Vicenza 19/05/2003

La nostra associazione considera i bambini ricchezza e patrimonio dell' umanità, denuncia violenze manifeste e silenti, commissive e omissive del mondo adulto che ha costruito una società a proprio uso e misura, dando luogo ad una cultura adultocentrica che poco e male si è preoccupata e si preoccupa dei bisogni reali e delle istanze emotive, affettive, creative del mondo infantile.
La proclamazione ideologica dei principi a favore dell' infanzia e l' enunciazione formale dei diritti dei bambini risultano molto avanzate nella nostra società, ma spesso purtroppo risultano contraddette dai comportamenti quotidiani delle istituzioni che, non di rado, finiscono di fatto per privilegiare la propria autotutela in quanto istituzione o comunque l' interesse degli adulti a scapito del rispetto dei bisogni e dei diritti effettivi dei bambini, che risultano il soggetto più debole, meno rappresentato e garantito.
Occorre un grande impegno di analisi e di mobilitazione per individuare e favorire processi di cambiamento sul piano sociale che aumentino il riconoscimento e il rispetto dei diritti collettivi dell' infanzia in diverse modalità: politiche sociali ed amministrative che non dimentichino i cittadini cosiddetti "minori", scelte edilizie ed urbanistiche che tengano conto del bisogno di gioco e di movimento dell' infanzia, un' organizzazione delle istituzioni sanitarie ed ospedaliere che eviti di risultare traumatica per i bambini, processi di trasformazione e di formazione capaci di coinvolgere gli operatori delle istituzioni per aiutarli ad ascoltare più adeguatamente i soggetti in età evolutiva, cambiamenti nelle procedure e nelle prassi dei servizi di tutela minori affinché possano essere maggiormente tutelati e rispettati i minori vittime di violenze e trascuratezze; interventi sociali che contrastino l' abbandono dei minori in istituto, che favoriscano la risposta dell' affidamento eterofamiliare, che promuovano l' adozione non come diritto del genitore ad avere un figlio, ma come diritto di un bambino sfortunato ad avere il genitore migliore possibile per lui.

L'ascolto, la prevenzione, l'informazione e la sensibilizzazione sulle tematiche dell'abuso e maltrattamento, ed in generale di tutte le politiche amministrative e sociali che riguardano l'infanzia, non possono e non devono essere prerogativa delle Istituzioni che, quasi sempre, non coinvolgono come parte attiva il mondo associazionistico e di volontariato fin dalla programmazione di interventi, progetti  e piani di studio che in qualsiasi modo vedano soggetti minori coinvolti.
E' necessaria una collaborazione fattiva tra Amministrazione Pubblica e Associazioni di volontariato operanti nel territorio, che vivono a stretto contatto con i problemi sociali del territorio. Questa associazione ad esempio, che come obiettivi statutari si preoccupa di tutelare i diritti dei minori, ricorda che la Carta dei diritti del fanciullo sottoscritta a New York e ratificata dall'Italia nel 1991 stabilisce all'Art.1 che "si intende per fanciullo ogni essere umano avente un'età inferiore a diciott'anni". Fino ai diciotto anni ci si dovrebbe preoccupare, quindi, di adottare quelle misure, servizi e assistenza, che contribuiscano ad un sano ed equilibrato sviluppo, emotivo, fisico, morale dei nostri ragazzi. Questo significa che servono a questa città amministratori che si assumano la responsabilità di fornire alle famiglie quei sostegni necessari per crescere i propri figli, anche economici. Penso ad esempio a sgavi fiscali alle famiglie con figli minorenni, e non ad aumenti di imposte e tasse su contribuzioni in ragione dei componenti delle famiglie. Una logica economica correttamente interpreta l'equazione "+ componenti del nucleo familiare=+ consumi e quindi più imposte(ad esempio sui rifiuti)". Ma questa è la logica del mercato, non certamente la logica per le famiglie e rispettivi figli. Se c'è un allarmante tasso di denatalità, chiediamoci che cosa si fa, quì a Vicenza ad esempio, per aiutare chi ha figli e chi ha intenzione di averne. Questa associazione vorrebbe sapere quale candidato sindaco se la sente di impegnarsi a favore di sgravi fiscali, detassazioni, fondi e borse di studio per chi intende proseguire gli studi, sconti su abbonamenti autobus, treni, trasporti in genere destinati ai ragazzi. Monitorare le fonti di disagio, per meglio rispondere alle aspettative dei giovani. Questi sono solo degli esempi, molto sintetici per semplificare, ma si potrebbe parlare dell'impegno per un ambiente vivibile, che se è importante per il mondo adulto figuriamoci per i bambini, e quindi incentivare l'uso di mezzi elettrici in centro, controllare l'uso delle antenne(elettrosmog) che stanno proliferando, lo smaltimento dei rifiuti, ecc.ecc.., dei parchi giochi con attrezzature idonee e moderne, controllati e vigilati, scelte edilizie ed urbanistiche che tengano conto di spazi per i bambini ecc.. E poi ancora, spazi per i giovani dove possano riunirsi, parlare, suonare, divertirsi, o li preferiamo a bighellonare tra un pub e l'altro o tra un monumento e l'altro della città?
Bisogna collaborare tra diversi soggetti, pubblico e privato sociale assieme, dove le dversità non siano motivo di chiusura preconcettuale o impermeabilità culturale, ma diventino elementi per un ottimale risultato finale.
Nessuno può considerarsi maestro o esperto nelle politiche che coinvolgono i minori e quindi servono politici che umilmente si mettano in sinergia con le associazioni di volontariato che vivono a stretto contatto con le necessità ed i bisogni delle persone svantaggiate che rappresentano. Che ascoltino anche le richieste che vengono da chi i problemi li vive, quotidianamente, e che non siano solo pareri consultivi, ma diventino parte integrante di progetti e di politiche sociali, urbanistiche ed amministrative. Non servono le campagne a suon di slogan, o seguendo il disagio di moda del momento, ma un impegno quotidiano, tutti assieme, pubblico e privato sociale.
La nostra associazione è per statuto apartitica ed apolitica, ma siamo impegnati per la tutela dei diritti dei bambini, tutti, e tra i più vicini geograficamente quelli di questa città, "della polis", e per questo motivo desideriamo far conoscere quali sono le aspettative di questi soggetti, i minori, che non votano, che il più delle volte non vengono ascoltati, che qualche volta purtroppo vengono maltrattati, abusati, violentati, ma che rappresentano il nostro futuro. Chi, tra i dieci candidati sindaci, si impegna a favore di queste istanze, e si sente di essere il candidato anche dei minori?
 
ASSOCIAZIONE S.O.S. INFANZIA ONLUS VICENZA
 
Il Presidente
Graziano Guerra

Articolo su questa lettera pubblicato il 20/05/2003 nel "Corriere Veneto"

Lettera pubblicata il 25/05/2003 nel "Gazzettino"

 


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