall'assessore a i servizi sociali su questo quotidiano il giorno dopo la XIV Giornata Internazionale dei diritti dell'Infanzia (bell'omaggio!), non vanno assolutamente verso i bisogni, le aspettative e gli interessi delle terze persone che questa associazione rappresenta, i bambini. 

Associazione s.o.s.infanzia o.n.l.u.s. Vicenza
Il Presidente
Graziano Guerra
www.sosinfanzia.org

Pubblicata nel Gazzettino il 09/12/2003

Pubblicata nel Giornale di Vicenza il 01/12/2003


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