L'unico rimedio per proteggere i nostri figli è solamente una capillare e costante informazione e formazione
 
Un insegnante arriva  e,  fuori della sua scuola , trova un manifesto di un movimento politico, per di più non autorizzato che, guarda un pò, serve per convocare un' assemblea che parli di pedofilia .  La sua sensibilità le provoca emozioni che preferisce non definire perché lei ,  educatrice, che ama soffermarsi a sorridere ai suoi alunni che si sorprendono a vederla in ambiente extrascolastico, si indigna perché qualcuno  pensa di  fare formazione ed informazione su una materia tanto delicata , forse troppo "irriverente"   per chi si ferma alla forma e non alla sostanza.
 Poco  importa che si parli di pedofilia, che si conosca il problema e si diano suggerimenti su come prevenirlo, come affrontarlo. Non plaude  l'insegnante, pardon l'educatrice, all'iniziativa che pur avendo una connotazione politica ,  a lei evidentemente non gradita, ha una grande valenza civile e morale. Si indigna perché manca di autorizzazione.   
La nostra associazione è per statuto apartitica ed apolitica, e non conosciamo assolutamente la parte politica che, senza autorizzazione, aveva sponsorizzato tale iniziativa. Tuttavia riteniamo che l'informazione in merito alla pedofilia si ponga al di sopra di qualsiasi colorazione politica. Ben vengano quindi i momenti di informazione e formazione volti a sensibilizzare l'opinione pubblica su una drammatica realtà che, guarda caso, proprio recentemente la cronaca ha messo in evidenza  all'interno anche delle scuole  d'infanzia e, sempre per caso, anche in Lombardia. Evidentemente non  ci  si indigna abbastanza all'idea che uno di quei bambini che sorridono possa essere violato, perdere quel sorriso; all'idea che tanti genitori ed anche insegnanti, catechisti, allenatori, persone a contatto con bambini ed adolescenti ancora non siano capaci di allarmarsi ragionevolmente di fronte a comportamenti espressione di disagio conseguente all'abuso. 
L'unico rimedio per proteggere i nostri figli è solamente una capillare e costante informazione e formazione. Il vecchio motto "prevenire è meglio che curare" a maggior ragione trova applicazione in questo caso, quando ad essere curata sarebbe, inevitabilmente, la psiche di piccole vittime innocenti, a volte per tutta la vita irrimediabilmente segnata. 
Noi sappiamo quanto sia difficile anche solo parlarne, di pedofilia, e sopratutto nelle scuole, ma siamo pure a conoscenza dei drammi vissuti dai bambini vittime dei pedofili, anche in tenerissima età. Siamo assolutamente convinti che sia giunto il momento di affrontare, con coraggio, l'argomento  cominciando proprio dalle scuole dell'infanzia, in virtù della sensibilità e rispetto che ogni adulto deve a qualsiasi bambino.
 
 

ASSOCIAZIONE S.O.S. INFANZIA O.N.L.U.S. VICENZA

Dott.ssa Antonietta Cipriano 

Inviata a "Il Giornale di Brescia" il 14/10/2003