Tv Web e Minori

 

Informiamo che questa associazione, nell'ambito delle proprie iniziative statutarie per la difesa dei diritti inviolabili della "Persona-Bambino", ha inviato in data 30 Agosto 2004 segnalazione alle Autorità competenti  per una trasmissione televisiva che, per contenuti, ritenevamo potenzialmente nociva ad una equilibrata educazione sentimentale dei minori e dunque contrastante con il Codice di autoregolamentazione perchè trasmessa in fascia oraria protetta. Abbiamo ricevuto in questi giorni l'informazione dal Ministero delle Comunicazioni che il "Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione tv e minori" ha applicato una risoluzione deliberata in data 5/10/2004 con la quale "invita l'emittente a meglio vagliare la collocazione dei telefilm e prescrive, ai sensi dell'10 c.4 della L.112/04, che della risoluzione sia data notizia nel Studio Aperto delle 18,30 entro i prossimi dieci giorni". Questa è solo una delle tante e nel sito internet di questa associazione sono presenti le risoluzioni adottate fino ad oggi dal citato Comitato, e constatiamo che tale organismo è efficace ed operativo. Ci onora inoltre seganalare che tra le nostre attività, per ultima in ordine di tempo, in data 9 novembre 2004, il Comitato di Garanzia Internet e Minori nominato dallo stesso Ministero delle Comunicazioni, ci ha telefonato comunicandoci la facoltà di "fregiare" il nostro sito internet del marchio di garanzia "Internet e Minori" in quanto a seguito di valutazione, il nostro sito internet corrisponde alla normativa richiesta dallo stesso comitato di garanzia. Invitiamo quindi l'opinione pubblica a non abbandonarsi solo a lamentele sterili sui pericoli del web o sulle programmazioni televisive: si può intervenire, si deve, a nostro avviso, sorvegliare la navigazione nel web o sui modelli educativi trasmessi quando i destinatari, per fascie orarie protette, sono i Bambini. Si può migliorare questo circo mediatico, ma è necessaria l'assunzione di responsabilità nei confronti della tutela dei minori da parte di tutti gli adulti coinvolti nell'educazione, primi fra tutti i genitori. I produttori, i responsabili dei palinsesti televisivi, ad esempio, sono i primi che hanno l'interesse, soprattutto economico, di fornire programmazioni che facciano audience. E l'audience è costituita dai telespettatori che hanno un'enorme potere: scegliere. Scegliere per i contenuti, per i valori veicolati, ma per fare questo bisogna interessarsi e farsi parte delle potenziali nocività di certe trasmissioni e diventare sentinelle che segnalano e poi "scelgono" di cambiare canale. Mi chiedo come si possono pretendere cambiamenti quando tra milioni di telespettatori solo uno ha segnalato la trasmissione su nostra istanza poi sanzionata dal Comitato di auotregolamentazione. Non possiamo delegare sempre ad altri responsabilità che ci appartengono. Secondo una recente ricerca, il piccolo schermo e' invaso da gesti e parole sempre piu' volgari. E se prima le cadute di stile si limitavano ai programmi fuori dalla fascia protetta, adesso spuntano ad ogni ora della giornata, ad un ritmo, che e' stato calcolato di una ogni 21 minuti. A condannare questo nuovo trend 7 esperti su 10 (73%), psicologi pubblicitari e linguisti, che mettono in guardia dal pericolo cui sono esposti i BAMBINI dall'eccesso di liberta' del linguaggio tv. Gli esperti avvertono che a pagarne le conseguenze sara' anche piu' in generale la lingua italiana, soprattutto se ad usare parolacce sono vip e personaggi famosi, presi da molti come esempio. Le Istituzioni si stanno migliorando, potenziando i loro organismi di controllo e di intervento, ma solo con il contributo degli adulti e dei giovani maggiorenni sarà possibile intervenire sulla miriade di messaggi fuorvianti, ingannevoli e a volte nocivi ai quali i nostri bambini, spesso lasciati soli per ore davanti alla tv, sono costretti ad assistere quotidianamente.

ASSOCIAZIONE S.O.S. INFANZIA ONLUS VICENZA

Il presidente Graziano Guerra

 

Inviata ai quotidiani 11/11/2004