Radiouno ore 18 14/6/2001
Il procuratore Alfredo Ormanni sarà trasferito. Il CSM si accinge ad
intraprendere un’azione disciplinare nei suoi confronti. Oggi a radio uno alle
18 il procuratore così ha dichiarato: ufficialmente non conosco la motivazione,
in quanto non ho ricevuto notifica degli atti intrapresi dal consiglio stesso..
Risponde Ormanni: penso che il Csm intraprenda un’azione per una cosiddetta
“incompatibilità”. Il magistrato secondo la costituzione è inamovibile,
deve svolgere la propria azione e viene trasferito solo su sua domanda.
L’unico caso è quella di incompatibilità funzionale o ambientale. Quindi
pare sia incompatibilità funzionale. E’ verosimile pensare, in attesa della
notifica, che ci sia incompatibilità funzionale. Dovrei comunque ripetere anche
oggi le stesse cose che dissi nove mesi fa: “La pedofilia è una lobby
probabilmente sostenuta a livello politico”
anche in relazione alla indagine di Roma, dove sembra ci sia coinvolto un
politico. Poi ci sono le dichiarazioni di Marco Pannella del 28 maggio scorso,
durante una trasmissione in radio radicale, ha manifestato dichiarazioni
ingiuriose e pesanti nei miei confronti e di Don Fortunato ed ho intrapreso una
azione giudiziaria.Per le mie dichiarazioni, il CSM dopo quasi 9 mesi che ho
pronunciato queste frasi evidentemente ha ritenuto di intraprendere questa
azione disciplinare. D’altra parte le frasi che ho pronunciato sono quelle di
una lobby pedofila sostenuta a livello politico. Io rispetto i rappresentanti
del CSM, e non credo ci siano azioni dolose ed intenzionali, fatto sta che se
questa azione verrà intrapresa, implicitamente si riterrà un fatto
intimidatorio e potrà avere effetti negativi verso tutti quei magistrati che si
occupano di pedofilia. Dalle ns.
indagini non è che siano emersi dei nomi eccellenti, ma ripeto è emerso un
certo coinvolgimento di esponenti politici . La radio vaticana l’anno scorso
riportava un’intervista fatta ad un esponente del pr, tale Daniele Capezzone,
che ha parlato di pedofilia violenta e pedofilia non violenta., Lui sosteneva
che non sono da ritenersi perseguibili penalmente gli atti di pedofilia non
violenta. Da parte di esponenti del pr si evince che esiste una cultura in
difesa del partito pedofilo.