11/12/2002

 

Ci sono molti e vari modi e tipi di sofferenza che ognuno di noi ha

nella propria vita.

Ho ricevuto la grazia della guarigione, da una

malattia che mi stava portando alla morte.

Quando è iniziata questa malattia avevo 21 anni.

Per me era un incubo, mi arrabbiavo tutti i giorni col Signore, e gli

urlavo:" Perchè proprio a me la dovevi mandare? Perchè dal momento che

mi hai donato un figlio stupendo? Perchè me l' hai data che sono così

giovane e mi tocca stare in un letto e non posso godermi la vita

come fanno tutti?".

Sono andata avanti così per 11 anni, più mi accanivo conto Dio per

ciò che aveva scelto per me, più stavo male.

Un giorno, un Sacerdote, mi diede una preghiera intitolata Tu Sai.

La lessi, mi misi a riflettere, piansi amaramente per moltissimo

tempo, ma non avevo il coraggio di aprire il mio cuore a Dio.

Lo ritenevo colpevole per la (per me era così) punizione che mi aveva

dato.

Poi iniziai con mio grandissimo sforzo a pregare, guardai la mia vita

e mi chiesi: "Se Dio non mi avesse dato questa malattia, io ora cosa

sarei diventata?".

Risposta: Una grandissima disgraziata come madre e come moglie.

Ho iniziato così ad accettare la mia malattia e ad offrirla al

Signore.

Due anni fa, mi diedero una medicina sbagliata, e da 50 Kg che ero,

in due settimane, divenni 90 Kg.

Non potevo più accudire la mia famiglia, non riuscivo nemmeno più ad

alzarmi dal letto.

Dovetti prendere una decisione molto sofferta nel profondo del mio

cuoe.

Dare i miei figli in AFFIDAMENTO.

Come gesto di amore non potevo fare altro per loro in quel momento.

I miei due figli più piccoli, Jessica e Matteo andarono subito in

affidamento presso una famiglia lontana da noi 20 Km.

Non immaginate il dolore che provai, quando la famiglia affidataria

li venne a prendere per portarseli via, erano tutta la mia vita.

Ma non potevo fare diversamente, quella medicina, mi aveva e mi ha

rovinato i Reni, il Fegato, la Vescica, gli occhi e mi ha

dato una grandissima allergia in bocca ed ora sto togliendo tutti i

denti, poichè questa medicina, me li faceva scoppiare come i pop corn.

Come i miei figli se ne sono andati, sono rimasta sola, ero nella

disperazione più nera, allora ho iniziato il mio dialogo con Dio.

Abbiamo parlato e parliamo ancora fra di noi giorni e notti intere.

Domenica quando sono andata con mio marito a prendere i miei figli

per vederli, sono scoppiati a piangere, e ci hanno raccontato delle

botte, delle umiliazioni, dei ricatti morali che la signora che li ha

in affidamento ed i suoi tre figli, gli hanno fatto per questi due

lunghi anni.

Mi sentivo morire, il mio cuore palpitava fortissimo e dicevo con il

mio Dio: "Aiutami ti prego, se devo bere anche questo calice che mi

porgi, lo berrò, ma tu aiutami a mandarlo giù, poichè il mio cuore si

stà riempiendo di odio verso quelle persone, Oh mio Dio, sono

accecata dall'ira aiutami".

Questa domenica sera, ho telefonato alla famiglia affidataria dicendo

che alla sera non gli avrei portato i bambini, poichè il giorno dopo

avevo l'appuntamento con l'assistente sociale e che i bambini

volevano parlare solo con lei.

Non potete nemmeno immaginarvi quello che hanno sofferto quelle due

creature in questi due anni e si sono tenuti tutto dentro i loro

grandissimi cuori quello che passavano e chiedevano a Maria e a Gesù

la grazia di farmi guarire, così sarebbero tornati a casa dalla sua

mamma.

Quanti Rosari ho ed hanno detto i miei figli.

Il 21 Dicembre 2002 andrò a prendere i miei due gioielli,

l'affidamento è annullato per maltrattamenti da parte della famiglia

affidataria.

Questo è il GRANDISSIMO REGALO CHE GESU' BAMBINO CI FA A NATALE.

RIAVERE I NOSTRI FIGLI.

Scusatemi se mi sono dilungata se vi ho disturbato ditemelo non ci

sono problemi.

Con immenso affetto a tutti voi

Crissy